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«Avremmo meritato di vincere almeno una partita della serie» 

di Adriano Arati
«Avremmo meritato di vincere almeno una partita della serie» 

Amareggiato, il tecnico Max Menetti rifiuta di parlare del suo futuro: «A caldo non ha davvero senso Il finale? Ho tolto Julian Wright perché aveva poca energia, dopo tre gare in cui s’era speso tanto»

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REGGIO EMILIA. «Avremmo meritato di vincerne almeno una e questa l’avevamo praticamente vinta. Il futuro? Adesso a caldo non riesco nemmeno a pensarci».
Fatica a trovare le parole, e comprensibilmente, il coach biancorosso Max Menetti. E non pensa molto avanti, anche se i pensieri sul futuro sono inevitabili. Quella con Avellino potrebbe essere stata la sua ultima gara sulla panchina biancorossa.
«Adesso non riesco nemmeno a pensarci, a questo. A caldo non ha molto senso farlo. Con calma ci troveremo a parlarne e vedremo se ci saranno le condizioni e la volontà per andare avanti. L’unica cosa che posso dire è che mai come quest’anno c'è stata empatia, mai come quest’anno abbiamo lavorato gomito a gomito. Mi dispiace per la società, per tutti gli sforzi fatti».
E a caldo, cosa rimane di questa serie?
«L’amarezza di non averne portata a casa nemmeno una, quando lo avremmo meritato. E questa gara 3 l’avevamo praticamente vinta, nonostante tutti gli errori e l'infortunio di Aradori: ha sentito dolore all’adduttore e ha chiesto il cambio».
Cosa è successo nel finale?
«Sarebbe bastato tenere il pallone qualche secondo in più, anche se dovrei rivederla. Della Valle si aspettava un fallo che non è arrivato. A quel punto ha tirato, se avessimo aspettato e poi preso il ferro qualche secondo dopo, ad Avellino sarebbero rimasti pochi secondi».
Prima l’avevate gestita bene. Ulteriore rammarico?
«Sì, fa male perché Kaukenas aveva trovato i due liberi buoni e Cervi, dopo una serie di grande sofferenza, aveva fatto i suoi migliori minuti, con grandi giocate difensive. L’amarezza per questo aspetto c’è».
Nel terzo quarto avete fatto il parziale coi tre americani in campo. Perché non ha riusato quel quintetto nè rischierato quei lunghi?
«Wright ha pagato l’aver giocato tre partite in tre giorni dopo un periodo di sosta, aveva poca energia e ho dovuto toglierlo, anche se poi è rientrato».
E Reynolds?
«Aveva dato energia ma oggettivamente in partite di questo livello può faticare».
I rimpianti sono per la serie o per la stagione? Per la gara di Cremona magari?
«Con Cremona ci è mancata la mentalità, dopo ognuno aveva le sue idee sulla squadra da prendere. C'è poco da dire. Ricordo solo che l'anno scorso giocammo di mentalità con la Virtus, vincemmo e prenderemmo Sassari, fra la paura generale. E poi ci ricordiamo come è finita».

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