Maglia neutra per Reggiana e Parma
Le due squadre domenica scenderanno in campo con una t-shirt bianca con la scritta “Non c’è partita senza avversario”
REGGIO EMILIA. Si tenta di smorzare i toni in vista del derby di domenica.
Le due società hanno infatti deciso che le squadre faranno il proprio ingresso in campo allo stadio Tardini con la stessa maglietta bianca con la scritta “Non c’è partita senza avversario”, per rispettare le regole di fair play volute dalla Lega Pro in seguito ai diversi episodi di violenza che si sono verificati durante il corso della stagione nei confronti di alcuni giocatori dei tre diversi gironi.
In un primo momento l’iniziativa della Lega Pro prevedeva che i due capitani avessero fatto il proprio ingresso in campo con la maglia della squadra avversaria, così come successo in tutte le partite di campionato dalla 32esima giornata in avanti, ma il derby tra Reggiana e Parma non è una sfida come tutte le altre e, il capitano gialloblù Alessandro Lucarelli, si è opposto all’iniziativa, affermando che la maglia della Reggiana lui non l’avrebbe mai indossata e, soprattutto, mai nel proprio stadio e davanti ai propri tifosi.
Per una volta, i tifosi di Reggiana e Parma si sono trovati d’accordo. Tra loro e con il capitano dei “crociati” che ha rispedito al mittente una retorica che - nello specifico caso di un derby sentito com’è quello tra granata e gialloblù - risultava particolarmente vuota.
Del resto, avrebbe fatto sicuramente uno strano effetto vedere ad esempio un giocatore come Alessandro Spanò, uno dei simboli per il tifo granata scendere in campo con la divisa del Parma, anche se solo per pochi minuti.
Le richieste della Lega devono essere assolutamente rispettate, poiché non possono essere fatte delle distinzioni tra le varie squadre, ma il derby è una partita che ha una storia a sé stante, fatta di rivalità in campo e sugli spalti. E una scelta - perdipiù calata dall’alto - di far scambiare le maglie ai capitani di Reggiana e Parma avrebbe finito per esacerbare ancora di più gli animi.
Proprio per questo motivo le due società, di comune accordo, sono arrivate ad una soluzione per poter rispettare sì le richieste della Lega Pro in ambito di fair play, ma evitando anche di far indossare maglie diverse da quelle della squadra di appartenenza.
Tutti i ventidue giocatori titolari scenderanno quindi in campo con la stessa maglietta, rispettando le richieste della Lega e, dal fischio d’inizio, si darà il via a quella battaglia che nessuno vuole fallire.
Quella di domenica allo stadio Tardini è la partita con la “P” maiuscola. Soprattutto per la Reggiana che deve riscattare la sconfitta dell’andata, ma soprattutto una stagione piuttosto deludente.
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