Avellino spazza via la Grissin Bon
di Alessio Bonazzi
Disastro al pala Del Mauro, unica nota positiva il buon esordio del centro Julian Wright
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AVELLINO. Confusa e imprecisa al tiro, la Grissin Bon crolla in gara 1 dei quarti di finale sul parquet di Avellino col punteggio di 82-64. Nessuna gioia, quindi, per i trenta tifosi giunti in Irpinia per sostenere gli uomini di Menetti. Sempre sotto sin dall’inizio, Aradori e soci hanno pagato una prova con pochi alti e troppi bassi su entrambi i lati del campo, soffrendo fin troppo sotto canestro un Fesenko da 24 punti e 9 rimbalzi in 15’, nonostante un positivo esordio di Julian Wright (15 punti in 19’), unica nota positiva per il team reggiano.
Domani, però, sarà già tempo di tornare in campo per i biancorossi, a caccia di un colpo in trasferta prima di tornare al PalaBigi.
Coach Menetti fa partire dalla panchina il nuovo arrivato Wright, mentre schiera nel quintetto iniziale De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara e l’ex Cervi. Il primo canestro della partita porta la firma di Aradori, a cui risponde Logan per gli irpini. Reggio sbaglia un paio di appoggi facili e si ritrova sotto sul 6-2 al 4’. Ci pensano però De Nicolao e Della Valle a ristabilire la parità arrivando fino al ferro. La difesa della Grissin Bon fatica a contenere l’uno contro uno dei padroni di casa e al 7’ Menetti è costretto a rifugiarsi nel time-out sul 13-6 Avellino. Il coach prova a cambiare volto ai suoi con gli ingressi di Kaukenas, Needham e Wright. Le cose però non sembrano prendere una piega migliore e si entra nell’ultimo minuto del quarto con i biancorossi sotto di 9 (17-8). Un canestro sulla sirena Wright fissa il 17-10 dopo il primo periodo. L’ex Trento però si tira fuori dalla partita commettendo il suo terzo fallo in apertura di secondo quarto. Fesenko rimane un dilemma irrisolto per la Reggiana, come già accaduto in campionato, ma Needham e Kaukenas non mollano la presa e fissano il 21-15 dopo 13’. A provare a sbloccare Reggio da tre ci pensa il solito Aradori, ma le percentuali biancorosse dal campo continuano ad essere deficitarie. Ragland punisce in transizione con il canestro del nuovo +9 Sidigas (27-18), mentre Kaukenas sparacchia dalla media. Con 3’01’’ sul cronometro del secondo quarto due liberi sempre di Ragland spediscono gli uomini di Menetti sul -12 (31-19). Della Valle prova a dare la scossa con un viaggio senza errori dalla linea della carità, ma Reynolds prima si fa battere da Fesenko e poi in attacco commette una sanguinosa infrazione di passi. Un brutto primo tempo della Reggiana si conclude con un canestro di Polonara che limita il passivo biancorosso a “soli” 13 punti sul 38-25.
Al rientro dall’intervallo lungo, De Nicolao con un taglio in back door deposita due punti facili. Avellino però punisce subito le rotazioni difensive emiliane con cinque punti di fila di Thomas (43-27).
Piove sul bagnato per coach Menetti, con Wright che commette il suo quarto fallo al 22’. Il lungo statunitense rimane in campo e con un tap-in schiacciato prova a farsi perdonare, costringendo anche Cusin al terzo fallo (43-29). Polonara con cinque punti di fila porta la Reggiana sul -12 al 25’ (46-34), ma non basta. La Sidigas con un parziale di 7-0 in un minuto ricaccia la Grissin Bon sul -19 (53-34) e costringe Menetti a fermare tutto con un time-out. I suoi rispondono con un alley-oop sull’asse De Nicolao-Wright. Dall’altra parte del campo, però, Fesenko continua ad annichilire i lunghi biancorossi. Il solo Wright tiene a galla una Grissin Bon confusa e asfissiata dalla difesa irpina. Ancora una volta, nel finale del quarto, Aradori e compagni rialzano la testa e con tre liberi dell’ala ex Cantù chiudono sotto sul 57-46.
L’approccio nell’ultimo quarto della Grissin Bon è però pessimo. Un 8-0 di parziale per la Sidigas ricaccia i biancorossi sul -18 (64-46). Kaukenas e Aradori rispondono dopo il time-out con due triple, provando a riaprire per l’ennesima volta la partita, ma il vantaggio in doppia cifra dei padroni di casa resiste. Logan in contropiede firma il 69-54 a 4’25’’ dal termine. L’ex Sassari punisce anche da oltre l’arco i cambi difensivi dei biancorossi che in attacco trovano solo giocate estemporanee di Wright e Kaukenas. Una schiacciata di Cusin e un appoggio di Logan in contropiede mettono la parola fine alle speranze dei biancorossi. Nel finale c’è giusto il tempo per un tecnico fischiato allo stesso Logan, non sfruttato da Aradori. Reggio si arrende per 82-64 in gara 1.
