Gazzetta di Reggio

Sport

Il montecchiese Ferretti ha un sogno: far piangere la Regia 

di Juri Panciroli
Il montecchiese Ferretti ha un sogno: far piangere la Regia 

Il bomber del Feralpisalò domani al Città del Tricolore «Per noi è più difficile ma sono i granata a rischiare di più» 

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Vengo raramente a Reggio, di solito mi fermo a Campegine a mangiare dalla nonna, e non ho più avuto contatti concreti con la Reggiana da quando giocavo con la Berretti: quell’anno c’era mio fratello Luca (che a Lecco fu poi compagno di squadra del granata Max Carlini, ndc) in prima squadra agli ordini di Cadregari».
Il bomber montecchiese Andrea Ferretti, grande amico del “mago” Cesarini, col suo Feralpisalò è prontissimo a dare un dispiacere ai tifosi reggiani nel preliminare playoff in programma domani pomeriggio al Città del Tricolore.
«Il destino ha voluto che la mia stagione si decidesse con la Regia ma noi dobbiamo e possiamo solo vincere per passare il turno, sarà dura contro questa grande squadra ma sarebbe fantastico e i precedenti contro i granata, tra Pavia e Carpi, sono a mio favore».
Due squadre al quarto confronto diretto: nessuna sorpresa?
«Aldilà di quello le partite le rivediamo tutti quindi ci si conosce però credo che chi vincerà questa sfida avrà un bel trampolino di lancio per il prosieguo. Per noi sarà più difficile ma anche loro non potranno adagiarsi sul pari».
Due squadre deluse dalla regular season?
«Qualche errore è stato fatto a Salò ma dal mio arrivo a gennaio l’obiettivo era il sesto posto, mancato di poco. La Reggiana forse sì perché fino a metà stagione era in testa e poi ho sentito parlare di confusione in società, il cambio in panchina ecc…».
Chi rischia di più?
«La Reggiana. Ho vissuto un’esperienza simile con la Pro Vercelli dove ci bastava il pareggio ma abbiamo interpretato male la gara, fallendola».
La sua squadra come sta?
«Sappiamo di giocare bene a calcio, che davanti siamo una buona squadra ma dobbiamo limitare gli errori difensivi, come i tre gol regalati alla Regia poche settimane fa, ma stiamo bene e col Pordenone l’abbiamo dimostrato».
Per la Reggiana una vittoria nelle ultime undici partite e… non segna mai.
«All’inizio non era così e con noi ne ha appena fatti 4. So che i tifosi erano arrabbiati anche per vicende extracalcistiche e se davvero è ancora in un momento di difficoltà dovremo essere bravi noi a far girare gli episodi dalla nostra parte».
Al suo ex-compagno Cesarini porta bene la Feralpi, 9 gol in carriera, mentre lei segna sempre alla Reggiana: sarà duello a distanza?
«Io e lui grandi amici fuori e dentro il campo, belle esperienze realizzative in coabitazione di reparto e mi sono divertito a vederlo giocare a Salò. Facciamo così: lui fa un gol e io due così finisce 2-1 per noi».
Iniziando la stagione a Trapani come giudica questa Lega Pro?
«Il girone B era molto forte e con piazze storiche ma la Serie B è un’altra cosa perché affronti molti atleti dal passato in Serie A e ti senti più giocatore, poi la mentalità è diversa».
Lei si rivede in B, magari in maglia granata?
«Ho altri due anni di contratto qua e, al momento, ci vorrei tornare con loro».
Chi vincerà i playoff più lunghi della storia?
«Non saprei, davvero. Direi chi ci arriva meglio arriva in fondo. Il Como due anni fa fece scuola».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google