«Arrivare in Nazionale è fantastico»
di Ginevra del Bene Errico
Rugby, il reggiano Luca Bigi confermato dal ct O’Shea per il tour estivo dell’Italia
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REGGIO EMILIA. Non ha fatto in tempo a finire il campionato di Guinness Pro 12 settimana scorsa con il derby tra Benetton Treviso e Zebre che è arrivata subito la convocazione ufficiale per il tallonatore reggiano Luca Bigi in Nazionale Maggiore sotto la guida di Conor O’Shea. «Non me l’aspettavo – racconta l’avanti cresciuto nelle giovanili del Rugby Reggio – Sapevo che la concorrenza per quel ruolo era tanta e la partita di sabato contro le Zebre era stata molto particolare a causa del tempo. A fine partita ero contento per il risultato, per aver finito la stagione con una vittoria, tuttavia non ero convinto che mi avrebbero confermato. Ho pensato che se non fosse arrivata la conferma sarebbe stato comunque uno stimolo per dare di più e continuare a rincorrere la maglia dell’Italia».
E invece…
«Invece è arrivata – esclama Luca Bigi – Per me è un’esperienza nuova. L’ho vissuta solamente attraverso i racconti dei miei compagni di squadra ma per me davvero è tutto nuovo. La professionalità dello staff della Nazionale, la grande conduzione di Conor, sarà sicuramente un tour impegnativo. Quello che mi aspetta è un livello maggiore rispetto a quello a cui sono abituato, ma di certo molto stimolante».
Come è andato questo ultimo anno a Treviso?
«Sono abbastanza contento, è stata una stagione dove personalmente ho avuto una buona costanza di presenze in campo. Ho avuto due infortuni lievi a livello muscolare, uno all’inizio della stagione, uno a cavallo delle vacanze di Natale, ma non ne ho risentito molto. Sono soddisfatto del finale. Dal periodo del Sei Nazioni, fino alla fine, ho avuto la giusta continuità in campo. La vittoria con le Zebre poi è stato un bel risultato vista la nostra stagione difficile».
E il prossimo anno?
«Sarò a Treviso, i miei compagni tra un paio di settimane si ritroveranno per riprendere le attività in vista del prossimo anno. Io li raggiungerò dopo il tour con la Nazionale».
Che consiglio dà ai giovani?
«Di lavorare con dedizione ed umiltà e di ascoltare chi ha molta esperienza. La fortuna con gli infortuni è determinante, ma se ci si allena con costanza e dedizione le opportunità arrivano».
E invece…
«Invece è arrivata – esclama Luca Bigi – Per me è un’esperienza nuova. L’ho vissuta solamente attraverso i racconti dei miei compagni di squadra ma per me davvero è tutto nuovo. La professionalità dello staff della Nazionale, la grande conduzione di Conor, sarà sicuramente un tour impegnativo. Quello che mi aspetta è un livello maggiore rispetto a quello a cui sono abituato, ma di certo molto stimolante».
Come è andato questo ultimo anno a Treviso?
«Sono abbastanza contento, è stata una stagione dove personalmente ho avuto una buona costanza di presenze in campo. Ho avuto due infortuni lievi a livello muscolare, uno all’inizio della stagione, uno a cavallo delle vacanze di Natale, ma non ne ho risentito molto. Sono soddisfatto del finale. Dal periodo del Sei Nazioni, fino alla fine, ho avuto la giusta continuità in campo. La vittoria con le Zebre poi è stato un bel risultato vista la nostra stagione difficile».
E il prossimo anno?
«Sarò a Treviso, i miei compagni tra un paio di settimane si ritroveranno per riprendere le attività in vista del prossimo anno. Io li raggiungerò dopo il tour con la Nazionale».
Che consiglio dà ai giovani?
«Di lavorare con dedizione ed umiltà e di ascoltare chi ha molta esperienza. La fortuna con gli infortuni è determinante, ma se ci si allena con costanza e dedizione le opportunità arrivano».
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