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Grissin Bon indecente nella tana di Cremona è resa incondizionata 

di Alessandro Rossi
Grissin Bon indecente nella tana di Cremona è resa incondizionata 

Serie A, suicidio biancorosso nell’ultima della stagione La già retrocessa Vanoli si regala un inutile sorriso

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CREMONA. Reggio Emilia chiude la stagione regolare perdendo, male, sul campo della già retrocessa Cremona, con una delle peggiori prove difensive dell'anno. Nell'ultima giornata di campionato però succedere di tutto: Sassari perde a Caserta, Trento batte Avellino in volata e la squadra di Max Menetti chiude sesta ed andrà nella parte bassa del tabellone playoff (non quella di Milano) dove incrocerà nei quarti di finale proprio gli irpini, che avranno il vantaggio del fattore campo.
Al PalaRadi, sin dal primo possesso, si gioca al piccolo trotto e con poca intensità difensiva. Reggio Emilia esce per prima dai blocchi con un parziale di 10-3 (4') guidato dai punti (5) e dalla regia, attenta, di De Nicolao. L'anello debole è Reynolds, dominato sui due lati del campo da Biligha. Il lungo di Cremona, in scadenza di contratto e con molto mercato, segna 7 punti e prende 2 rimbalzi offensivi nella mini rimonta cremonese, costruita grazie anche alla zona. Entra in ritmo Johnson-Odom, il resto lo fa la panchina di Lepore, che pesca minuti robusti da Mian e Wojciechowski. Cremona impatta a quota 14, sorpassa con una schiacciata del polacco, prima della risposta di Della Valle, chirurgico, da tre punti, sui ribaltamenti (18-22, 9').
Sono i rimbalzi offensivi (4 a 0 nei primi 10') a tenere a galla i lombardi, che tirano 7/21 dal campo (1/8 da tre) all'interno di un primo quarto a briglie sciolte. Wojciechowski lima da tre (23-24), la Reggiana invece fa e disfa la tela più volte. Prima mette il turbo e scappa più volte sul più dieci (30-40, 14'), poi smette improvvisamente di difendere e viene travolta da un break 15-2 (45-42, 17') chiuso da una tripla di uno scatenato Turner, 13 punti, con 4 tiri, nel secondo quarto.Da bottega degli orrori, difensivamente, il secondo quarto di Reggio, che concede 33 punti con il 71% ad una squadra senza reali obiettivi di classifica. Dagli spogliatoi esce, però, una squadra completamente rigenerata. Due triple di Della Valle e 4 punti del solito Aradori riportano in quota (53-57, 23') una Grissin Bon cinica, che sfrutta subito due palle perse di Johnson-Odom e chiude a doppia mandata l'area, lasciando l'avversario senza canestri dal campo nei primi tre minuti del terzo quarto. Con il tiro da tre punti la Reggiana prova a scrollarsi di dosso la resistenza di un'orgogliosa Cremona, che ricuce tutti i mini strappi e impatta a quota 71 con la tripla di Turner a pochi secondi dall'ultima pausa. Si entra negli ultimi dieci minuti con le due squadre in perfetta parità e la sensazione che si possa decidere tutto in volata. Lepore cavalca la propria panchina, Menetti rimette in campo Della Valle ma non Aradori, tornato in panchina a metà del terzo quarto dopo un colpo alla schiena subito su un contatto con lo stesso Turner. Reynolds prende il controllo delle operazioni nell'area colorata, Mian tiene in linea di galleggiamento i suoi (79-78, 32'). Kaukenas è nervoso e prende tecnico, la terza tripla consecutiva di Mian è un macigno (84-78) e costringe Menetti a fermare il gioco con un time-out per riordinare soprattutto le idee nelle metà campo difensiva. Cremona è un fiume in piena, allunga ancora con un gioco da tre punti di Gaspardo sull'ennesimo errore difensivo (87-78, 35') di una Grissin Bon senza idee e completamente fuori, mentalmente, dalla partita. La tripla centrale di Johnson-Odom (92-78, 36') è un gancio destro ai tentativi di rimonta reggiana. Perché da quel momento c'è ancora un ultimo sussulto quando Aradori, indisturbato, segna la tripla che riporta lo svantaggio (94-86, 37') sotto le dieci lunghezze.
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