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4 PERILLI. Voto alto per il rigore parato: non si “siede” sulla finta di Calaiò e nelle uscite è sempre pronto alla ribattuta. Quell’uscita sconsiderata, tuttavia, spiana la strada a Baraye....
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4 PERILLI. Voto alto per il rigore parato: non si “siede” sulla finta di Calaiò e nelle uscite è sempre pronto alla ribattuta. Quell’uscita sconsiderata, tuttavia, spiana la strada a Baraye. Purtroppo è l’ultimo di una serie di errori pesanti.
8 SPANò. A destra o in mezzo: è l’anima di questa Reggiana battagliera. Non perde un contrasto, è concreto e non sbaglia un anticipo. Spazza quando serve, senza tanti “ghirigori”. Causa il rigore su Calaiò, ma l’arbitro chiude gli occhi sul fallo precedente dell’attaccante.
6,5 ROZZIO. L’inizio non è dei più tranquillizzanti: Calaiò e Nocciolini lo fanno ballare oltremodo, poi prende le misure dell’ex Napoli e se lo mette in tasca. Un gigante della difesa, tutti i palloni aerei sono suoi.
Sv SABOTIC. L’arbitro lo caccia ingiustamente al 13’ per un fallo che sì, c’è stato, ma solamente dopo l’irregolarità di Baraye che lo aggancia dalla spalla destra.
6 PANIZZI. Fatica a contenere Nocciolini e Iacoponi che gli fanno sudare le fatidiche sette camicie. Lui ci mette l’orgoglio e due piedi non educatissimi anche se qualche sgroppata riesce a farla. Comunque caparbio. Dal 40’ st Sbaffo sv.
6 GHIRINGHELLI. Parte alto sulla destra, chiude naturalmente terzino. Non tira mai indietro la gamba. Baraye è un osso duro, ma il “Ghiro” risponde presente. Sul gol si ferma per “favorire” l’uscita di Perilli.
6,5 BOVO. Il soldatino svolge il compito alla perfezione, rincorrendo gli avversari e cerca di alimentare l’azione per vie centrali. Esce stremato e applaudito per il grande lavoro oscuro sui mediani crociati. Dal 33’ st Marchi sv.
6 GENEVIER. Il terreno pesante non favorisce le geometrie del metronomo granata, che rischia grosso su qualche passaggio rasoterra di troppo. Compensa con la grinta che di certo non gli fa difetto.
6 CONTESSA. Sufficienza stiracchiata. È l’unico a tirare in porta, impegnando Frattali su punizione. Non si vede moltissimo, tuttavia esce esausto. Dal 9’ st Calvano 6: muscoli e grinta per un finale acceso.
8 CESARINI. Quando per prendere un bel voto non serve fare gol. Sacrificato sull’out di destra, riesce a tenere alta la Reggiana subendo una valanga di falli non sempre ravvisati dall’arbitro. Interpreta al meglio lo spirito del derby suonando la carica a compagni e tifosi.
6 GUIDONE. La sufficienza è meritata per il lavoro sporco che i suoi compagni lo costringono a fare. Non trova la porta e nemmeno il tiro, ma là davanti è durissima, tutto solo.
Roberto Tegoni
8 SPANò. A destra o in mezzo: è l’anima di questa Reggiana battagliera. Non perde un contrasto, è concreto e non sbaglia un anticipo. Spazza quando serve, senza tanti “ghirigori”. Causa il rigore su Calaiò, ma l’arbitro chiude gli occhi sul fallo precedente dell’attaccante.
6,5 ROZZIO. L’inizio non è dei più tranquillizzanti: Calaiò e Nocciolini lo fanno ballare oltremodo, poi prende le misure dell’ex Napoli e se lo mette in tasca. Un gigante della difesa, tutti i palloni aerei sono suoi.
Sv SABOTIC. L’arbitro lo caccia ingiustamente al 13’ per un fallo che sì, c’è stato, ma solamente dopo l’irregolarità di Baraye che lo aggancia dalla spalla destra.
6 PANIZZI. Fatica a contenere Nocciolini e Iacoponi che gli fanno sudare le fatidiche sette camicie. Lui ci mette l’orgoglio e due piedi non educatissimi anche se qualche sgroppata riesce a farla. Comunque caparbio. Dal 40’ st Sbaffo sv.
6 GHIRINGHELLI. Parte alto sulla destra, chiude naturalmente terzino. Non tira mai indietro la gamba. Baraye è un osso duro, ma il “Ghiro” risponde presente. Sul gol si ferma per “favorire” l’uscita di Perilli.
6,5 BOVO. Il soldatino svolge il compito alla perfezione, rincorrendo gli avversari e cerca di alimentare l’azione per vie centrali. Esce stremato e applaudito per il grande lavoro oscuro sui mediani crociati. Dal 33’ st Marchi sv.
6 GENEVIER. Il terreno pesante non favorisce le geometrie del metronomo granata, che rischia grosso su qualche passaggio rasoterra di troppo. Compensa con la grinta che di certo non gli fa difetto.
6 CONTESSA. Sufficienza stiracchiata. È l’unico a tirare in porta, impegnando Frattali su punizione. Non si vede moltissimo, tuttavia esce esausto. Dal 9’ st Calvano 6: muscoli e grinta per un finale acceso.
8 CESARINI. Quando per prendere un bel voto non serve fare gol. Sacrificato sull’out di destra, riesce a tenere alta la Reggiana subendo una valanga di falli non sempre ravvisati dall’arbitro. Interpreta al meglio lo spirito del derby suonando la carica a compagni e tifosi.
6 GUIDONE. La sufficienza è meritata per il lavoro sporco che i suoi compagni lo costringono a fare. Non trova la porta e nemmeno il tiro, ma là davanti è durissima, tutto solo.
Roberto Tegoni
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