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La Scandianese  lancia l’idea di una maxi fusione 

di Nicolò Rinaldi
La Scandianese  lancia l’idea di una maxi fusione 

Il presidente Giovanni Tognoli dopo l’uscita dei playoff «Noi fortissimi con Arcetana, Boiardo Maer e Fellegara»

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SCANDIANO. Dopo la sconfitta casalinga nella semifinale play off di domenica scorsa contro la Pieve Nonantola, la Scandianese si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia quasi centenaria: il futuro rossoblù sembra comunque porsi in notevole continuità con la stagione appena conclusa. E - anche se non nel breve periodo - potrebbe riservare anche novità abbastanza clamorose come la nascita di un’unica - super squadra di Scandiano .
È lo stesso presidente della Scandianese Giovanni Tognoli, all’indomani dell’uscita della sua squadra al primo turno dei playoff a parlare per la prima volta di una fusione. Non solo con l’Arcetana con cui rossoblù coabitano nel campionato di Promozione, ma anche con le altre realtà del calcio dilettantistico sul territorio di Scandiano.
«Gli ultimi due mesi e mezzo senza vittorie non devono trarre in inganno - evidenzia il presidente del club boiardesco - Dai primi di marzo in avanti ci siamo imbattuti in mille problemi, legati all'infermeria e a una notevole dose di sfortuna: nonostante ciò, il nostro bilancio è ugualmente da applausi. Il 3° posto in Promozione con 61 punti raccolti rappresenta un traguardo stratosferico, specie considerando che eravamo partiti per ottenere una semplice salvezza. Ora, la nostra intenzione è quella di riconfermare mister Iemmi».
E cosa ne pensa il diretto interessato?
«Incontreremo l'allenatore nei prossimi giorni: ad ogni modo, noi saremmo felicissimi se lui volesse rimanere. Ovviamente, lo stesso vale anche per il suo vice Andrea Ghizzoni e per il preparatore dei portieri Mario Rodolfi».
Che Scandianese vedremo nel prossimo campionato?
«Dal punto di vista economico, non vogliamo affatto fare il passo più lungo della gamba. Ad ogni modo, l'obiettivo sarà quello di tornare a essere competitivi nella medio-alta classifica, con un organico composto da alcuni elementi di sicura esperienza e da tanti giovani in cerca di ulteriore visibilità. Colgo intanto l'occasione per ringraziare i nostri affezionati sponsor, che quest'anno hanno rivestito come sempre un'importanza basilare».
L'Arcetana ha raggiunto la salvezza: di conseguenza, l'infinito derby comunale si riproporrà...
« Ne sono felice: sia per la serietà del club biancoverde, sia per l'impegno e le energie che mister Bonini ha messo in campo. Tuttavia, e lo dico a livello di proposta, entro pochi anni sarebbe bello avere un'unica società calcistica nel nostro Comune».
È una proposta concreta?
«Credo sia giusto cominciare a discuterne. E vorrei che la discussione non fosse ristretta soltanto alle due formazioni di promozione. A mio avviso, mettendo insieme le forze di Scandianese, Arcetana, Fellegara e Boiardo Maer, potremmo davvero costruire qualcosa di grande per il territorio in cui viviamo. Al momento i presidenti degli altri tre sodalizi non sembrano pensarla allo stesso modo, ma io credo che sia un'idea su cui valga la pena ragionare sempre di più ».
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