Alle 18.30 Wright riceverà l’abbraccio della città
Bruciati i tempi delle pratiche, Il nuovo lungo biancorosso incontrerà nel pomeriggio i tifosi allo stoRE
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REGGIO EMILIA. Pratiche compilate al volo e sbarco in Italia già oggi: Julian Wright sarà alle 18.30 a disposizione dei tifosi allo stoRE dove, alle 17, saranno presenti Rimas Kaukenas e Achille Polonara in un pomeriggio che farà impazzire dalla gioia i tifosi biancorossi.
Wright è un attaccante pericoloso dentro e fuori, in grado di far rendere meglio i compagni di reparto e di cambiare in difesa su ogni genere di lungo. Il nuovo acquisto del club rappresenta davvero un rinforzo di altissimo livello per la Grissin Bon, pur con tutte le incognite sull’inserimento in pochissimo tempo di un giocatore “ingombrante”, abituato a giocare molti minuti e ad avere palloni e responsabilità. Negli ultimi anni europei è stato principalmente impiegato come lungo puro, per quanto atipico, ma va ricordato che questo notevolissimo atleta di 203 cm è cresciuto giocando come esterno. E dell’esterno conserva l’agilità, il palleggio e le doti da passatore. In questa Grissin Bon giocherà sia da “4” sia da “5”, con un bel ampliamento di opzioni rispetto all’attuale assetto. Paragonato a Reynolds manca di kg e cm, ma in difesa può comunque tenere botta contro gran parte dei lunghi grazie alla forza, alla velocità di piedi e alla braccia infinite. In attacco, in compenso, si parla di due universi di distanza. Pur più efficace fronte a canestro Wright può farsi sentire nel pitturato con la sua verticalità. E può allargarsi: qui è al massimo della pericolosità, perché ha buona mano dalla media, è molto più agile dei dirimpettai e sa sia chiudere in penetrazione sia arrestarsi. Nota a margine: il suo movimento stile di tiro è quantomeno curioso, assomiglia a una rimessa laterale calcistica, ma lo stile non incide per nulla sull’efficacia. L’eccellente 55.7% da due punti su 10.2 tentativi a gara l’anno scorso a Trento lo sottolinea. Il quintetto con Polonara è davvero intrigante, con due grandi atleti che possono proteggere l’area e allo stesso tempo condurre il contropiede e garantire continue accelerazioni, strappi difficili da gestire per squadre più lente. Per Wright sono ipotizzabili anche spezzoni da “4” a fianco di un centro puro. Questo è forse il suo ruolo naturale e pure in questo assetto ha tanti vantaggi da usare: rispetto a gran parte dei pari ruolo ha superiore fisicità e in molti casi anche più velocità, da unire alle doti tecniche. In difesa forse può soffrire rispetto a quando gioca in mezzo, visto che non ama uscire dal pitturato a inseguire i tiratori. (a.a.)
Wright è un attaccante pericoloso dentro e fuori, in grado di far rendere meglio i compagni di reparto e di cambiare in difesa su ogni genere di lungo. Il nuovo acquisto del club rappresenta davvero un rinforzo di altissimo livello per la Grissin Bon, pur con tutte le incognite sull’inserimento in pochissimo tempo di un giocatore “ingombrante”, abituato a giocare molti minuti e ad avere palloni e responsabilità. Negli ultimi anni europei è stato principalmente impiegato come lungo puro, per quanto atipico, ma va ricordato che questo notevolissimo atleta di 203 cm è cresciuto giocando come esterno. E dell’esterno conserva l’agilità, il palleggio e le doti da passatore. In questa Grissin Bon giocherà sia da “4” sia da “5”, con un bel ampliamento di opzioni rispetto all’attuale assetto. Paragonato a Reynolds manca di kg e cm, ma in difesa può comunque tenere botta contro gran parte dei lunghi grazie alla forza, alla velocità di piedi e alla braccia infinite. In attacco, in compenso, si parla di due universi di distanza. Pur più efficace fronte a canestro Wright può farsi sentire nel pitturato con la sua verticalità. E può allargarsi: qui è al massimo della pericolosità, perché ha buona mano dalla media, è molto più agile dei dirimpettai e sa sia chiudere in penetrazione sia arrestarsi. Nota a margine: il suo movimento stile di tiro è quantomeno curioso, assomiglia a una rimessa laterale calcistica, ma lo stile non incide per nulla sull’efficacia. L’eccellente 55.7% da due punti su 10.2 tentativi a gara l’anno scorso a Trento lo sottolinea. Il quintetto con Polonara è davvero intrigante, con due grandi atleti che possono proteggere l’area e allo stesso tempo condurre il contropiede e garantire continue accelerazioni, strappi difficili da gestire per squadre più lente. Per Wright sono ipotizzabili anche spezzoni da “4” a fianco di un centro puro. Questo è forse il suo ruolo naturale e pure in questo assetto ha tanti vantaggi da usare: rispetto a gran parte dei pari ruolo ha superiore fisicità e in molti casi anche più velocità, da unire alle doti tecniche. In difesa forse può soffrire rispetto a quando gioca in mezzo, visto che non ama uscire dal pitturato a inseguire i tiratori. (a.a.)
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