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«Forse era meglio rimanere a casa» 

«Forse era meglio rimanere a casa» 

Deluso il coach Menetti: «Mai collegati in difesa, ora riscattiamoci con Avellino» 

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CREMONA. «Non siamo mai stati tutti collegati, in difesa non abbiamo mia praticamente difeso tutti e cinque insieme, e se non siamo collegati arrivano partite così. Era forse meglio che fossimo rimasti a casa...».
Non gira attorno alla questione il coach biancorosso Max Menetti, nè cerca particolari scuse per il rendimento dei suoi giocatori contro la già retrocessa Vanoli: «Cremona ha fatto la sua partita, ha giocato, certo, ma noi non siamo entrati nella giusta modalità. Non c’è molto da dire, l’approccio non era quello giusto. La settimana scorsa abbiamo concesso 65 punti, con Cremona ne abbiamo lasciati lì 101. Questa nostra stagione è sempre stata un’altalena, momenti negativi e grande strisce». Tutto vero, ma adesso arrivano i playoff: «Se vogliamo cancellare Cremona abbiamo tutte le opportunità che vogliamo da sabato prossimo, quando saremo ad Avellino e dovremo mostrare che tipo di squadra siamo davvero», spiega il tecnico reggiano. «Contro Cremona non siamo mai stati tutti insieme collegati in difesa, una volta difendevano in tre, un’altra in quattro, mai in cinque. Così non può andare, noi possiamo anche fare basket champagne ma se non lavoriamo in difesa non si va da nessuna parte», continua Menetti. La speranza è adesso nelle motivazioni: «I playoff dovranno tirarci fuori tutta l’adrenalina – conclude – tutta la voglia di impegnarsi che abbiamo. Se entreremo nella giusta modalità, potremo provare a fare bene, da sabato abbiamo la possibilità di dimostrarlo contro una rivale forte come Avellino».(a.a.)

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