Pinotti, 9 gol in un anno ma 4 al momento giusto
di Mauro Pinotti
Il giocatore del Reggiolo protagonista indiscusso dello spareggio salvezza «Quella di domenica è stata la partita perfetta, la ricorderò per tutta la vita»
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REGGIOLO . Manuel Pinotti, classe 1989, è stato il protagonista indiscusso della partita che domenica scorsa, ha regalato la salvezza al Reggiolo nello spareggio playout con il Cadelbosco. Dei cinque gol messi a segno dalla sua quadra, quattro portano la sua firma: domenica Manuel avrebbe potuto portarsi a casa - a ricordo di questa gara memorabile - il pallone e qualcos’altro, insomma.
Arrivato a Reggiolo nel dicembre 2016 con alle spalle una stagione nel Suzzara, Manuel ha segnato, compresa la fase playout ben 9 gol. L'anno scorso ne aveva segnati 10. Il suo curriculum è di prim’ordine: partito a 11 anni nelle giovanili del Chievo Verona è rimasto fino alla maggiore età dopodichè ha avuto la sua prima vetrina con la Juniores della Castellana società di Castel Gofferdo (Mn) per poi approdare, in prima squadra a Suzzara, all'epoca allenato da mister Giuseppe Baronchelli, nel campionato di Eccellenza, nella stagione 2007-08. Manuel subisce un brutto infortunio al ginocchio ma poi riprende a giocare in squadre mantovane: in Seconda categoria nel San Benedetto Po, poi due anni a Rivalta sul Mincio e quindi a Gonzaga dove vince il campionato ma non riesce ad assaporare il gusto della promozione perché subisce un altro brutto infortunio.
Ma Manuel non molla e nonostante un periodo non troppo fortunato, dato che per lui «era troppo presto per appendere le scarpe al chiodo» è ripartito in Prima categoria con il Gonzaga, poi l'anno successivo va a giocare a Fabbrico. Da qui, parte e trascorre due anni alla Virtus Cibeno (Mo) ed infine nella stagione 2015-16 torna a Suzzara. Ad inizio 2017 infila la maglia biancorossa del Reggiolo.
Pinotti, nel corso di questa annata a Reggiolo ha segnato 5 gol. Ma poi come spiega l'exploit di domemica?
«Ha presente quelle volte dove tutto sembra andare alla perfezione? Capita rare volte ma la partita contro il Cadelbosco è stata una di queste. Una giornata da incorniciare. Sono davvero felice per me, dato che ho quasi eguagliato i gol segnati lo scorso anno, per la squadra, il mister Iotti e la società. Nel corso del campionato siamo riusciti a trovare una buona amalgama. Mi sono trovato in mezzo ad un gruppo di ragazzi molto più giovani di me. C'era solo il portiere Andreani che un '72. Non è stato facile inserirmi ma piano piano, lavorando col gruppo ci sono riuscito».
Qual è stato il momento peggiore di questa annata?
«Sicuramente quando mi sono stirato perché non potevo dare il mio contributo alla squadra. Il recupero è stato piuttosto lungo, circa un mese. Mi dispiaceva non riuscire a dare una mano ai miei compagni che giocano davvero per la maglia che indossano. Però era brutto vedere, quando le perdevamo tutte, che negli spogliatoi non veniva nessuno a rincuorarci».
Come si trova a Reggiolo? «Mi sono trovato subito bene, sia con miei compagni di squadra che con i dirigenti. Sul campo mi hanno cercato spesso e questo mi ha fatto capire che godevo di una buona fiducia. La cosa ovviamente era reciproca e i risultati si sono visti soprattutto quando tutti insieme scendevamo in campo. Quando sono arrivato a dicembre dello scorso anno ci davano già per spacciati. Io ho fatto in tempo a giocare 13 partite perché, come detto, ho dovuto fermarmi per un certo periodo a causa di uno stiramento muscolare. La salvezza è stato un piccolo miracolo. Sono molto soddisfatto. E voglio dividere questa soddisfazione con mister Iotti, il vice Brunazzi e il ds Nicolini».
