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«Siamo stati bravi Sotto l’aspetto nervoso non abbiamo mollato»

di Cristiana Filippini
«Siamo stati bravi Sotto l’aspetto nervoso non abbiamo mollato»

REGGIO EMILIA. La Reggiana passa per un buco piccolissimo e accede al turno successivo dei playoff. Una partita incredibile e ricca di episodi ma l’analisi del tecnico granata Leonardo Menichini...

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REGGIO EMILIA. La Reggiana passa per un buco piccolissimo e accede al turno successivo dei playoff. Una partita incredibile e ricca di episodi ma l’analisi del tecnico granata Leonardo Menichini inizia dalle sorprese che sono arrivate dagli altri campi. «Avete visto quello che è successo - spiega il tecnico ancora provato per la gara - dove si sono verificati risultati incredibili tipo quello del Padova. È proprio per questo motivo che i playoff sono un campionato nel campionato e dipende come ci arrivi e come stai dal punto di vista fisico«.
Pronti via e gol della Feralpisalò.
«La situazione non è stata letta nel modo giusto. Una palla così non deve arrivare in area. Subito dopo però ci siamo ricompattati e abbiamo trovato il pareggio con un bel gol«.
I vostri avversari hanno qualcosa da recriminare.
«Non dimentico che hanno colpito un palo e una traversa. In più Trevisan ha salvato due gol sulla linea. Ma l’importante era dare seguito alla partita di Parma, e anche sotto il profilo nervoso non abbiamo mai mollato».
L’uscita di Rozzio ha complicato le cose?
«Ci ha costretto a cambiare il nostro assetto. Volevo avere qualità e più ampiezza in mezzo al campo. Loro ci concedevano qualcosa sulle fasce. Però l'idea era quella di avere due difensori come Rozzio e Trevisan per contrastare Ferretti e Gerardi, Spanò concede qualcosa in termine di centimetri».
Come sta il giocatore?
«Verrà valutato nelle prossime ore. Ha accusato un problema al ginocchio. C’è un po’ di preoccupazione».
Marchi ha giocato venti minuti: è questa la sua autonomia?
«È rientrato in gruppo venerdì prima di Parma. E' naturale che non sia al massimo ma rimane un giocatore di spessore e di esperienza».
La scelta di Perilli da cosa è stata dettata?
«Ho pensato molto a questa scelta perché Narduzzo quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto molto bene. Perilli a Parma aveva fatto un’ottima partita macchiata da quell’episodio. Puntavo sulla sua voglia di rivincita e sull’entusiasmo per la nascita della figlia».
Crederci fino alla fine: è stato questo che vi ha permesso di passare il turno?
«Esattamente, il nostro merito è stato proprio quello di crederci fino alla fine e di non mollare mai. Ho fatto i complimenti agli avversari per la gara che hanno fatto».
E adesso?
«Con calma cerchiamo di fare il punto sulla condizione dei giocatori e subito dopo penseremo alla Juve Stabia. Giocheremo sul sintetico e con un pubblico molto caloroso».
Tanti giocatori con i crampi anche ad inizio secondo tempo.
«Non lo so, forse abbiamo accusato il primo caldo. La tensione, la voglia di fare bella figura e la necessità di passare il turno forse hanno portato a questa situazione».

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