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PARLA IL NUMERO DUE BOIARDI 

«Il Cadelbosco presenterà domanda di ripescaggio»

di Luca Cavazzoni
«Il Cadelbosco presenterà domanda di ripescaggio»

CADELBOSCO. E' il day-after della retrocessione in Seconda categoria, con il Cadelbosco a metà tra amarezza e consapevolezza. Ai biancazzurri non è riuscita la seconda salvezza di fila ai play out, l'...

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CADELBOSCO. E' il day-after della retrocessione in Seconda categoria, con il Cadelbosco a metà tra amarezza e consapevolezza.
Ai biancazzurri non è riuscita la seconda salvezza di fila ai play out, l'impresa di Cella dell'anno scorso non si è ripetuta.
I ragazzi di mister Giovanni Ferrari si sono incagliati nella fatal Reggiolo, al termine di uno spareggio che si è protratto ai supplementari.
«Speravamo tutti di salvarci - ammette il vice presidente Amedeo Boiardi analizzando la partita - se durante la stagione avessimo giocato sempre come abbiamo fatto domenica non ci sarebbero stati di questi problemi. Abbiamo lasciato troppi punti per strada, avevamo una squadra da metà classifica. Dopo la sessione di mercato eravamo anche più competitivi, dovevamo sfruttare meglio le ultime partite. Qualcuno - sottolinea il vice presidente del Cadelbosco - ha reso al di sotto delle aspettative, in particolare ci sono mancati i gol che tutti si aspettavano».
Qualcuno ha definito questi Playout rocamboleschi. Lei è d’accordo?
«Sicuramente si è trattato di una gara strana, ma quando ti giochi un'intera stagione è ovvio che tutto può succedere. Siamo sempre stati in partita, non abbiamo mai mollato. C'è stata anche qualche svista arbitrale, rimanere poi in dieci non ci ha di certo aiutati. Al Reggiolo stavano bene due risultati su tre, noi l'avevamo portata fino ai supplementari ed il colpaccio poteva starci».
Qual è il suo stato d'animo? «Sono dispiaciuto, ci resti male quando dai tutto e poi sei comunque costretto a retrocedere. Strada facendo come società abbiamo fatto il massimo, ma in campo a determinare i risultati ci vanno i giocatori. A noi dirigenti non possono rimproverarci nulla in tal senso, sono altri che devono mettersi davanti allo specchio per farsi un esame di coscienza. Abbiamo tentato ogni mossa che fosse possibile, compreso l'arrivo di mister Giovanni Ferrari che aveva dato al gruppo la scossa giusta sia a livello di temperamento che di carattere».
Ed ora che futuro ci sarà per il Cadelbosco?
«Bisogna rimboccarsi le maniche, per capire come rimetterci in moto. Faremo passare questa settimana, per poi iniziare a guardarci intorno. Nel frattempo, presenteremo anche domanda di ripescaggio. Ma di certo ripartiremo - assicura il vice presidente Amedeo Boiardi - perché il Cadelbosco continuerà come ha sempre fatto».
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