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La Reggiana va a San Polo per non irritare il Sassuolo 

di Andrea Munari
La Reggiana va a San Polo per non irritare il Sassuolo 

La società ha scartato l’idea di far giocare la sfida decisiva di sabato al Mirabello La squadra di Zanetti deve vincere con il Tuttocuoio per andare ai quarti di finale

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REGGIO EMILIA. La giornata di sabato rischia di rappresentare una data fondamentale per la società granata, sia per quello che riguarda la prima squadra che la Berretti.
I giovani granatini, allenati da Paolo Zanetti, dopo aver concluso in testa il proprio girone di campionato e aver avuto accesso alla fase nazionale del campionato, sabato pomeriggio si giocano il passaggio ai quarti di finale contro il Tuttocuoio, una delle sorprese dell’anno. La Reggiana è obbligata a vincere per superare il turno, mentre i toscani potrebbero anche accontentarsi del pareggio per essere certi del passaggio del turno.
La sfida decisiva della stagione della formazione Berretti, che quest’anno ha avuto anche la splendida vetrina del Trofeo di Viareggio, prederà il via alle ore 15 sul campo di San Polo, com’è stato deciso nella giornata di ieri. Nulla di strano, perchè è tutta la stagione che la formazione Berretti disputa le proprie partite casalinghe sui campi della provincia reggiana (solitamente a Casalgrande), se non fosse che a più di una persona era nata l’idea di giocare la sfida decisiva della stagione all’interno dello stadio che rappresenta la storia della Reggiana: il Mirabello.
Nel momento in cui è stata fatta questa proposta, però, all’interno delle mura di via Mogadiscio è stato posto il veto su questa possibilità per evitare che la scelta fosse vista come una sorta di provocazione nei confronti del Sassuolo, dopo che per tutta la stagione proprio l’ex Reggiana Femminile, diventata oggi Sassuolo Femminile ha disputato al Mirabello le proprie gare casalinghe e dove, proprio domenica scorsa, ha conquistato la promozione in serie A.
La gestione del Mirabello, che è uno stadio comunale, non è però in mano al Sassuolo, ma alla Fondazione dello Sport che di certo non si sarebbe opposta alla possibilità di far giocare sul campo dell’impianto cittadino, considerando anche il fatto che tutti gli altri campionati sono già terminati, una partita decisiva dei giovani granata.
Una scelta questa che va contro i valori di “reggianità” e attaccamento al proprio territorio che hanno sempre contraddistinto la società granata e che, al contrario, sono venuti a mancare proprio nel momento decisivo della stagione della formazione di punta del settore giovanile, quella dalla quale la prossima stagione potrebbero uscire alcuni elementi utili per la prima squadra e che, nel corso di questa stagione, ha già visto esordire in Lega Pro giocatori come Rizzo o Rocco.
In più, con la sfida della prima squadra alle ore 20.30, si sarebbero potute organizzare alcune iniziative combinate tra le due partite per coinvolgere i tifosi a sostenere la formazione Berretti per spingerla alla vittoria. Ora, invece, chi vorrà sostenere la truppa di Paolo Zanetti dovrà andare a farlo a San Polo, oppure accontentarsi di sapere il risultato a partita finita, ma almeno il Sassuolo non si sente provocato.

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