Joe Ragland è a rischio nella serie contro Reggio
di Adriano Arati
Il campione americano potrebbe rientrare negli States dopo la morte del fratello Chi passerà il turno tra irpini e biancorossi si troverà una tra Venezia e Pistoia
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REGGIO EMILIA. Una serie ricca di fascino, di incroci, di talento e di storia recente. E una serie su cui incombe ora un lutto dolorosissimo. Mentre Grissin Bon e Sidigas iniziano la preparazione in vista del confronto che farà da rivincita alla bellissima semifinale scudetto dello scorso anno, arriva dagli Usa una notizia di cronaca nera che potrebbe incidere e non poco anche sullo sport. Shawn Ragland, il fratello minore della stella avellinese Joe, è morto domenica negli Stati Uniti, dove vive con il resto della sua famiglia. Il ragazzo sarebbe rimasto ucciso nel corso di una sparatoria, anche se i dettagli al riguardo sono ancora molto vaghi e tutti da confermare. Giocatore di discreto livello alla high school, si era trasferito di recente a Houston. Ora non è chiaro cosa farà il fratello maggiore, a cui la società avellinese ha con grande tatto lasciato discrezionalità di scelta. Sarebbe legittimo e comprensibile che Ragland voglia ora tornare a casa dai genitori, almeno in occasione delle esequie. Per ora non vi è nulla di certo, ma non è da escludere che Ragland possa non disputare qualche gara della serie contro la Grissin Bon. Un’assenza pesantissima, nel caso, che però non può davvero fare piacere a nessuno. Ragland è appena stato nominato secondo miglior giocatore della stagione dopo il bresciano Landry, e ha viaggiato a 17.8 punti, 5.1 assist col 55.4% da due punti e il 40% da tre punti. Un fuoriclasse semi-immarcabile in uno contro uno e pure molto efficiente al tiro da fuori. Uno dei tre giocatori più forti della serie A, senza dubbio. È destino che il duello Reggio-Avellino sia legata ad eventi luttuosi, purtroppo. Nello scorso giugno Alex Acker, esterno americano della Sidigas, perse la sorella proprio in pieno svolgimento della serie di semifinale, tornando in tempo utile per gli ultimi atti. Per adesso è difficile fare previsioni, anche se è banale ribadirlo in questo momento la componente sportiva non può che passare in secondo piano. Le ambizioni sono grandi, perché la vincente non si troverebbe contro l’ostacolo sulla carta più impervio, Milano. La storia anche recente (leggi finale Reggio-Sassari) insegna che di squadre imbattibili a priori non ce ne sono, è vero. Se però si abbatte lo scoglio Avellino, ci si trova di fronte la vincente fra Venezia e Pistoia. Delle “grandi”, la Reyer è quella che più sofferto contro Reggio. Discorsi lontani, per ora le priorità si trovano sui monti dell’Irpinia. E qui, a parte Ragland, i dubbi sono sotto canestro. Fesenko dovrebbe rientrare ma non sarà al massimo, il suo sostituto Jones si è fermato per un fastidio alla schiena e Cusin è reduce dall’influenza. A meno di ricadute, però, dovrebbero essere tutti abili per sabato.
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