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In piazza con i campioni dello sport

In piazza con i campioni dello sport

Questa mattina i bambini di molte scuole elementari della città hanno incontrato in Piazza della Vittoria quattro campionissimi come Lucchetta, Graziani, Chechi e Panatta

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REGGIO EMILIA. Oggi in piazza della Vittoria ha vinto lo sport. Con centinaia di bambini di diverse scuole elementari cittadine (Lepido, Collodi, Dante) incantati da quattro formidabili campioni pronti a giocare con loro.

Tutto merito di Banca Generali che ha ottenuto il consenso del Coni e del Comitato italiano paraolimpico oltre alla disponibilità del Comune (ha presenziato pure il sindaco Luca Vecchi) ed è riuscita a collocare sul palco, poi in quattro diversi rettangoli di gioco, big del calibro di Adriano Panatta, Jury Chechi, Andrea Lucchetta e Ciccio Graziani.

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I quali hanno parlato al microfono, danzato al suono di musiche travolgenti, insegnato ai ragazzini accompagnati dagli insegnanti e da qualche genitore, come si calcia un rigore, si palleggia sotto la rete del volley, vanno eseguiti gli esercizi a terra e va tenuta la racchetta per superare gli avversari che incontreranno nel corso della vita.

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"L’educazione allo sport è la ragione di fondo di questo progetto che si chiama “Un campione per amico” – hanno spiegato Massimiliano Ruggiero e Denis Giacopelli per Banca Generali - che si ripete ormai da 18 anni e che per la prima volta è sbarcato nella nostra città dove è stato accolto e circondato da un grande genuino entusiasmo".

“Questa è una palestra a cielo aperto – ha ammesso Ciccio Graziani - che tende ad invogliare i ragazzi ad intraprendere qualche sport trascurando un poco l’eccesso di tecnologia. Cosa mi ricorda Reggio? Un gol che feci a Boranga al Mirabello e così la partita si chiuse 1 ad 1”. E poco dopo: “Cosa fare per far sì che gli attaccanti della Reggiana riescano a fare qualche gol? Dite loro che mi telefonino”.

Un fiume di parole ed una cascata di sentimenti nelle annotazioni di Andrea Lucchetta. “Reggio mi ricorda Matilde di Canossa, il Lambrusco di Cantagalli, il formaggio delle Vacche Rosse, i tortelli d’erba, Villa Cella, una gara con la maglia del Modena che perdemmo per un soffio”.

 Lapidario, ma estremamente efficace Adriano Panatta: “Reggio? Mi ricorda sempre Chiarino Cimurri”. 

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