Pioggia di fischi per la Reggiana
Il Forlì espugna 1 a 0 lo stadio reggiano e dagli spalti prende il via la contestazione dei tifosi
REGGIO EMILIA. Il tiro in porta, questo sconosciuto. La Reggiana vista in campo contro il Forlì, una delle più brutte prestazioni delle ultime stagioni, ha proseguito sul filone delle ultime prestazioni, i giocatori non calciano mai verso la porta avversaria.
Quello che però preoccupa ancora di più rispetto alle sfide precedenti, quando si faceva la gara tra chi fosse riuscito ad entrare direttamente in porta con il pallone tra i piedi, nella pessima debacle di ieri contro una squadra che non è riuscita ad imbastire un’azione pericolosa, è che i granata sono riusciti nell’incredibile impresa di fare peggio.
Certo, le motivazioni in questo sport fanno la differenza e, il Forlì si sta giocando la salvezza mentre i granata aspettano solo che il campionato finisca per iniziare a disputare i playoff anche se, con queste premesse, il cammino negli spareggi per la promozione sembra essere molto breve.
È vero che domenica prossima c’è il derby e, la testa dei giocatori era già proiettata alla gara del Tardini, ma questa prestazione è stata davvero imbarazzante sotto tutti i punti di vista. I giocatori sul campo hanno dimostrato di non avere un briciolo di grinta e di intensità durante tutto l’arco della partita, dove non sono mai riusciti nemmeno a creare i presupposti giusti per provare a ribaltare il risultato.
Le scelte iniziali del tecnico non hanno certamente agevolato la manovra della squadra, perchè voler schierare il 4-4-2 senza giocatori in grado di poter agire da esterni e, schierando Bovo e Sbaffo larghi rispettivamente a destra e a sinistra vuol dire suicidarsi ancora prima di scendere in campo, sopratutto se poi in difesa sei costretto a dover sempre schierare Spanò da terzino destro, ruolo che il “capitano silenzioso” svolge in modo diligente e con le proprie caratteristiche, ma dal quale non puoi certo aspettarti che ti cambi il volto della partita.
La somma di tutti questi errori non può che essere quindi una clamorosa sconfitta casalinga contro il Forlì quartultimo in classifica e una sonora contestazione da parte dei tifosi presenti sugli spalti che, per la prima volta in stagione, hanno esternato tutto il loro disappunto nei confronti della squadra.
I fischi sono iniziati ad arrivare copiosi già durante la prima frazione di gioco, per poi esplodere definitivamente durante l’intervallo e al termine della partita, quando i giocatori sono stati invitati ad andare sotto la Curva Sud per sentire tutto il disappunto dei propri sostenitori che hanno voluto anche ricordare alla squadra che una vittoria nel derby di domenica prossima sarebbe assolutamente gradita per cancellare l’onta della sconfitta subita all’andata.
Contessa litiga con i tifosi. Tra i giocatori granata c’è stata molta tensione in campo già nella prima frazione di gioco, con il terzino sinistro Sergio Contessa che ha risposto ironicamente con un applauso alle critiche arrivate dal settore distinti e, proprio per questo motivo, i sostenitori di quel settore dello stadio hanno sommerso di fischi il giocatore che, dopo pochi minuti dall’inizio della rirpesa, complice anche una pessima prestazione, è stato sostituito da mister Menichini che ha preferito inserire Panizzi.
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