frosini guarda avanti
Il ds smorza le voci di rivoluzioni «Il lavoro dello staff è positivo»
REGGIO EMILIA. L’asso Wright arriva in un momento particolarissimo: giusto alla vigilia dell’ultimissima della regular season, gara che andrà a disegnare la griglia playoff.Reggio balla fra tre...
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REGGIO EMILIA. L’asso Wright arriva in un momento particolarissimo: giusto alla vigilia dell’ultimissima della regular season, gara che andrà a disegnare la griglia playoff.
Reggio balla fra tre posizioni: potrebbe infatti chiudere quarta, quinta o sesta. Il sesto posto la metterebbe dalla parte opposta del tabellone rispetto a Milano così che, a percorso netto di entrambe, la Grissin Bon potrebbe incontrare la regina EA7 solo in finale.
«Non faccio calcoli - spiega il ds reggiano Alessandro Frosini - penso solo ai quarti, non a chi andremmo a incontrare nell’eventuale semifinale. E se ci sarà Milano sarà lo stesso. Che finiamo quarti, quinti o sesti, il primo turno playoff sarà impegnativo al massimo e dovrà essere affrontato con lo spirito di sacrificio come abbiamo sempre fatto le scorse stagioni. Tanti giocatori c’erano già e sanno cosa devono fare».
Il direttore sportivo smorza le voci di chi vede lo staff tecnico in bilico per le prossime stagioni dopo gli alti e bassi registrati in stagione. Esiste realmente questo rischio?
«Il mio lavoro - spiega pacato ma con tono assolutamente fermo - è sotto gli occhi di tutti e negli anni i risultati dello staff sono stati positivi. Poi, stagione dopo stagione, le aspettative possono anche crescere. Abbiamo raggiunto due finali consecutive e far meglio è oggettivamente durissima. Da parte mia posso dire che, tanto io quanto il mio staff, lavoriamo tutti insieme ogni giorno come pazzi per fare sempre meglio. Alla fine del campionato sarà poi la società a tirare le proprie conclusioni». (l.p.)
Reggio balla fra tre posizioni: potrebbe infatti chiudere quarta, quinta o sesta. Il sesto posto la metterebbe dalla parte opposta del tabellone rispetto a Milano così che, a percorso netto di entrambe, la Grissin Bon potrebbe incontrare la regina EA7 solo in finale.
«Non faccio calcoli - spiega il ds reggiano Alessandro Frosini - penso solo ai quarti, non a chi andremmo a incontrare nell’eventuale semifinale. E se ci sarà Milano sarà lo stesso. Che finiamo quarti, quinti o sesti, il primo turno playoff sarà impegnativo al massimo e dovrà essere affrontato con lo spirito di sacrificio come abbiamo sempre fatto le scorse stagioni. Tanti giocatori c’erano già e sanno cosa devono fare».
Il direttore sportivo smorza le voci di chi vede lo staff tecnico in bilico per le prossime stagioni dopo gli alti e bassi registrati in stagione. Esiste realmente questo rischio?
«Il mio lavoro - spiega pacato ma con tono assolutamente fermo - è sotto gli occhi di tutti e negli anni i risultati dello staff sono stati positivi. Poi, stagione dopo stagione, le aspettative possono anche crescere. Abbiamo raggiunto due finali consecutive e far meglio è oggettivamente durissima. Da parte mia posso dire che, tanto io quanto il mio staff, lavoriamo tutti insieme ogni giorno come pazzi per fare sempre meglio. Alla fine del campionato sarà poi la società a tirare le proprie conclusioni». (l.p.)
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