La Torre vince gara 3 e rimane in serie D «La svolta in difesa»
di Riccardo Bellelli
Il coach Spadacini elogia i suoi per aver ribaltato la serie «Il club merita la categoria, inseriremo dei talenti dal vivaio»
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REGGIO EMILIA. Salvezza raggiunta per la Torre in serie D: i ragazzi del tecnico Lauro Spadacini sono riusciti con un ottimo secondo tempo a portare a casa il risultato più importante dell’anno.
Una partita che si sapeva non sarebbe stata facile anche se giocata in casa (dove Ferrara aveva già vinto in gara 1). «Devo fare i complimenti ai nostri avversari, non hanno mai mollato. Il mio piano – spiega Spadacini – era di sfruttare il nostro principale punto di forza che era il vantaggio di centimetri sotto canestro, ma nella prima parte di gara non ci siamo riusciti. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa in difesa e iniziato a rimontare un canestro per volta. Una volta fatto il sorpasso, siamo andati via bene”.
Sensazioni a fine partita?
«C’era grande soddisfazione, finalmente abbiamo giocato davanti ad una tribuna piena e i nostri tifosi ci hanno supportato anche nei momenti difficili. Sono contento perché questa società merita la D».
Una stagione opposta a quella dello scorso anno, partenza buona e poi il crollo...
«E’ stato un anno molto sfortunato. Abbiamo perso dopo poco tempo Codeluppi, alcuni giocatori importanti come Filippo Mazzi e Michele Vezzosi per motivi di lavoro non si sono potuti allenare con regolarità e a questo si sono aggiunti gli infortuni. Sinceramente mi aspettavo un campionato di più alto profilo”.
Guardando al futuro?
«Ne dovremo parlare, ma vorrei confermare il più possibile di questo roster inserendo qualche ragazzo delle giovanili, vedo che ci sono elementi interessanti per il futuro».
Una partita che si sapeva non sarebbe stata facile anche se giocata in casa (dove Ferrara aveva già vinto in gara 1). «Devo fare i complimenti ai nostri avversari, non hanno mai mollato. Il mio piano – spiega Spadacini – era di sfruttare il nostro principale punto di forza che era il vantaggio di centimetri sotto canestro, ma nella prima parte di gara non ci siamo riusciti. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa in difesa e iniziato a rimontare un canestro per volta. Una volta fatto il sorpasso, siamo andati via bene”.
Sensazioni a fine partita?
«C’era grande soddisfazione, finalmente abbiamo giocato davanti ad una tribuna piena e i nostri tifosi ci hanno supportato anche nei momenti difficili. Sono contento perché questa società merita la D».
Una stagione opposta a quella dello scorso anno, partenza buona e poi il crollo...
«E’ stato un anno molto sfortunato. Abbiamo perso dopo poco tempo Codeluppi, alcuni giocatori importanti come Filippo Mazzi e Michele Vezzosi per motivi di lavoro non si sono potuti allenare con regolarità e a questo si sono aggiunti gli infortuni. Sinceramente mi aspettavo un campionato di più alto profilo”.
Guardando al futuro?
«Ne dovremo parlare, ma vorrei confermare il più possibile di questo roster inserendo qualche ragazzo delle giovanili, vedo che ci sono elementi interessanti per il futuro».
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