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L’allenatore avversario 

Serena non ha dubbi «Vincerà chi ha più birra»

di Luigi Cocconcelli
Serena non ha dubbi «Vincerà chi ha più birra»

REGGIO EMILIA. Il cerchio si chiude. Per una delle due. La stagione ufficiale di Reggiana e Feralpi Salò è iniziata ad inizio agosto, match inaugurale della coppa Italia che le vide opposte in riva...

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REGGIO EMILIA. Il cerchio si chiude. Per una delle due. La stagione ufficiale di Reggiana e Feralpi Salò è iniziata ad inizio agosto, match inaugurale della coppa Italia che le vide opposte in riva al Garda per l’allora indisponibilità del Mapei.
Domenica, inesorabilmente, per una si concluderà al “Città del Tricolore”. Chi esce dal primo turno dei play-off , suo malgrado, sarà libero di andare in vacanza e cominciare a programmare la prossima annata, ammesso che già non lo abbia fatto .
«Lascio - dice l’allenatore gardesano Michele Serena - la scaramanzia ai deboli, non mi pongo il problema, come quello che nelle ultime uscite contro la Reggiana abbiamo rimediato 5 sconfitte ed un pareggio, per di più maturato come è maturato il 4-4 di un paio di settimane fa».
Serena ha una favorita per la vittoria finale?
«No, è un altro campionato, altre dinamiche, nessuno avrà vita facile, neppure le seconde quando entreranno in scena, sulla carta ci sono formazioni maggiormente attrezzate di altre,più solide, ma può succedere di tutto».
Cosa conterà di più alla fine? La qualità tecnica o la condizione psicofisica?
«Tecnica e tattica le metterei in secondo piano, determinante sarà la situazione atletica, la testa, la spunterà chi avrà più birra, chi saprà meglio reggere la pressione, chi sarà in grado di volgere a proprio favore gli episodi, gestire quelli eventualmente negativi . Mi aspetto tante partite equilibrate».
Per domenica azzarda un pronostico?
«Diciamo che se una partita di calcio è una torta divisa in 3 parti, considerando che alla Reggiana vanno bene 2 risultati, noi abbiamo il 33% di farcela».
La condizione del Feralpi quale è, dopo l’exploit di Pordenone la brutta sconfitta interna con il Teramo , non è che avete sbagliato quella partita per scegliervi l’avversario?
«Guardi, a me non piace perdere, mai, poi anche vincendo non sarebbe cambiato nulla, abbiamo giocato male e basta. Stiamo bene, siamo contenti di essere arrivati ai play –off dopo una stagione altalenante, ad un certo punto l’obiettivo non era così facile ed adesso vogliamo giocarci fino in fondo questa chance, nella consapevolezza che dovremo vincere e nei novanta minuti».
Questo porterà a rischiare qual cosina in più?
«No, la strategia è chiara, cercare di stare in partita il più a lungo possibile, noi interpretiamo le gare sempre per vincere, medesimo atteggiamento in casa e fuori, non sono abituato ad adattarmi all’avversario e sarà così anche domenica».
La Reggiana ultimamente adotta un 4-4-2 molto prudente, aParma aveva in campo ben 4 terzini e due difensori centrali, si aspetta una squadra che lasci a voi l’iniziativa o che provi a fare lei il match?
«Non so, ovviamente, come preparerà in settimana quel vecchio volpone di Menichini, la Reggiana ha dalla sua un allenatore esperto, che ha già vinto in giro d’ Italia, avrà il fattore campo, il pubblico e, ripeto, la possibilità di poter anche permettersi un pareggio».
Ci dobbiamo preparare a qualche sorpresa tattica?
«Non lo so, noi ignoriamo come la Reggiana intenda interpretare il match, loro altrettanto, sia noi che loro abbiamo in organico giocatori per cambiare assetto, modulo sia prima che durante il match, probabilmente sarà una partita a scacchi sino a domenica, poi, dopo, in campo, si fa presto a modificare qualcosa. In tutta sincerità, tuttavia, debbo dire che non ho quasi mai visto partite secche, spareggi decisi da scelte tattiche, magari dalla qualità del singolo, questo sì, ma soprattutto dalla testa, dalla concentrazione, determinazione».

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