Il futuro è un’incognita il salvagente è il “nemico”
di Primo Bertani
I giovani più promettenti potrebbero crescere nella Primavera del Sassuolo In cambio in estate potrebbero arrivare alcuni giocatori per la prima squadra
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REGGIO EMILIA. Mentre tre squadre sono alle prese con le fasi nazionali dei rispettivi campionati, il settore giovanile della Reggiana sta ultimamente navigando a vista e con il fiato sospeso, in assenza di budget e di precisi obiettivi per il futuro. Ai campi Csi girano interrogativi e perplessità, specie negli addetti ai lavori del vivaio (pagati sino a febbraio) che sono alcune decine e che, a maggio inoltrato, non conoscono ancora il loro destino.
Allestire un organico di Lega Pro a luglio è sempre possibile, mettere in piedi tante squadre giovanili di livello competitivo richiede tempi e scelte che a volte non possono derogare oltre il lecito.
L’anno scorso, in quest’ottica, ci fu ad inizio aprile la staffetta tra Fausto Vezzani e il nuovo responsabile Sergio Mezzina, questi ritardi e soprattutto l’incertezza generale, sono solo un regalo alle società professionistiche che pescano tutte, chi più, chi meno, sul nostro territorio.
La Reggiana per il settore giovanile sino a qualche anno fa spendeva 500.000 euro, dopo l’operazione con la Pro Patria che, insieme a Raffaele Ferrara e a molti giocatori e tecnici per la prima squadra, portò a Reggio anche molti ragazzi che ancora oggi rivestono un ruolo fondamentale nelle formazioni del vivaio e, alcuni di essi, hanno anche fatto il proprio esordio quest’anno nella formazione di Leonardo Menichini, la cifra è salita a 700.000, per i sopraggiunti costi di foresteria e altre spese generali. Quest’anno si ipotizza un conto da 900.000 euro che è oggetto di un’attenta riflessione che però non può durare all’infinito.
Da Sassuolo invece rimbalza ancora una voce su una possibile sinergia tra le due società, con il responsabile del settore giovanile neroverde Francesco Palmieri che, per far crescere alcuni giovani, vorrebbe cederli ai granata per completare la rosa della prima squadra del prossimo anno. Giocatori che avrebbero contratti al minimo federale e che la società granata potrebbe anche ricevere gratuitamente, dando a sua volta alcuni giovani, come ad esempio Rizzi, Rocco e Mecca, da utilizzare nel campionato Primavera per far fare loro esperienza, essendo ancora acerbi per la Lega Pro. Questa mossa, nel caso in cui dovesse andare in porto, permetterebbe a Mike Piazza di cominciare a limare sulle uscite e avviare una importante sinergia con il club neroverde.
Allestire un organico di Lega Pro a luglio è sempre possibile, mettere in piedi tante squadre giovanili di livello competitivo richiede tempi e scelte che a volte non possono derogare oltre il lecito.
L’anno scorso, in quest’ottica, ci fu ad inizio aprile la staffetta tra Fausto Vezzani e il nuovo responsabile Sergio Mezzina, questi ritardi e soprattutto l’incertezza generale, sono solo un regalo alle società professionistiche che pescano tutte, chi più, chi meno, sul nostro territorio.
La Reggiana per il settore giovanile sino a qualche anno fa spendeva 500.000 euro, dopo l’operazione con la Pro Patria che, insieme a Raffaele Ferrara e a molti giocatori e tecnici per la prima squadra, portò a Reggio anche molti ragazzi che ancora oggi rivestono un ruolo fondamentale nelle formazioni del vivaio e, alcuni di essi, hanno anche fatto il proprio esordio quest’anno nella formazione di Leonardo Menichini, la cifra è salita a 700.000, per i sopraggiunti costi di foresteria e altre spese generali. Quest’anno si ipotizza un conto da 900.000 euro che è oggetto di un’attenta riflessione che però non può durare all’infinito.
Da Sassuolo invece rimbalza ancora una voce su una possibile sinergia tra le due società, con il responsabile del settore giovanile neroverde Francesco Palmieri che, per far crescere alcuni giovani, vorrebbe cederli ai granata per completare la rosa della prima squadra del prossimo anno. Giocatori che avrebbero contratti al minimo federale e che la società granata potrebbe anche ricevere gratuitamente, dando a sua volta alcuni giovani, come ad esempio Rizzi, Rocco e Mecca, da utilizzare nel campionato Primavera per far fare loro esperienza, essendo ancora acerbi per la Lega Pro. Questa mossa, nel caso in cui dovesse andare in porto, permetterebbe a Mike Piazza di cominciare a limare sulle uscite e avviare una importante sinergia con il club neroverde.
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