La LG Competition sale in C silver Castelnovo festeggia
di Riccardo Bellelli
Basket serie D, nonostante la sconfitta contro il Guelfo la squadra di Diacci è promossa: «Faremo festa in paese»
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CASTELNOVO MONTI. Nell’ultima giornata del campionato di Serie C Silver, la LG Competition esce sconfitta 60-56 dallo scontro diretto con Guelfo Basket, ma il punteggio maturato è sufficiente a garantirle la promozione diretta in Serie C Gold.
Traguardo eccezionale quello ottenuto da Castelnovo Monti che per la prima volta nella sua storia raggiunge la C Silver. Grande gioia per l’allenatore Davide Diacci che arriva dalla delusione dello scorso anno quando il salto di categoria fu solo sfiorato: «Ringrazio la società che due anni fa mi chiamò e mi diede fiducia. E’ formata da un gruppo di belle persone, con le idee chiare, che mi hanno sempre messo in condizione di lavorare al meglio. Questa promozione è molto merito loro e dei giocatori».
Cosa può dire dei suoi ragazzi?
«Sono giocatori seri, che sono sempre venuti ad allenarsi con impegno e con spirito di sacrificio anche se tutti lavorano. In estate avevamo cambiato molto, non avevamo più Paulig che gestiva i palloni pesanti nei momenti caldi e hanno imparato a prendersi delle responsabilità. All’inizio abbiamo perso diverse partite per pochi punti proprio perché dovevamo imparare e col tempo siamo cresciuti grazie al lavoro quotidiano. Sono orgoglioso di loro. Per me prima del talento vengono le persone e loro hanno dimostrato di essere uomini veri».
E’ la vittoria di Castelnovo Monti?
«Si, tutto il paese è stato coinvolto, hanno organizzato un pullman per venire a Castelguelfo e la presenza dei nostri tifosi è stata importante. In quell’inferno sono comunque riusciti a farsi sentire e a sostenerci. La società sta lavorando benissimo ,non solo come prima squadra ma anche a livello di giovanili e di reclutamento. Castelnovo Monti è una splendida realtà».
Come avete festeggiato?
«Dopo la partita siamo andati a mangiare tutti insieme ma presto faremo una festa in paese».
Quanto ha inciso sul campionato il blocco dei giocatori extracomunitari?
«Devo essere sincero, senza quella, il campionato lo avrebbe vinto Fidenza. Il loro difetto è stato quello di puntare tutto su due giocatori, noi invece eravamo meno dipendenti da Thomas e abbiamo saputo vincere con gli altri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Traguardo eccezionale quello ottenuto da Castelnovo Monti che per la prima volta nella sua storia raggiunge la C Silver. Grande gioia per l’allenatore Davide Diacci che arriva dalla delusione dello scorso anno quando il salto di categoria fu solo sfiorato: «Ringrazio la società che due anni fa mi chiamò e mi diede fiducia. E’ formata da un gruppo di belle persone, con le idee chiare, che mi hanno sempre messo in condizione di lavorare al meglio. Questa promozione è molto merito loro e dei giocatori».
Cosa può dire dei suoi ragazzi?
«Sono giocatori seri, che sono sempre venuti ad allenarsi con impegno e con spirito di sacrificio anche se tutti lavorano. In estate avevamo cambiato molto, non avevamo più Paulig che gestiva i palloni pesanti nei momenti caldi e hanno imparato a prendersi delle responsabilità. All’inizio abbiamo perso diverse partite per pochi punti proprio perché dovevamo imparare e col tempo siamo cresciuti grazie al lavoro quotidiano. Sono orgoglioso di loro. Per me prima del talento vengono le persone e loro hanno dimostrato di essere uomini veri».
E’ la vittoria di Castelnovo Monti?
«Si, tutto il paese è stato coinvolto, hanno organizzato un pullman per venire a Castelguelfo e la presenza dei nostri tifosi è stata importante. In quell’inferno sono comunque riusciti a farsi sentire e a sostenerci. La società sta lavorando benissimo ,non solo come prima squadra ma anche a livello di giovanili e di reclutamento. Castelnovo Monti è una splendida realtà».
Come avete festeggiato?
«Dopo la partita siamo andati a mangiare tutti insieme ma presto faremo una festa in paese».
Quanto ha inciso sul campionato il blocco dei giocatori extracomunitari?
«Devo essere sincero, senza quella, il campionato lo avrebbe vinto Fidenza. Il loro difetto è stato quello di puntare tutto su due giocatori, noi invece eravamo meno dipendenti da Thomas e abbiamo saputo vincere con gli altri».
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