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Menetti: "Ai playoff, la Grissin Bon deve rendere di più"

di Linda Pigozzi
Menetti: "Ai playoff, la Grissin Bon deve rendere di più"

Il coach reggiano presenta la serie dei quarti contro la Sidigas

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REGGIO EMILIA. La strada sappiamo bene quale è. Dopo cinque anni, siamo consapevoli di quello che ci aspetta. Sappiamo che ci giochiamo tanto».
Lucido, lucidissimo, il tecnico Max Menetti non si nasconde nel presentare la serie con Avellino, avversaria impegnativa al massimo.
«Se facciamo quello che abbiamo fatto fin qui sarà dura e verremo eliminati. Il verdetto della regular season è chiaro: noi siamo arrivati sesti, loro terzi. La nostra grande sfida adesso è avere un rendimento diverso rispetto a quello della stagione regolare. “Uno per tutti e tutti per uno” deve essere il nostro motto, perché Avellino è forte. Probabilmente la più forte del lotto».
Tanto più che la Sidigas può contare su un fattore campo non indifferente.
«Il fattore ambientale però è un punto a favore per entrambe. Ci conosciamo, non ci sono segreti, sappiamo bene cosa fare l’una con l’altra. Abbiamo già vissuto una serie playoff durissima la scorsa stagione - spiega Menetti - ma in tutte le gare di quella semifinale in campo s’è sempre giocato una pallacanestro corretta. Quest’anno abbiamo incontrato già tre volte la Sidigas: in Supercoppa, dove perdemmo all’ultima azione e in campionato dove abbiamo vinto noi a casa loro e quindi loro a casa nostra dopo un supplementare. In queste tre gare, la Sidigas ha sempre presentato temi diversi. Oltre a essere una squadra completa, ha anche la capacità di saper interpretare le partite. Di armi, la Sidigas ne ha tante. Non ci sono infatti cose possiamo permetterci di tralasciare».
Sul fronte reggiano, l’inserimento di Julian Wright ha moltiplicato le opzioni a disposizione di Menetti. E in tanti si chiedono se Williams giocherà minuti da ala piccola, quando il nuovo acquisto sarà utilizzato da quattro.
«Siamo pronti a provarle tutte» ammette il tecnico reggiano. Che rimarca poi: «Vista la posta in palio, sta salendo la tensione. Cosa importantissima è che a questi playoff ci arriviamo con una squadra in salute e di questo non possiamo che ringraziare lo staff medico e il nostro fisioterapista. Ai playoff degli ultimi anni ci eravamo sempre qualificati compiendo un percorso regolare. Tre stagioni fa, l’anno dei quarti di finale con Siena, ci arrivammo con un titolo europeo in tasca. Quest’anno le cose nono sono andate così, come ho detto, ora la nostra sfida è fare qualcosa di diverso».
E, decisamente, qualcosa di migliore.

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