Gazzetta di Reggio

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Sugli spalti tanti applausi dagli oltre 4.000 tifosi 

di Roberto Tegoni
Sugli spalti tanti applausi dagli oltre 4.000 tifosi 

Il numero dei presenti è stato inferiore a molte gare giocate in stagione regolare I supporter hanno però incitato i giocatori dal primo fino all’ultimo minuto

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REGGIO EMILIA. Il 2-2 premia la Reggiana e alla fine sono solo applausi per la truppa granata.
Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire. Abbracci tra giocatori e tifosi che cantano felici, festeggiando la qualificazione al secondo turno.
Se in campo non sono mancate le emozioni e i giocatori non si sono risparmiati, anche sugli spalti è stato un pomeriggio degno di una sfida di playoff, dove si sapeva che la sconfitta avrebbe voluto dire chiudere già la stagione.
Tuttavia la prevendita nei giorni scorsi non lasciava presagire nulla di buono, in questo senso. Una partenza freddina, con i prezzi di tutti i settori aumentati per volere della Lega Pro e l’assenza di agevolazioni, poi il cambio di rotta a pochi giorni dal match da parte della Lega Pro e la decisione di attuare le riduzioni per i bambini. Ma in pochi si sarebbero aspettati un tifo di sicuro numericamente inferiore a certe partite di stagione regolare, ma molto più caldo e coeso a sostenere una Reggiana che sul campo non si è mai tirata indietro, riproponendo lo stesso spirito gladiatorio del derby di sette giorni fa.
È uno strano fenomeno quello che sta accadendo all’ombra del Città del Tricolore.
Una squadra fischiata più volte in stagione, accusata di non avere gli attributi, nelle ultime due partite ha letteralmente ribaltato il sentimento della tifoseria, quella più calda e organizzata, per lo meno. Che dopo il derby perso ha affisso striscioni di incoraggiamento ai campi di via Agosti e nel primo turno di playoff ha risposto presente con quelle quattromila presenze che rappresentano lo zoccolo duro dei tifosi granata, quelli su cui nei momenti decisivi si può sempre contare. Quattromila spettatori sono una bella cifra. La foto migliore è quella della Curva Sud, coloratissima che srotola lo stemma della Reggiana nel cuore del settore alla nostra destra. Il primo tempo è divertente, ma la Reggiana chiude all’intervallo sotto di un gol. Eccolo l’unico momento di malumore che si percepisce al Città del Tricolore. E non siamo sicuri che quei fischi, distintamente sentiti al doppio fischio dell’arbitro siano destinati ai granata che in campo sono in svantaggio. Le occasioni fioccano da una parte e dall’altra. Cesarini viene trattenuto, lo stadio si accende. Il pareggio di Carlini è un colpo da biliardo che manda in visibilio i tifosi. Lo stesso Carlini va sotto la Sud ad aizzare la folla. I crampi non risparmiano nessuno: un aspetto preoccupante, ma che piace e parecchio ai supporter granata. Si chiude così, con la Sud che applaude gli “eroi” in campo.

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