Gazzetta di Reggio

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La Grissin Bon abbassa la testa 

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon abbassa la testa 

Sconfitti anche in gara 3, i biancorossi chiudono la stagione: in semifinale va Avellino

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REGGIO EMILIA. Fuori. La Grissin Bon capitola in gara 3 del quarto con la Sidigas che vola, pure con merito, in semifinale. Va fuori, Reggio, fra la rabbia generale per le scelte scellerate compiute nei 2’ minuti finali dal tecnico Max Menetti che nasconde, inspiegabilmente, nel mazzo l’asso Wright proprio quando più contava.
Va fuori, Reggio, con la consapevolezza d’aver sprecato tantissimo anche in gara 3, così come nella seconda sfida della serie persa lunedì sera in Irpinia. Si poteva fare, almeno ieri sera, il punto che avrebbe reso meno amaro questo finale di stagione e invece, sul ferro preso da Della Valle e sul canestro del talento Leunen, lasciato libero, muore la contorta stagione 2016/17.
Scorrono quindi i titoli di coda in un Bigi ampliato e in cui non s’è raggiunto neppure il vecchio sold out (solo 3.368 gli spettatori) e, si mormora, che scorreranno pure sul tecnico Max Menetti. Da chi e su come si ripartirà si deciderà ufficialmente solo dopo una seduta plenaria della dirigenza reggiana nei prossimi giorni. Di certo c’è che il ds Frosini - pure lui, come il coach, in scadenza di contratto ma non sembrerebbe a rischio - ha già iniziato a progettare la stagione che verrà e a breve incontrerà Federico Mussini, ieri in via Guasco a tifare.
Al via ci sono Needham, Della Valle, Kaukenas, Polonara e Wright: quintetto stravolto rispetto a quello di gara 2, in cui Menetti aveva provato la mossa del doppio lungo (Wright-Cervi). Di là fa invece il ritorno Joe Ragland, rientrato solo nel pomeriggio dagli States dove era andato per il funerale del fratello.
Morde subito Avellino. Che parte con 7 a 0 preso pure con una certa facilità. I biancorossi si trovano dopo un 1’30” con un Della Valle che sgancia due bombe letali, nonostante le difese manesche che gli riservano gli avversari. Le fischiate arbitrali non aiutano i biancorossi che subiscono una nuova accelerata avellinese. Sul – 5 (6-11), Menetti si gioca la carta della zona 2-3 che non frena però la progressione ospite. Alla metà del quarto, Avellino saluta i reggiani, poco incisivi difensivamente, sul +12 con la tripla di Thomas.
De Nicolao suona la riscossa e la Grissin Bon risale sino al -2 (autografato Wright) che diventa - 1. La Sidigas si rimette però in carreggiata e, affidandosi ai suoi uomini di maggior talento, respinge gli assalti di una Reggio non più lucida.
Alla metà del quarto, quando la Grissin Bon è nuovamente precipitata sul -11. Consapevoli di quanto si stanno giocando, i biancorossi non mollano: Needham prende in consegna Logan e non gli concede nulla, mentre l’attacco reggiano ricomincia a produrre. L’antisportivo fischiato a un Fesenko aggressivo al massimo, rilancia i biancorossi sino al - 1 (38-39) a 2’ all’intervallo. Due minuti in cui si segna specularmente. Alla pausa, s’arriva quindi sul -2 (43-45) con Ragland che infila solo uno dei due liberi a sua disposizione.
Ospiti caldissimi dall’arco a inizio ripresa, con Reggio che evita comunque l’imbarcata grazie all’ostinazione mostrata dalla coppia Della Valle-Needham. L’aggancio è però opera del capitano Aradori che sigla il canestro del 54 pari al 4’, quando l’inerzia è finalmente tutta reggiana. Esplode il Bigi, sullo schiaccione fantasmagorico di Wright che segue l’altrettanto esaltante boom boom di Della Valle, per il 59-54 sottolineato da un tutti in piedi da brividi. A riportare i 4mila sulla terra è il gol di Green del nuovo - 2 avellinese, mentre Menetti decide, a ragione, di puntare sul duo esplosivo Wright-Reynolds.
La battaglia si fa dura nell’ultimo periodo. Dopo che Reggio ha tocca il -1 (Kaukenas) arriva la coltellata di Ragland al 4’, cui disgraziatamente segue l’errore a porta vuota di Della Valle, lanciato solo in contropiede da JuJu Wright ributtato dentro (in ritardo, va detto) a fianco del torrione Cervi. È la tripla di Aradori a riavvicinare Reggio, poi graziata da Logan che sbaglia dall’arco il “suo” tiro. Due liberi di Cusin e quindi Ragland in transizione valgono il nuovo +5 degli ospiti. Ha un peso specifico elevatissimo, l’affondo di Needham dall’arco e quindi il canestro in avvicinamento di Wright per il 77 pari a -2’15”. Needham arpiona Thomas lanciato a canestro. Che dalla lunetta ne mette uno su due. Inspiegabilmente Menetti toglie Wright (dentro Polonara), poi Aradori chiede cambio per un dolore muscolare (adduttore). Thomas commette fallo su Kaukenas (2/2 peril 79-78 aa 40”). L’ultimo brivido dell’annata lo regala Cervi, strepitoso nello stoppare Ragland. Il ferro respinge il tiro di Della Valle e di là, Leunen, lasciato libero, mette fuori dai giochi la Grissin Bon.

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