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BASKET SERIE A

Ecco Wright, l'asso nella manica della Grissin Bon

di Linda Pigozzi
Ecco Wright, l'asso nella manica della Grissin Bon

La promessa del nuovo lungo biancorosso: "Sarò al servizio della squadra"

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REGGIO EMILIA. Scelto, voluto e inseguito pure con una certa ostinazione, Julian Wright viene presentato in un novembrino sabato dal ds Frosini come l’«asso nella manica» che la Grissin Bon tira fuori per i playoff. L'esordio in biancorosso avverrà infatti nella prima sfida della post season.
Due parole e già è palese come il rinforzo per la post season, abbia già le idee chiarissime.
«Non arrivo qui con obiettivi personali. I miei obiettivi sono quelli del team. Mi devo far trovare sempre pronto perché una gara è una partita a scacchi, in cui ogni mossa è importante. Ma le mosse non sono mai del singolo, bensì della squadra», la butta subito lì.

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Di Reggio un’idea precisa se l’è fatta giocandoci contro in maglia Trento quattro gare fra campionato ed Eurocup, la scorsa stagione
«Ho stima dello staff della Grissin Bon - spiega - ogni volta che ci abbiamo giocato contro sapevamo che avremmo dovuto spingere al massimo. Non ho ancora avuto modo di parlare con coach Menetti che conosco per averlo affrontato da avversario anche all’All Star Game. Siamo però due persone esperte e non ci servirà molto per entrare in sintonia. Servirà un gran lavoro da parte mia per imparare tante cose in poco tempo, ma farò tutti gli sforzi necessari».
Lontana la possibilità di incrociare Trento ai quarti, ma l’ipotesi non spaventa il lungo americano passato in carriera dall’NBA con gli Hornets, Raptors e Spurs.
«Quest’anno ho seguito Trento - rivela - così come ho seguito le altre squadre in cui ho giocato. È poca ora la differenza in classifica fra Reggio e Trento ed entrambe durante la stagione hanno dovuto fare i conti con gli infortuni. Non sarei preoccupato particolarmente ad affrontare la mia ex squadra ai quarti, anche se sarebbe bello ed emozionante incontrare tante persone che ho conosciuto bene. Ma è lavoro e sarebbe un’avversaria come un altra».
Fra le caratteristiche del nuovo centro - arrivato dopo un divorzio non proprio facile con il club turco del Tabzonspor - senza dubbio la versatilità. Cinque o quattro all’occorrenza, quale ruolo predilige in realtà? «Posso giocare entrambi senza problemi. Non è mai una questione di posizione, ma è la il leggere quel che serve in quel determinato momento: posso attaccare dal palleggio, posso usare il fisico sotto canestro. Sono duttile e posso adattarmi a quel che mi chiederà il coach Menetti. Ho tanta voglia di cominciare a imparare i giochi offensivi e difensivi di questa squadra che già domani sera (stasera, ndr) ha una partita da vincere. Non posso dire adesso che impatto avrò nel team, ma posso garantire che farò tutto quello che lo staff mi chiederà per aiutare la squadra».
Piglio deciso, certo, ma “JuJu” Wright mostra sì anche grande disponibilità con i tifosi arrivati allo stoRE per farsi il primo selfie con il nuovo centro biancorosso.
«Pensiamo sia il giocatore giusto per noi avendo conosciuto le sue qualità la scorsa stagione e avendolo sofferto sulla nostra pelle - commenta il ds Alessandro Frosini -. Julian è l’asso nella manica che caliamo nel momento più importante della stagione. Ringrazio il club per aver messo risorse per portarlo qui e ringrazio lui per essersi messo in gioco per noi».

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