«La città intera si deve colorare di rosa»
Il 17 e il 18 maggio saranno illuminati i luoghi simbolo di Reggio e i negozi del centro storico e delle zone vicine alla corsa
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Conto alla rovescia per l’arrivo del Giro d’Italia in città. La corsa rosa, nell’anno del suo centenario, farà infatti tappa a Reggio nelle giornate del 18 e 19 maggio dove ci sarà l’arrivo in volata su viale Isonzo il primo giorno e, quello successivo, la carovana ripartirà da piazza Prampolini e piazza della Vittoria.
Il presidente del comitato organizzatore Giorgio Cimurri, che sente personalmente l’importanza del Giro d’Italia dopo averlo vissuto tante volte insieme al padre Giannetto, vorrebbe che tutta Reggio Emilia fosse pronta ad accogliere quella che di fatto è una grande festa. Proprio per questo motivo la città si tingerà di rosa, il colore simbolo della corsa, per accogliere al meglio tutta la carovana che porterà a Reggio Emilia più di duemila addetti ai lavori e oltre 20mila spettatori.
L’intera città si colorerà di rosa per prepararsi al meglio alla corsa ciclistica più dura nel paese più bello del mondo. Fino al 28 maggio le fontane presenti davanti al Teatro Valli si illumineranno di rosa, così come succederà per i ponti nord e sud di Calatrava.
La sera del 17 e 18 maggio, giorno questo in cui la carovana arriverà e pernotterà in città, saranno illuminati di rosa anche alcuni dei luoghi simbolo di Reggio Emilia, ovvero il palazzo del Comune, la Banca d’Italia e la statua del Crostolo.
I negozi del centro, nelle zone adiacenti alle strade che formano il percorso attraversato dai ciclisti proporranno vetrine a tema e particolari illuminazioni rosa, che sono state messe loro a disposizione dal comitato di tappa.
Nei giorni del Giro si svolgeranno inoltre moltissime manifestazioni sportive. Sabato 20 maggio ci sarà poi la Reggio-Rapallo, in ricordo di Wouter Weyland, ciclista belga deceduto nel 2011 percorrendo proprio questo percorso del Giro d’Italia.
Il giorno successivo, invece, i più piccoli potranno salire sui “grilli”, i tricicli per bambini che torneranno ad essere presenti in piazza Martiri del 7 luglio come avveniva fino a pochi decenni fa.
Il “grillo”, che è una specie di triciclo a sedile, negli anni ’50 correva nei parchi, nei giardini e nelle piazze di mezza Italia e ha sempre rappresentato un grande divertimento per i bambini. La storia del “grillo” inoltre è tutta reggiana. A costruirlo nel 1951 fu infatti Manlio Battilani, artigiano di Groppo (situato nel nostro Appennino) che lo “testò” in piazza Fontanesi prima di brevettarlo nell’aprile del 1953.
Il presidente del comitato organizzatore Giorgio Cimurri, che sente personalmente l’importanza del Giro d’Italia dopo averlo vissuto tante volte insieme al padre Giannetto, vorrebbe che tutta Reggio Emilia fosse pronta ad accogliere quella che di fatto è una grande festa. Proprio per questo motivo la città si tingerà di rosa, il colore simbolo della corsa, per accogliere al meglio tutta la carovana che porterà a Reggio Emilia più di duemila addetti ai lavori e oltre 20mila spettatori.
L’intera città si colorerà di rosa per prepararsi al meglio alla corsa ciclistica più dura nel paese più bello del mondo. Fino al 28 maggio le fontane presenti davanti al Teatro Valli si illumineranno di rosa, così come succederà per i ponti nord e sud di Calatrava.
La sera del 17 e 18 maggio, giorno questo in cui la carovana arriverà e pernotterà in città, saranno illuminati di rosa anche alcuni dei luoghi simbolo di Reggio Emilia, ovvero il palazzo del Comune, la Banca d’Italia e la statua del Crostolo.
I negozi del centro, nelle zone adiacenti alle strade che formano il percorso attraversato dai ciclisti proporranno vetrine a tema e particolari illuminazioni rosa, che sono state messe loro a disposizione dal comitato di tappa.
Nei giorni del Giro si svolgeranno inoltre moltissime manifestazioni sportive. Sabato 20 maggio ci sarà poi la Reggio-Rapallo, in ricordo di Wouter Weyland, ciclista belga deceduto nel 2011 percorrendo proprio questo percorso del Giro d’Italia.
Il giorno successivo, invece, i più piccoli potranno salire sui “grilli”, i tricicli per bambini che torneranno ad essere presenti in piazza Martiri del 7 luglio come avveniva fino a pochi decenni fa.
Il “grillo”, che è una specie di triciclo a sedile, negli anni ’50 correva nei parchi, nei giardini e nelle piazze di mezza Italia e ha sempre rappresentato un grande divertimento per i bambini. La storia del “grillo” inoltre è tutta reggiana. A costruirlo nel 1951 fu infatti Manlio Battilani, artigiano di Groppo (situato nel nostro Appennino) che lo “testò” in piazza Fontanesi prima di brevettarlo nell’aprile del 1953.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
