«In undici non avremmo mai perso»
di Juri Panciroli
Alessandro Spanò dopo la gara del Tardini è fiducioso sul futuro della squadra
2 MINUTI DI LETTURA
PARMA. «Credo che se fossimo rimasti in undici fino alla fine questa gara non l’avremmo mai persa».La Reggiana perde il derby col Parma su un terreno al limite della praticabilità e con alcune decisioni arbitrali discutibili ma, come conferma al termine della gara il centrale difensivo Alessandro Spanò, ritrova alcune certezze e soprattutto l’affetto di un pubblico che al triplice fischio chiama i giocatori sotto la curva, per applaudirli ugualmente, come prova di apprezzamento della prestazione. Resta il rammarico per un espulsione, quella di Sabotic, arrivata forse troppo presto e nemmeno chiarissima che ha condizionato 80’ di partita. «Mi limito a non commentare l’episodio», taglia corto l’ex Pro Patria.
Nonostante il risultato avete risposto positivamente alle richieste dei tifosi alla vigilia?
«Sia loro che la società, ma anche noi stessi, eravamo consapevoli che questa gara non era determinante per la classifica ma essendo un derby è inutile rivangare il discorso sulle motivazioni ed abbiamo dato tutto. Ce lo avevano chiesto, l’abbiamo fatto e nessuno si è risparmiato di un centimetro e di questo ne siamo fieri».
Peccato perdere per una disattenzione.
«Giocando in inferiorità numerica si rischia di concedere qualche occasione in più ma anche in queste circostanze siamo stati bravi e compatti, mostrando grinta e voglia di arrivare primi sulla palla. Non si può essere contenti quando si esce sconfitti da un derby ma non abbiamo nulla da rimproverarci avendo dato tutto».
La Reggiana ha dimostrato di esserci ancora?
«Adesso riparte la nostra strada coi playoff e, a livello caratteriale, ci siamo e potremo dire la nostra».
Con un alleato in più avendo riconquistato i tifosi.
«Dal campo si notava che l’ambiente era carico, sia tra noi che sugli spalti, e adesso speriamo che dalla prossima settimana arrivi ancor più carica perché abbiamo un percorso importante da fare ai playoff dove crediamo di poter andare avanti, con la ferma convinzione di vincerli».
Nonostante il risultato avete risposto positivamente alle richieste dei tifosi alla vigilia?
«Sia loro che la società, ma anche noi stessi, eravamo consapevoli che questa gara non era determinante per la classifica ma essendo un derby è inutile rivangare il discorso sulle motivazioni ed abbiamo dato tutto. Ce lo avevano chiesto, l’abbiamo fatto e nessuno si è risparmiato di un centimetro e di questo ne siamo fieri».
Peccato perdere per una disattenzione.
«Giocando in inferiorità numerica si rischia di concedere qualche occasione in più ma anche in queste circostanze siamo stati bravi e compatti, mostrando grinta e voglia di arrivare primi sulla palla. Non si può essere contenti quando si esce sconfitti da un derby ma non abbiamo nulla da rimproverarci avendo dato tutto».
La Reggiana ha dimostrato di esserci ancora?
«Adesso riparte la nostra strada coi playoff e, a livello caratteriale, ci siamo e potremo dire la nostra».
Con un alleato in più avendo riconquistato i tifosi.
«Dal campo si notava che l’ambiente era carico, sia tra noi che sugli spalti, e adesso speriamo che dalla prossima settimana arrivi ancor più carica perché abbiamo un percorso importante da fare ai playoff dove crediamo di poter andare avanti, con la ferma convinzione di vincerli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
