«Nessun calcolo, il Boretto farà la partita»
Prima categoria: il bomber dei biancoazzurri alla vigilia della semifinale playoff contro la Casalese
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BORETTO. A Boretto sale sempre di più l'attesa per il derby rivierasco di domenica prossima: i reggiani ospiteranno la Casalese, in occasione della semifinale play off per salire in Promozione. Chi vince - in questa partita secca – compie un passo decisivo verso il passaggio di categoria.
«Per ora, il bilancio complessivo può dirsi soddisfacente - afferma il bomber biancoazzurro Elia Lorenzini, arrivato a quota 13 gol in questa stagione a tratti esaltanti - Fin dall'inizio l'obiettivo era infatti quello di riscattarci dalla retrocessione di un anno fa, disputando un campionato di vertice. Con questo non nego una punta di rammarico, per i tanti infortuni che hanno ostacolato il nostro cammino durante il girone di ritorno: tuttavia siamo comunque arrivati a disputare la semifinale in casa, e ciò rappresenta già un ottimo traguardo».
Quali saranno i principali pericoli in arrivo da Casalmaggiore? Chi o che cosa teme di più della formazione lombarda?
«Affronteremo una squadra competitiva e completa in ogni reparto: peraltro i cremonesi possono contare su parecchi giocatori esperti, che da anni conoscono molto bene il campionato di Prima Categoria. Dovendo indicare il nome di un giocatore su tutti da tenere d'occhio, direi senza dubbio Mario Domi: non solo per la grande stagione che ha saputo costruire, ma anche perchè gli ex di turno rappresentano sempre delle variabili parecchio insidiose».
Per raggiungere la finalissima contro la Biancazzurra, il Boretto avrà a disposizione due risultati su tre: è un vantaggio, oppure potrebbe rivelarsi un arma a doppio taglio favorendo un eccessivo rilassamento da parte vostra?
«In partite del genere, credo che sia proprio impossibile mettersi a fare calcoli dal punto di vista tattico. Ad ogni modo, per forza di cose la Casalese dovrà mettere a punto un atteggiamento molto propositivo e tambureggiante in chiave offensiva: di conseguenza noi avremo il preciso compito di rimanere attenti e concentrati in difesa, per poi cercare di sfruttare al massimo tutti i varchi che gli avversari ci concederanno».
Che tipo di Boretto vedremo? Come sta la squadra sotto l'aspetto del morale?
«L'organico che abbiamo è un buon mix tra giovani di talento, ottimi sul piano della corsa, ed elementi di maggiore esperienza. Nonostante la notevole difficoltà del cammino che ci attende, sono certo che mister Iotti saprà valorizzare al meglio tutte le nostre prerogative calcistiche».
E lei, Lorenzini, è soddisfatto per la sua stagione a livello personale?
«Per ora non posso affatto lamentarmi: adesso, la mia difficoltà maggiore sta nel conciliare al meglio gli impegni sportivi con il lavoro. Ad ogni modo i più giovani mi guardano ancora con stupore, chiedendomi come sia possibile che io faccia ancora gol pur dovendomi limitare a camminare più che a correre: domande simili significano che per me il momento di smettere è ancora lontano». (n.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Per ora, il bilancio complessivo può dirsi soddisfacente - afferma il bomber biancoazzurro Elia Lorenzini, arrivato a quota 13 gol in questa stagione a tratti esaltanti - Fin dall'inizio l'obiettivo era infatti quello di riscattarci dalla retrocessione di un anno fa, disputando un campionato di vertice. Con questo non nego una punta di rammarico, per i tanti infortuni che hanno ostacolato il nostro cammino durante il girone di ritorno: tuttavia siamo comunque arrivati a disputare la semifinale in casa, e ciò rappresenta già un ottimo traguardo».
Quali saranno i principali pericoli in arrivo da Casalmaggiore? Chi o che cosa teme di più della formazione lombarda?
«Affronteremo una squadra competitiva e completa in ogni reparto: peraltro i cremonesi possono contare su parecchi giocatori esperti, che da anni conoscono molto bene il campionato di Prima Categoria. Dovendo indicare il nome di un giocatore su tutti da tenere d'occhio, direi senza dubbio Mario Domi: non solo per la grande stagione che ha saputo costruire, ma anche perchè gli ex di turno rappresentano sempre delle variabili parecchio insidiose».
Per raggiungere la finalissima contro la Biancazzurra, il Boretto avrà a disposizione due risultati su tre: è un vantaggio, oppure potrebbe rivelarsi un arma a doppio taglio favorendo un eccessivo rilassamento da parte vostra?
«In partite del genere, credo che sia proprio impossibile mettersi a fare calcoli dal punto di vista tattico. Ad ogni modo, per forza di cose la Casalese dovrà mettere a punto un atteggiamento molto propositivo e tambureggiante in chiave offensiva: di conseguenza noi avremo il preciso compito di rimanere attenti e concentrati in difesa, per poi cercare di sfruttare al massimo tutti i varchi che gli avversari ci concederanno».
Che tipo di Boretto vedremo? Come sta la squadra sotto l'aspetto del morale?
«L'organico che abbiamo è un buon mix tra giovani di talento, ottimi sul piano della corsa, ed elementi di maggiore esperienza. Nonostante la notevole difficoltà del cammino che ci attende, sono certo che mister Iotti saprà valorizzare al meglio tutte le nostre prerogative calcistiche».
E lei, Lorenzini, è soddisfatto per la sua stagione a livello personale?
«Per ora non posso affatto lamentarmi: adesso, la mia difficoltà maggiore sta nel conciliare al meglio gli impegni sportivi con il lavoro. Ad ogni modo i più giovani mi guardano ancora con stupore, chiedendomi come sia possibile che io faccia ancora gol pur dovendomi limitare a camminare più che a correre: domande simili significano che per me il momento di smettere è ancora lontano». (n.r.)
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