«La stagione è finita troppo presto»
La presidente Licia Ferrarini non riesce a trattenere le lacrime a fine gara
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REGGIO EMILIA . Quando le gare si chiudono così è difficile parlare serenamente.
La presidente Licia Ferrarini deve asciugarsi gli occhi prima di ogni commento.
Il suo sfogo è comunque misurato e l’analisi è a tutto campo: «È crudele – osserva - finire in questo modo; lo sport è bello ma a volte regala grosse amarezze. Peccato. Questo è lo specchio di una stagione tribolata anche se noi ce l’abbiamo messa tutta. Mi spiace per i tifosi, magnifici anche questa sera, per chi ci sponsorizza, per lo staff che non ha lasciato nulla di intentato. Purtroppo abbiamo perso una occasione che era alla nostra portata. Negli ultimi cinque anni siamo sempre riusciti ad andare ai playoff ma stavolta ci siamo fermati troppo presto e questo fa il paio con la Coppa Italia persa per una sciocchezza. Debbo ringraziare il Comune che ha creduto in noi e ci ha fatto trovare in tempo per gara tre il palasport rinnovato che ora è un autentico gioiello. Che rabbia. Cercheremo di imparare dagli errori commessi per soffrire di meno. Ora ci pigliamo un po’ di tempo poi vedremo che decisioni prendere. Io sono comunque orgogliosa di questa società e sono convinta che la Reggio sportiva possa dire altrettanto».
C’è poi lo sfogo di Ivan Paterlini: «E stata una annata sfortunata – la prima annotazione del vice presidente – che si è conclusa proprio male. Questa sera abbiamo perso anche per un briciolo di iella. Ora smaltiremo la delusione per questa eliminazione e, in un secondo momento e a mente lucida penseremo il da farsi».
»Stagione di alti e bassi – completa infine il sindaco Luca Vecchi – e adesso si dovrà trovare la forza per capire gli errori che sono stati commessi e che hanno portato a questa precoce eliminazione che nessuno dentro al PalaBigi si aspettava, rialzarsi e ripartire con fiducia pensando al futuro. Il basket reggiano resta in ogni caso ad alto livello in tutto il panorama della pallacanestro italiana». (l.v.)
La presidente Licia Ferrarini deve asciugarsi gli occhi prima di ogni commento.
Il suo sfogo è comunque misurato e l’analisi è a tutto campo: «È crudele – osserva - finire in questo modo; lo sport è bello ma a volte regala grosse amarezze. Peccato. Questo è lo specchio di una stagione tribolata anche se noi ce l’abbiamo messa tutta. Mi spiace per i tifosi, magnifici anche questa sera, per chi ci sponsorizza, per lo staff che non ha lasciato nulla di intentato. Purtroppo abbiamo perso una occasione che era alla nostra portata. Negli ultimi cinque anni siamo sempre riusciti ad andare ai playoff ma stavolta ci siamo fermati troppo presto e questo fa il paio con la Coppa Italia persa per una sciocchezza. Debbo ringraziare il Comune che ha creduto in noi e ci ha fatto trovare in tempo per gara tre il palasport rinnovato che ora è un autentico gioiello. Che rabbia. Cercheremo di imparare dagli errori commessi per soffrire di meno. Ora ci pigliamo un po’ di tempo poi vedremo che decisioni prendere. Io sono comunque orgogliosa di questa società e sono convinta che la Reggio sportiva possa dire altrettanto».
C’è poi lo sfogo di Ivan Paterlini: «E stata una annata sfortunata – la prima annotazione del vice presidente – che si è conclusa proprio male. Questa sera abbiamo perso anche per un briciolo di iella. Ora smaltiremo la delusione per questa eliminazione e, in un secondo momento e a mente lucida penseremo il da farsi».
»Stagione di alti e bassi – completa infine il sindaco Luca Vecchi – e adesso si dovrà trovare la forza per capire gli errori che sono stati commessi e che hanno portato a questa precoce eliminazione che nessuno dentro al PalaBigi si aspettava, rialzarsi e ripartire con fiducia pensando al futuro. Il basket reggiano resta in ogni caso ad alto livello in tutto il panorama della pallacanestro italiana». (l.v.)
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