Reggiana, conquista il derby per dare una svolta alla stagione
Domani alle 14.30 il via alla gara del Tardini che può rilanciare la squadra in vista dei playoff
REGGIO EMILIA. Il giorno del derby è alle porte.
Ormai non ci sono più scuse e, poco importa se ai fini della classifica i punti in palio sono pressoché inutili, perché i granata sanno bene che sia in caso di vittoria che di sconfitta chiuderanno la stagione al quinto posto e, tra sette giorni, disputeranno quello che, a tutti gli effetti, è il vero e proprio campionato: i playoff.
La partita di domani, che sarà trasmessa in diretta dall’emittente televisiva Tele Tricolore a partire dalle ore 14.30, se poco può dare da un punto di vista della classifica, al contrario può fare molto come spinta emotiva per la squadra, per ridare slancio in vista del rush finale di stagione che, sulla carta, potrebbe ancora garantire la conquista di quella serie B sfuggita durante la stagione regolare.
Guardando i meri numeri il girone di ritorno della Reggiana è stato una debacle assoluta, con i granata che ad una giornata dal termine si trovano ad oltre venti punti di distanza dalla capolista Venezia, un abisso se si pensa che al giro di boa della stagione le due formazioni erano distanziate di soli tre punti.
In più la Reggiana si presenta alla fase cruciale della stagione con una sola vittoria nelle ultime dieci partite e, sopratutto, dopo una pessima prestazione contro il Forlì di sette giorni fa che ha scatenato la contestazione dei tifosi.
Espugnare lo stadio Tardini, senza se e senza ma, è questo quello di cui ha bisogno la Reggiana e di cui hanno bisogno anche i tifosi per cancellare quel fatidico 19 dicembre 2016 dove, dopo venti lunghi anni di attesa, si giocò nuovamente il derby a Reggio Emilia e, in uno stadio gremito, furono i cugini a trionfare contro una Reggiana che in quell’occasione fu quasi irriconoscibile.
Quella sconfitta fu probabilmente l’episodio che di fatto cambiò la stagione della Reggiana, fino a quel momento tra le assolute protagoniste della stagione, spezzando quel feeling con la piazza che fin dall’inizio dell’anno sembrava davvero indistruttibile. Invece quella sconfitta lasciò il segno, con da una parte i tifosi che si sono sentiti traditi dai propri giocatori che, nell’appuntamento più importante dell’anno, in quella partita che un’intera città attendeva da vent’anni, hanno fallito.
Dall’altra i giocatori hanno accusato il contraccolpo della delusione causata ai propri tifosi e non sono più riusciti a trovare quelle certezze che fino a quella partita, avevano portato la Reggiana a contendere la testa della classifica al Venezia.
Oggi, però, la Reggiana arriva all’appuntamento in un modo molto diverso, cominciando proprio dai risultati ottenuti sul campo, perché la squadra granata sembra davvero non essere più in grado di vincere, avendo conquistato i tre punti solamente in un’occasione nelle ultime dieci uscite stagionali.
Allo stesso tempo, però, i giocatori di mister Menichini possono scendere in campo con la testa sgombra. È il Parma che da questa partita ha tutto da perdere.
Dopo la delusione di non essere riuscita a conquistare la promozione diretta, i crociati stanno mettendo a repentaglio anche il secondo posto in classifica che gli consentirebbe di entrare ai playoff come teste di serie evitando così il primo turno eliminatorio.
Proprio questo potrebbe essere il giusto stimolo per la formazione granata, ovvero quello di provare a dare una seconda grande delusione ai cugini.
Leonardo Menichini, però, sembra intenzionato ad utilizzare un atteggiamento molto prudente sul campo, schierando nuovamente quel 4-4-2 giù utilizzato con risultati alterni nelle ultime uscite stagionali. Con Ghiringhelli, recuperato dopo la squalifica scontata nel turno precedente contro il Forlì’ e Contessa sulla linea dei centrocampisti saranno infatti sei i difensori schierati in campo dal tecnico granata, anche se i due esterni hanno la gamba per poter far male anche in fase offensiva e, avendo qualcuno alle spalle che li copre, possono essere più liberi di muoversi in attacco.
Al centro della difesa potrebbe essere rispolverato Sabotic, giocatore con la giusta faccia tosta e perfettamente a suo agio in questo tipo di sfide.
Dopo le tante parole degli ultimi giorni oggi il verdetto sarà affidato solamente al campo e, una delle due formazioni, al termine della sfida, potrebbe veder svoltare in positivo la propria stagione dopo che, entrambe, sono rimaste molto scottate dai risultati ottenuti durante la stagione regolare.
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