La Pieve serve il poker e la Scandianese si arrende
di Marco Costanzini
Playoff: i rossoblù si svegliano solo dopo il tris di Pecora e chiudono in otto Mister Iemmi: «Peccato uscire così, ma la nostra stagione resta da applausi»
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SCANDIANO. Cala il sipario sulla stagione della Scandianese, sconfitta a domicilio da La Pieve Nonantola. Sono i modenesi a volare in finale playoff, dove affronteranno la Solierese in un derby infuocato, mentre per i rossoblù di mister Emore Iemmi il sogno è finito.
A decidere la semifinale è stato un primo tempo, con appendice al rientro dagli spogliatoi, nel quale la Scandianese ha fatto harakiri, dando a La Pieve la possibilità di ipotecare il passaggio del turno: i modenesi ad inizio ripresa si sono trovati avanti di tre reti e la reazione tardiva degli uomini di Iemmi, guidata dal rientrante Rizzuto, ha portato soltanto a sfiorare la rimonta.
La prima frazione di gioco ha regalato diverse emozioni, in particolare su calcio da fermo, con la complicità di un terreno di gioco appesantito dalla pioggia. Subito un’occasione per parte, protagonisti Rizzuto e Vernia, non clamorose quanto quella capitata ai locali al 26’, quando Rezzouki ha mancato la deviazione vincente sul cross di Matteo Ferrari. Un minuto dopo la mezzora, La Pieve è passata in vantaggio: punizione dalla trequarti di Vernia, Pecora bravo ad anticipare tutti in scivolata. Rizzuto, in campo dopo 70 giorni, ha avuto sui piedi la palla dell’1-1, ma prima ha calciato fuori e poi, dopo una bella serpentina, si è scontrato con un super Battara. Da questo momento è scattato il blackout della Scandianese, spettatrice del Pecora-show: l’attaccante de La Pieve ha raddoppiato al 37’ su corner di Vernia, sfruttando la leggerezza di Ferrari, e ad inizio ripresa ha servito il tris sul cross di Cerè. A riaprire una partita che sembrava già chiusa è stato Rizzuto, in gol al 50’ con una punizione magistrale e al 69’ in semirovesciata. La gioia però, è durata poco, e dopo il poker de La Pieve firmato da Cerè la Scandianese ha perso la testa: espulsi Rizzuto, Carobbi e Bottazzi.
Mister Emore Iemmi, a fine match, ha accettato il verdetto: «È stato già un miracolo arrivare fino a qui, chiudendo il campionato al terzo posto nonostante i tanti infortuni. Certo, tutti speravamo di arrivare fino in fondo, ma in questa semifinale abbiamo pagato alcune leggerezze».
A decidere la semifinale è stato un primo tempo, con appendice al rientro dagli spogliatoi, nel quale la Scandianese ha fatto harakiri, dando a La Pieve la possibilità di ipotecare il passaggio del turno: i modenesi ad inizio ripresa si sono trovati avanti di tre reti e la reazione tardiva degli uomini di Iemmi, guidata dal rientrante Rizzuto, ha portato soltanto a sfiorare la rimonta.
La prima frazione di gioco ha regalato diverse emozioni, in particolare su calcio da fermo, con la complicità di un terreno di gioco appesantito dalla pioggia. Subito un’occasione per parte, protagonisti Rizzuto e Vernia, non clamorose quanto quella capitata ai locali al 26’, quando Rezzouki ha mancato la deviazione vincente sul cross di Matteo Ferrari. Un minuto dopo la mezzora, La Pieve è passata in vantaggio: punizione dalla trequarti di Vernia, Pecora bravo ad anticipare tutti in scivolata. Rizzuto, in campo dopo 70 giorni, ha avuto sui piedi la palla dell’1-1, ma prima ha calciato fuori e poi, dopo una bella serpentina, si è scontrato con un super Battara. Da questo momento è scattato il blackout della Scandianese, spettatrice del Pecora-show: l’attaccante de La Pieve ha raddoppiato al 37’ su corner di Vernia, sfruttando la leggerezza di Ferrari, e ad inizio ripresa ha servito il tris sul cross di Cerè. A riaprire una partita che sembrava già chiusa è stato Rizzuto, in gol al 50’ con una punizione magistrale e al 69’ in semirovesciata. La gioia però, è durata poco, e dopo il poker de La Pieve firmato da Cerè la Scandianese ha perso la testa: espulsi Rizzuto, Carobbi e Bottazzi.
Mister Emore Iemmi, a fine match, ha accettato il verdetto: «È stato già un miracolo arrivare fino a qui, chiudendo il campionato al terzo posto nonostante i tanti infortuni. Certo, tutti speravamo di arrivare fino in fondo, ma in questa semifinale abbiamo pagato alcune leggerezze».
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