«Vincere ad Avellino non è impossibile»
di Linda Pigozzi
Polonara: «Dovremo però difendere forte: se al pala Del Mauro giocheremo come a Cremona, prenderemo 120 punti»
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REGGIO EMILIA. «Quello che è stato, è stato. Dopo Cremona ci siamo parlati e ci siamo detti che è il momento di lasciarci tutto alle spalle e pensare solo ad Avellino».
C’è l’urgenza di cancellare la Waterloo al pala Radi, nelle parole di Achille Polonara.
Nel post Cremona, Cervi non ci è andato però leggero: in tv ha parlato di «una stagione in cui non è stato costruito nulla».
«Non è così - tiene a precisare l’ala biancorossa -. La nostra è stata una stagione particolare. Abbiamo avuto alti e bassi. Siamo andati incontro a tanti infortuni e ci sono stati cambiamenti in squadra, così abbiamo fatto fatica a trovare gerarchie ed equilibri. Comunque quel che è stato è stato: pensiamo ad Avellino e ai playoff».
Avellino, appunto. Per tanti, in città, era l’avversario assolutamente da evitare al primo turno.
«È sicuramente una squadra forte che può contare su un fattore campo non indifferente».
Lì, nella semifinale dello scorso anno, successe di tutto. Lei venne colpito da uova all’esterno del palasport...
«Ricordo bene l’episodio. L’ambiente è caldissimo e noi dovremo restare concentrati sulla gara e sul campo, non a tutto ciò che ci sarà fuori».
Realisticamente l’obiettivo è conquistare almeno una vittoria nelle prime due gare della serie?
«Sì. Vogliamo ribaltare il fattore campo. Non dobbiamo dimenticare che al pala Del Mauro durante la stagione abbiamo già vinto. Siamo stati fra i pochi a riuscirci e sappiamo di poterci ripetere. Quest’anno Avellino può contare su alcuni giocatori più esperti e di un livello più alto. Sarà una serie molto difficile».
Quale potrebbe essere la chiave per batterla?
«La difesa. Affrontiamo una squadra in cui tutti possono segnare. Non basterà fermare 2 o 3 giocatori. Partirà tutto dalla difesa. Se difendiamo come abbiamo fatto nelle ultime due trasferte non andremo da nessuna parte. Se con Avellino difenderemo come a Cremona, invece di prendere 101 punti ne prenderemo 120».
Per i playoff avete un’arma in più: Julian Wright. Come procede il suo inserimento?
«È un bravo ragazzo. Si è messo subito a disposizione della squadra. È un giocatore molto diverso da Cervi e Reynolds, è più basso ma più atletico dei 5 che affronteremo e ci potrà dare una grossa mano. Quando giocherà da 4, nel mio ruolo, non andrà a rompere gli equilibri».
In tanti si chiedono se questi playoff saranno gli ultimi che giocherà in maglia reggiana...
«Non ho ancora parlato con il club e a questo punto lo faremo al termine dei playoff».
Vorrebbe restare?
«Non saprei rispondere. Non dipende solo da me».
C’è l’urgenza di cancellare la Waterloo al pala Radi, nelle parole di Achille Polonara.
Nel post Cremona, Cervi non ci è andato però leggero: in tv ha parlato di «una stagione in cui non è stato costruito nulla».
«Non è così - tiene a precisare l’ala biancorossa -. La nostra è stata una stagione particolare. Abbiamo avuto alti e bassi. Siamo andati incontro a tanti infortuni e ci sono stati cambiamenti in squadra, così abbiamo fatto fatica a trovare gerarchie ed equilibri. Comunque quel che è stato è stato: pensiamo ad Avellino e ai playoff».
Avellino, appunto. Per tanti, in città, era l’avversario assolutamente da evitare al primo turno.
«È sicuramente una squadra forte che può contare su un fattore campo non indifferente».
Lì, nella semifinale dello scorso anno, successe di tutto. Lei venne colpito da uova all’esterno del palasport...
«Ricordo bene l’episodio. L’ambiente è caldissimo e noi dovremo restare concentrati sulla gara e sul campo, non a tutto ciò che ci sarà fuori».
Realisticamente l’obiettivo è conquistare almeno una vittoria nelle prime due gare della serie?
«Sì. Vogliamo ribaltare il fattore campo. Non dobbiamo dimenticare che al pala Del Mauro durante la stagione abbiamo già vinto. Siamo stati fra i pochi a riuscirci e sappiamo di poterci ripetere. Quest’anno Avellino può contare su alcuni giocatori più esperti e di un livello più alto. Sarà una serie molto difficile».
Quale potrebbe essere la chiave per batterla?
«La difesa. Affrontiamo una squadra in cui tutti possono segnare. Non basterà fermare 2 o 3 giocatori. Partirà tutto dalla difesa. Se difendiamo come abbiamo fatto nelle ultime due trasferte non andremo da nessuna parte. Se con Avellino difenderemo come a Cremona, invece di prendere 101 punti ne prenderemo 120».
Per i playoff avete un’arma in più: Julian Wright. Come procede il suo inserimento?
«È un bravo ragazzo. Si è messo subito a disposizione della squadra. È un giocatore molto diverso da Cervi e Reynolds, è più basso ma più atletico dei 5 che affronteremo e ci potrà dare una grossa mano. Quando giocherà da 4, nel mio ruolo, non andrà a rompere gli equilibri».
In tanti si chiedono se questi playoff saranno gli ultimi che giocherà in maglia reggiana...
«Non ho ancora parlato con il club e a questo punto lo faremo al termine dei playoff».
Vorrebbe restare?
«Non saprei rispondere. Non dipende solo da me».
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