«Abbiamo lo spirito giusto per queste partite»
di Juri Panciroli
L’esterno Massimiliano Carlini è pronto a scendere in campo dopo la squalifica nel primo turno dei playoff
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REGGIO EMILIA. «Sono stato un “polletto” a Salò, provocato più volte da Settembrini ci sono cascato e, pur non toccandolo, ho lasciato la squadra in dieci ma non va fatto. È vero che la squadra si portò ugualmente sul 4-1 ma ho sbagliato e se sarò chiamato in causa sono pronto, faccenda chiusa con lui se lo ritrovassi davanti». Due giornate di stop dopo l’espulsione di Salò per Max Carlini, proprio l’avversario di domenica nei playoff, che gli sono costati l’assenza nel derby di Parma. «Partita con atmosfera bellissima che ogni giocatore vorrebbe giocare, mi son mangiato le dita due volte poi ho pensato che è successo anche a Zidane in finale ai Mondiali».
Come si prepara la Reggiana a questo esordio?
«Il verdetto lo darà il campo ma siamo esperti e la partita di Parma ha detto che lo spirito era giusto».
Lei si sente in flessione rispetto a febbraio?
«Forse andavo meglio io e la squadra vinceva, poi i risultati negativi possono aver accentuato un mio calo personale ma do sempre tutto in campo, a volte sbagliando ma con la coscienza pulita, e non ho paura di provare una giocata anche cento volte».
Come avete vissuto l’errore di Perilli nello spogliatoio?
«Io ho sbagliato a Salò, può capitare. Dobbiamo fare gruppo per aiutare un compagno in difficoltà. Da queste cose si vede se sei una grande squadra».
C’è un problema in zona gol?
«Da adesso conta poco perché nei playoff col pareggio si arriverebbe anche fino ai rigori, poi sappiamo che in casa siamo un’ottima squadra».
Dove troverà posto nel 4-4-2?
«Esterno sinistro è il ruolo che preferisco perché mi permette di rientrare verso la porta, ma in passato ho giocato a destra o in altri moduli».
Cosa teme della sfida?
«Non dovremo pensare al pari perché se prendi gol nel finale non la recuperi più, meglio ad andare in vantaggio e gestirla. Ho giocato a Lecco col fratello di Ferretti ed è un buon giocatore, gli altri sono da temere ma se noi giochiamo da Reggiana sarà dura per loro».
Un appello ai tifosi?
«Ci aspettiamo una grande affluenza e che ci aiutino come hanno detto perché giochiamo per loro ed il loro tifo ci fa rendere al meglio».
Com’è il suo bilancio ai playoff?
«Ne ho vinti due a Frosinone ed uscito alla prima a Sorrento, oltre ad un playout vinto col Lecco. Quest’anno però sono più lunghi, ma partiamo alla pari con tutte».
Come si prepara la Reggiana a questo esordio?
«Il verdetto lo darà il campo ma siamo esperti e la partita di Parma ha detto che lo spirito era giusto».
Lei si sente in flessione rispetto a febbraio?
«Forse andavo meglio io e la squadra vinceva, poi i risultati negativi possono aver accentuato un mio calo personale ma do sempre tutto in campo, a volte sbagliando ma con la coscienza pulita, e non ho paura di provare una giocata anche cento volte».
Come avete vissuto l’errore di Perilli nello spogliatoio?
«Io ho sbagliato a Salò, può capitare. Dobbiamo fare gruppo per aiutare un compagno in difficoltà. Da queste cose si vede se sei una grande squadra».
C’è un problema in zona gol?
«Da adesso conta poco perché nei playoff col pareggio si arriverebbe anche fino ai rigori, poi sappiamo che in casa siamo un’ottima squadra».
Dove troverà posto nel 4-4-2?
«Esterno sinistro è il ruolo che preferisco perché mi permette di rientrare verso la porta, ma in passato ho giocato a destra o in altri moduli».
Cosa teme della sfida?
«Non dovremo pensare al pari perché se prendi gol nel finale non la recuperi più, meglio ad andare in vantaggio e gestirla. Ho giocato a Lecco col fratello di Ferretti ed è un buon giocatore, gli altri sono da temere ma se noi giochiamo da Reggiana sarà dura per loro».
Un appello ai tifosi?
«Ci aspettiamo una grande affluenza e che ci aiutino come hanno detto perché giochiamo per loro ed il loro tifo ci fa rendere al meglio».
Com’è il suo bilancio ai playoff?
«Ne ho vinti due a Frosinone ed uscito alla prima a Sorrento, oltre ad un playout vinto col Lecco. Quest’anno però sono più lunghi, ma partiamo alla pari con tutte».
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