La vera Reggiana nei playoff può fare paura
Il presidente Mike Piazza è fiducioso: «Giocando come una squadra, nessun risultato ci è precluso»
REGGIO EMILIA. Domenica col Feralpisalò anche per la Reggiana prendono il via i playoff, di fatto un nuovo campionato che apre un’unica porta verso la Serie B per le 28 squadre partecipanti.
Il presidente Mike Piazza è il primo a credere in questa possibilità come ammesso da lui stesso sul sito ufficiale della Reggiana «Con i playoff iniziamo da capo. Un nuovo campionato. Sappiamo che sarà molto difficile. Chiedo ai giocatori ed allo staff tecnico di cercare nel profondo di loro stessi la forza ed il coraggio per giocare da squadra. Perché individualmente non si è nulla, mentre se si è squadra nulla ci è precluso. Anche il massimo risultato possibile. Siamo tutti al vostro fianco, la città, il club, gli sponsor e, soprattutto, i fans», anche se resta difficile capire alcune scelte societarie che hanno indebolito una squadra sempre tra le prime nel girone d’andata poi terminata al quinto posto, a ben 21 punti dalla vetta.
Ora ben venga questo nuovo campionato per una Reggiana che, dopo essersi leccata le ferite, avrà un’ulteriore chance di promozione giocandosi ad armi pari ogni sfida da “dentro o fuori” perché nulla le è precluso a patto che, la vera Reggiana, non sia quella vista nelle ultime undici giornate.
E non è solo un discorso di atteggiamento positivo -che c’è stato col Padova, col Pordenone e soprattutto domenica scorsa a Parma- ma molto più pratico perché per vincere questa squadra deve imparare a fare gol (solo 9 reti di cui 4 in una sola gara nelle ultime 11), a trovare più alternative per arrivare al tiro e per creare scompiglio alle difese avversarie altrimenti il cammino post season rischia di essere davvero breve: Marchi dovrà essere recuperato e sbloccarsi, Carlini deve tornare quello di febbraio ma anche i centrocampisti dovranno essere più partecipi negli ultimi sedici metri, specie se si continuerà col 4-4-2, poiché il solo “Mago” là davanti è un bersaglio troppo facile per i “calcioni” dei difensori avversari.
C’è però una curiosità, pur sapendo che mai agli spareggi finali erano arrivate così tante squadre. I granata non partono favoriti ma trovando i giusti equilibri potranno dire la loro perché da quando la Lega Pro è divisa in tre gironi, la lotteria dei playoff ha sempre premiato una outsider: il Como, addirittura ultimo in griglia, due anni fa sbaragliò squadroni come Pavia, Benevento e Ascoli mentre il Pisa l’anno scorso si impose a dispetto di Foggia, Alessandria e Lecce. L’eventuale approdo in Serie B galvanizzerebbe ulteriormente il patron a “stelle e strisce”, che sarebbe pronto ad incrementare i suoi investimenti avendo raggiunto con un anno d’anticipo il primo obiettivo del suo progetto.
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