Domani, però, sarà già tempo di tornare in campo per i biancorossi, a caccia di un colpo in trasferta prima di tornare al PalaBigi.
Coach Menetti fa partire dalla panchina il nuovo arrivato Wright, mentre schiera nel quintetto iniziale De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara e l’ex Cervi. Il primo canestro della partita porta la firma di Aradori, a cui risponde Logan per gli irpini. Reggio sbaglia un paio di appoggi facili e si ritrova sotto sul 6-2 al 4’. Ci pensano però De Nicolao e Della Valle a ristabilire la parità arrivando fino al ferro. La difesa della Grissin Bon fatica a contenere l’uno contro uno dei padroni di casa e al 7’ Menetti è costretto a rifugiarsi nel time-out sul 13-6 Avellino. Il coach prova a cambiare volto ai suoi con gli ingressi di Kaukenas, Needham e Wright. Le cose però non sembrano prendere una piega migliore e si entra nell’ultimo minuto del quarto con i biancorossi sotto di 9 (17-8). Un canestro sulla sirena Wright fissa il 17-10 dopo il primo periodo. L’ex Trento però si tira fuori dalla partita commettendo il suo terzo fallo in apertura di secondo quarto. Fesenko rimane un dilemma irrisolto per la Reggiana, come già accaduto in campionato, ma Needham e Kaukenas non mollano la presa e fissano il 21-15 dopo 13’. A provare a sbloccare Reggio da tre ci pensa il solito Aradori, ma le percentuali biancorosse dal campo continuano ad essere deficitarie. Ragland punisce in transizione con il canestro del nuovo +9 Sidigas (27-18), mentre Kaukenas sparacchia dalla media. Con 3’01’’ sul cronometro del secondo quarto due liberi sempre di Ragland spediscono gli uomini di Menetti sul -12 (31-19). Della Valle prova a dare la scossa con un viaggio senza errori dalla linea della carità, ma Reynolds prima si fa battere da Fesenko e poi in attacco commette una sanguinosa infrazione di passi. Un brutto primo tempo della Reggiana si conclude con un canestro di Polonara che limita il passivo biancorosso a “soli” 13 punti sul 38-25.
Al rientro dall’intervallo lungo, De Nicolao con un taglio in back door deposita due punti facili. Avellino però punisce subito le rotazioni difensive emiliane con cinque punti di fila di Thomas (43-27).
Piove sul bagnato per coach Menetti, con Wright che commette il suo quarto fallo al 22’. Il lungo statunitense rimane in campo e con un tap-in schiacciato prova a farsi perdonare, costringendo anche Cusin al terzo fallo (43-29). Polonara con cinque punti di fila porta la Reggiana sul -12 al 25’ (46-34), ma non basta. La Sidigas con un parziale di 7-0 in un minuto ricaccia la Grissin Bon sul -19 (53-34) e costringe Menetti a fermare tutto con un time-out. I suoi rispondono con un alley-oop sull’asse De Nicolao-Wright. Dall’altra parte del campo, però, Fesenko continua ad annichilire i lunghi biancorossi. Il solo Wright tiene a galla una Grissin Bon confusa e asfissiata dalla difesa irpina. Ancora una volta, nel finale del quarto, Aradori e compagni rialzano la testa e con tre liberi dell’ala ex Cantù chiudono sotto sul 57-46.
L’approccio nell’ultimo quarto della Grissin Bon è però pessimo. Un 8-0 di parziale per la Sidigas ricaccia i biancorossi sul -18 (64-46). Kaukenas e Aradori rispondono dopo il time-out con due triple, provando a riaprire per l’ennesima volta la partita, ma il vantaggio in doppia cifra dei padroni di casa resiste. Logan in contropiede firma il 69-54 a 4’25’’ dal termine. L’ex Sassari punisce anche da oltre l’arco i cambi difensivi dei biancorossi che in attacco trovano solo giocate estemporanee di Wright e Kaukenas. Una schiacciata di Cusin e un appoggio di Logan in contropiede mettono la parola fine alle speranze dei biancorossi. Nel finale c’è giusto il tempo per un tecnico fischiato allo stesso Logan, non sfruttato da Aradori. Reggio si arrende per 82-64 in gara 1.
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