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Riparte la sfida A Jerez Rossi deve difendere la leadership
JEREZ DE LA FRONTERA (Spagna). Un momento magico che sarà difficile continuare a vivere fino alla fine del campionato per via dell'agguerrita concorrenza di tanti forti piloti tra cui in particolare...
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JEREZ DE LA FRONTERA (Spagna). Un momento magico che sarà difficile continuare a vivere fino alla fine del campionato per via dell'agguerrita concorrenza di tanti forti piloti tra cui in particolare Vinales e Marquez. Alla vigilia del Gran Premio di Spagna, la gara numero 3000 del Motomondiale, Valentino Rossi si gode il momento tra pretattica e scaramanzia sperando di far bene ad ogni week-end. «Entriamo in un periodo della stagione in cui la mia moto va bene e ci aspettano piste bellissime a cominciare da Jerez. L'anno scorso qui è stato un ottimo week-end, questo è un bel tracciato dove per me è un piacere guidare». A Jerez Rossi può raggiungere il record di otto vittorie di Agostini: i numeri del nove volte campione sulla pista andalusa sono impressionanti, alle sette vittorie nella classe regina (2001, 2002, 2003, 2005, 2007, 2009 e 2016) se ne aggiungono due: in 125cc nel 1997 e in 250cc nel 1999. «Quando ero giovane io, questa pista era il centro dei test e poi è uno dei migliori del campionato. Quando corri qui con la gente sugli spalti è una emozione e c'è un'atmosfera eccezionale». La leadership nel campionato? «Sono felice di essere in testa al Mondiale - aggiunge Rossi nella conferenza stampa della vigilia - è molto bello ma siamo solo alla quarta gara, sarà difficile mantenerla la posizione ma mi godo il momento. Ho fiducia comunque, devo concentrarmi nei week-end e cercare di fare sempre il massimo. La cosa più importante - conclude Rossi - è mettere pressione agli avversari e andar forte». Fiducioso per la gara a Jerez e le prossime anche il compagno di scuderia di Rossi, Maverick Vinales: «mi sento molto a mio agio su questa moto, da qui alle prossime piste la nostra moto si adatta meglio e dobbiamo fare il maggior numero di punti». Voglia di continuare a far bene dopo la vittoria ad Austin da parte di Marc Marquez: «le nostre prestazioni nelle prime gare erano state buone, ma non siamo riusciti a posizionarci. Ad Austin invece è andata bene. Tornare in Europa significa avere piste diverse e più corte. Tre piloti divisi solo da 18 punti nelle prime posizioni della classifica, questo è un bene per il Mondiale».
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