«La Sidigas parte favorita ma noi siamo determinati»
di Adriano Arati
Il centro reggiano Riccardo Cervi, grande ex della serie con il team irpino, ci crede «Sappiamo di potercela giocare anche senza avere dalla nostra il fattore campo»
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REGGIO EMILIA. Sulla carta Avellino è favorita, se non altro per il fattore campo. Ma quest’anno ce la siamo sempre giocata alla pari con loro e non partiamo certo sfiduciati». Annuncia una Grissin Bon battagliera Riccardo Cervi, centro titolare dei biancorossi e grande ex di Avellino: la scorsa stagione con la Sidigas è stata quella della consacrazione, come si suol dire, prima del ritorno a casa. Il centro arriva ai playoff dopo il rientro dall’infortunio di domenica sera a Cremona.
«Sto meglio - spiega - forse non sarò ancora al massimo ma d’altronde nessuna squadra può pensare di arrivare ai play off senza problemi fisici, dopo otto mesi di partite».
Il rientro a Cremona come è andato?
«Forse ho addirittura giocato più del previsto, non ero ancora al massimo, adesso sto decisamente meglio».
E torna ad Avellino, un luogo di ricordi piacevoli. Si sentono?
«L’impatto più grande è stato quello della gara di novembre, era la prima volta che tornavo qui. Ad Avellino sono stato benissimo e ho giocato bene, una grande esperienza. Però anche questa volta di emozioni ce ne sono tante».
Torniamo al campo. C’è una favorita?
«Non ci nascondiamo, la favorita è Avellino, se non altro perché ha il fattore campo dalla sua e ai playoff questo può pesare. Soprattutto quando ci sono due pala caldi come quello di Reggio e quello di Avellino, che sanno farsi sentire».
E quindi?
«Quindi sappiamo di potercela giocare, non partiamo certo rassegnati, anzi. Con Avellino quest’anno abbiamo giocato tre volte e sono state tutte e tre delle gare molto tirate, c’è equilibrio».
Quanto?
«Tantissimo, entrambe le squadre sono riuscite anche a vincere sull’altro campo in campionato, e poi c’è stata la partita di Supercoppa. Ormai ci conosciamo benissimo a vicenda».
La novità semmai è la Grissin Bon, sempre diversa. No?
«Quest’anno è stato segnato da molti alti e bassi, non c’è mai stata continuità, anche per i tanti infortuni, e quindi non abbiamo un assetto così chiaro e le certezze di altre squadre, o che potevamo avere l’anno prossimo. Ma siamo determinati».
Determinati. E rinforzati. Prime impressioni su Wright?
«È ’ molto forte e si è dimostrato molto disponibile. È vero, è abituato a essere protagonista, ma qui ha fatto vedere molta voglia di passare il pallone, di mettersi a disposizione».
Un bel puntello?
«È stata un’ottima scelta, lui sta mostrando un grande approccio, ora vedremo come lo utilizzerà lo staff tecnico».
Siete in dieci. Un bene o un male?
«Un bene, si gioca ogni due giorni. C’è bisogno di energie e di forza da parte di tutti».
«Sto meglio - spiega - forse non sarò ancora al massimo ma d’altronde nessuna squadra può pensare di arrivare ai play off senza problemi fisici, dopo otto mesi di partite».
Il rientro a Cremona come è andato?
«Forse ho addirittura giocato più del previsto, non ero ancora al massimo, adesso sto decisamente meglio».
E torna ad Avellino, un luogo di ricordi piacevoli. Si sentono?
«L’impatto più grande è stato quello della gara di novembre, era la prima volta che tornavo qui. Ad Avellino sono stato benissimo e ho giocato bene, una grande esperienza. Però anche questa volta di emozioni ce ne sono tante».
Torniamo al campo. C’è una favorita?
«Non ci nascondiamo, la favorita è Avellino, se non altro perché ha il fattore campo dalla sua e ai playoff questo può pesare. Soprattutto quando ci sono due pala caldi come quello di Reggio e quello di Avellino, che sanno farsi sentire».
E quindi?
«Quindi sappiamo di potercela giocare, non partiamo certo rassegnati, anzi. Con Avellino quest’anno abbiamo giocato tre volte e sono state tutte e tre delle gare molto tirate, c’è equilibrio».
Quanto?
«Tantissimo, entrambe le squadre sono riuscite anche a vincere sull’altro campo in campionato, e poi c’è stata la partita di Supercoppa. Ormai ci conosciamo benissimo a vicenda».
La novità semmai è la Grissin Bon, sempre diversa. No?
«Quest’anno è stato segnato da molti alti e bassi, non c’è mai stata continuità, anche per i tanti infortuni, e quindi non abbiamo un assetto così chiaro e le certezze di altre squadre, o che potevamo avere l’anno prossimo. Ma siamo determinati».
Determinati. E rinforzati. Prime impressioni su Wright?
«È ’ molto forte e si è dimostrato molto disponibile. È vero, è abituato a essere protagonista, ma qui ha fatto vedere molta voglia di passare il pallone, di mettersi a disposizione».
Un bel puntello?
«È stata un’ottima scelta, lui sta mostrando un grande approccio, ora vedremo come lo utilizzerà lo staff tecnico».
Siete in dieci. Un bene o un male?
«Un bene, si gioca ogni due giorni. C’è bisogno di energie e di forza da parte di tutti».
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