La situazione di Cervi condiziona il mercato
Il lungo nei prossimi giorni si sottoporrà a nuovi controlli e in caso di esito negativo fa gola Wright che ha però tante richieste
REGGIO EMILIA. Giorni di attesa. Attesa per le valutazioni sul recupero di Riccardo Cervi, e attesa per le eventuali mosse sul mercato. È costretta ad attendere la Grissin Bon prima di valutare nuovi movimenti in entrata in vista dei playoff.
I biancorossi rimarranno con l’attuale assetto negli esterni dopo l’addio a Gentile, con una rotazione a cinque più i baby Bonacini e Strautins (quando rientrerà dall’infortunio).
I giochi sono aperti sotto canestro e tutto dipenderà dalle condizioni di salute di Riccardo Cervi. Se il centro titolare tornerà a disposizione – in condizioni discrete, quantomeno – in tempo utile per i playoff, difficilmente la società ingaggerà un nuovo lungo.
Se invece il responso dei controlli dei prossimi giorni sancirà tempi lunghi per il recupero, un innesto diventerebbe obbligato.
Cervi ha rimediato una lesione di primo grado al muscolo tibiale anteriore con distacco del periostio della tibia, con una prognosi di tre settimane per la guarigione.
Il problema con infortuni simili è la difficoltà nello stabilire tempi certi, in casa Grissin Bon comunque c’è ottimismo al riguardo e i primi allenamenti del giocatore fanno ben sperare.
Fra oggi e domani dovrebbero arrivare i primi pareri medici, con valutazioni dettagliate sulle tempistiche, e da lì si partirà, nella speranza di non dover fare nuove addizioni.
Aggiungere un giocatore in questa fase è un’operazione complessa, i tempi per inserirlo nel contesto tecnico sono inesistenti, la burocrazia è complessa (in caso di atleta extracomunitario) e – con pochi elementi liberi – è difficile ottenere un buon rapporto qualità prezzo.
Al momento del rientro di Cervi lo staff tecnico si troverebbe con tre elementi per un solo ruolo, con le consuete difficoltà del caso nel dover gestire i minutaggi di tutti.
La strada maestra sarebbe quella di rimanere con l’attuale assetto, ma il paracadute deve essere pronto. E poi, una bella occasione può sempre arrivare. Il nome più chiacchierato è pure quello più ghiotto, Julian Wright.
Il lungo americano, grande protagonista l’anno scorso con Trento, è stato tagliato dai turchi del Trabzonspor, ufficialmente per motivi disciplinari, e questo semplifica la faccenda: non ci sarebbe bisogno di accordarsi con la società ma solo col giocatore. E Wright, che probabilmente non andrà via da Trebisonda con tutto l’ingaggio pattuito, potrebbe essere interessato a monetizzare gli ultimi scampoli stagionali.
Il “problema” è la qualità di Wright, per assurdo troppo elevata per non generare mire multiple. Un giocatore del genere fa gola a tante squadre, anche corazzate dalle potenzialità economiche ben superiori a quelle biancorosse.
Il Barcellona, reduce da una pessima annata, lo segue da tempo. Tecnicamente sarebbe perfetto, può giocare dentro e fuori, ala e centro, ha atletismo e grandissime doti di passatore.
Perfetto, sì, ma non solo per la Grissin Bon.
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