Cosa farà per la prossima stagione?
«Intanto ci godiamo questa salvezza conquistata con i denti. Sul mio futuro non parlo. Saranno i dirigenti biancorossi a verificare ciò che si potrà fare per il prossimo anno».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Arrivato a Reggiolo nel dicembre 2016 con alle spalle una stagione nel Suzzara, Manuel ha segnato, compresa la fase playout ben 9 gol. L'anno scorso ne aveva segnati 10. Il suo curriculum è di prim’ordine: partito a 11 anni nelle giovanili del Chievo Verona è rimasto fino alla maggiore età dopodichè ha avuto la sua prima vetrina con la Juniores della Castellana società di Castel Gofferdo (Mn) per poi approdare, in prima squadra a Suzzara, all'epoca allenato da mister Giuseppe Baronchelli, nel campionato di Eccellenza, nella stagione 2007-08. Manuel subisce un brutto infortunio al ginocchio ma poi riprende a giocare in squadre mantovane: in Seconda categoria nel San Benedetto Po, poi due anni a Rivalta sul Mincio e quindi a Gonzaga dove vince il campionato ma non riesce ad assaporare il gusto della promozione perché subisce un altro brutto infortunio.
Ma Manuel non molla e nonostante un periodo non troppo fortunato, dato che per lui «era troppo presto per appendere le scarpe al chiodo» è ripartito in Prima categoria con il Gonzaga, poi l'anno successivo va a giocare a Fabbrico. Da qui, parte e trascorre due anni alla Virtus Cibeno (Mo) ed infine nella stagione 2015-16 torna a Suzzara. Ad inizio 2017 infila la maglia biancorossa del Reggiolo.
Pinotti, nel corso di questa annata a Reggiolo ha segnato 5 gol. Ma poi come spiega l'exploit di domemica?
«Ha presente quelle volte dove tutto sembra andare alla perfezione? Capita rare volte ma la partita contro il Cadelbosco è stata una di queste. Una giornata da incorniciare. Sono davvero felice per me, dato che ho quasi eguagliato i gol segnati lo scorso anno, per la squadra, il mister Iotti e la società. Nel corso del campionato siamo riusciti a trovare una buona amalgama. Mi sono trovato in mezzo ad un gruppo di ragazzi molto più giovani di me. C'era solo il portiere Andreani che un '72. Non è stato facile inserirmi ma piano piano, lavorando col gruppo ci sono riuscito».
Qual è stato il momento peggiore di questa annata?
«Sicuramente quando mi sono stirato perché non potevo dare il mio contributo alla squadra. Il recupero è stato piuttosto lungo, circa un mese. Mi dispiaceva non riuscire a dare una mano ai miei compagni che giocano davvero per la maglia che indossano. Però era brutto vedere, quando le perdevamo tutte, che negli spogliatoi non veniva nessuno a rincuorarci».
Come si trova a Reggiolo? «Mi sono trovato subito bene, sia con miei compagni di squadra che con i dirigenti. Sul campo mi hanno cercato spesso e questo mi ha fatto capire che godevo di una buona fiducia. La cosa ovviamente era reciproca e i risultati si sono visti soprattutto quando tutti insieme scendevamo in campo. Quando sono arrivato a dicembre dello scorso anno ci davano già per spacciati. Io ho fatto in tempo a giocare 13 partite perché, come detto, ho dovuto fermarmi per un certo periodo a causa di uno stiramento muscolare. La salvezza è stato un piccolo miracolo. Sono molto soddisfatto. E voglio dividere questa soddisfazione con mister Iotti, il vice Brunazzi e il ds Nicolini».
Cosa farà per la prossima stagione?
«Intanto ci godiamo questa salvezza conquistata con i denti. Sul mio futuro non parlo. Saranno i dirigenti biancorossi a verificare ciò che si potrà fare per il prossimo anno».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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