Gazzetta di Reggio

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Il 2017, l’anno funesto dello sport luzzarese 

di Mauro Pinotti
Il 2017, l’anno funesto dello sport luzzarese 

All’inferno calcio e basket, c’è gloria soltanto per gli arcieri del gruppo sportivo La Meridiana

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LUZZARA. Per lo sport luzzarese il 2017 è da dimenticare. Oltre alla retrocessione dall'Eccellenza in Promozione della squadra di calcio del Luzzara anche la squadra di basket Us. Aquila, dalla serie D è scesa in Promozione.
Solo gli arcieri della “Meridiana” possono essere contenti dopo l'abbuffata di medaglie d'oro, d'argento ai campionati indoor di Rimini dello scorso febbraio oltre ai complimenti per aver organizzato in modo impeccabile i Tricolori para archery, al palasport di Suzzara (Mn) nello scorso mese di gennaio.
Ma se per il calcio il verdetto è definitivo, salvo ripescaggi dell'ultima ora, causa mancate iscrizioni al prossimo campionato di Eccellenza 2017-18, per l'Us. Aquila, le possibilità di essere ripescati e di restare in serie D sono maggiori. Anche l'assessore allo sport Stefano Negri ritiene che tra calcio e pallacanestro la stagione agonistica sia partita sotto una cattiva stella: «Come amministrazione comunale abbiamo sempre avuto un'occhio di riguardo per tutte le associazioni. Dispiace, dopo tanti sacrifici, da parte di chi gestisce la società calcio e quella di basket, vedere che nonostante gli sforzi si possa anche scendere di qualche gradino. Noi dal canto nostro, ha detto l'assessore Negri – garantiremo il nostro appoggio come abbiamo sempre fatto».
La società di pallacanestro che gestisce la prima squadra e minibasket è presieduta da Cristiano Bellucci mentre la Eagle Riva del Po, in sinergia tra Luzzara, Gualtieri e Suzzara (Mn) con tutte le squadre intermedie giovanili a partire dall'Under 13 è presieduta da Maurizio Re. E se per il presidente del Luzzara calcio, Fausto Filippini, «è stata un'annata storta», per il presidente dell'U.s. Aquila, Cristiano Bellucci e per l'allenatore Nicola Campedelli, più che i risultati altalenanti ha pesato «la tardiva coesione tra i componenti della squadra». E Bellucci aggiunge: «La serie D ai giovani, dà maggiori stimoli rispetto ad altri tornei. Purtroppo l'intesa tra i vari reparti e tra gli stessi giocatori si è cominciato a notarla una decina di partite fa con risultati non sempre positvi. D'altronde ad inizio campionato – ha continuato il presidente dell'Us. Aquila – abbiamo cambiato circa mezza squadra rispetto all'annata precedente». Ora non resta che attendere l'esito dei playoff e dei playout e sperare nel ripescaggio. Per regolamento, una squadra non può essere ripescata per due annate consecutive. L' Aquila ha buone possibilità perchè non hai sfruttato questa possibilità.

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