Stagione deludente rivoluzione in arrivo
di Linda Pigozzi
Stravolgimenti nel roster e nello staff, a giorni le decisioni
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REGGIO EMILIA. Sospesa. Caduta all’ultimo anche l’ultima speranza di prolungare la serie con Avellino, la Pallacanestro Reggiana si prende ufficialmente alcuni giorni di stacco prima di prendere decisioni importanti sul futuro. Archiviata troppo, troppo, presto rispetto alle aspettative, la contorta stagione della Grissin Bon vivrà l’epilogo con i saluti di rito stasera in piazza San Prospero. Solo dall’inizio della prossima settimana, poi, si comincerà a ragionare sul futuro partendo dall’alto, dallo staff tecnico.
In scadenza in blocco, lo staff potrebbe vivere la prima vera rivoluzione dopo sei stagioni da record. La posizione di Menetti, l’allenatore più vincente della storia del club, verrà decisa nei prossimi giorni quando il tecnico incontrerà la dirigenza per discutere il futuro. Nomi di eventuali successori, tengono a chiarire dal club reggiano, verranno presi in considerazione solo nel caso si decidesse di non proseguire il rapporto. Ci sono probabilità che lo stesso coach possa scegliere di andarsene.
Identico il discorso per il resto dello staff: dal vice Devis Cagnardi sino al preparatore atletico Emanuele Tibiletti, tutti incontreranno i dirigenti per capire se è il caso di andare avanti insieme.
Già al lavoro per il prossimo anno, il ds Alessandro Frosini, già al lavoro per la prossima stagione, avrebbe espresso la volontà di restare e la sua posizione sarebbe tutto sommato quella meno a rischio. Sarà suo il primo step in prospettiva futura: riportare in biancorosso Federico Mussini. Questa è infatti al momento la priorità. Il talento reggiano è in città per le vacanze (farà ritorno a St.John’s a fine mese per sostenere gli esami universitari) e a giorni incontrerà il ds per ascoltare la sua proposta. Il club è fiducioso di poter impostare sul giocatore un progetto sul lungo periodo.
Sotto contratto sino alla fine del giugno 2019 è l’altro reggiano Riccardo Cervi, inamovibile dal roster della prossima stagione e, nei piani, pure nuovo capitano. Diverso il discorso per Amedeo Della Valle, legato anche lui alla Pallacanestro Reggiana sino al 30 giugno 2019. Se qualche società di prima fascia venisse a bussare al portone di via Martiri della Bettola 47, il club potrebbe valutarne la cessione, in modo da monetizzare. A oggi non dato in partenza Andrea De Nicolao, il cui contratto andrà in scadenza alla fine del giugno del 2018. Il club ha a proprio favore un’opzione d’uscita che non sarebbe però intenzionato a esercitare. Sarà invece biancorosso fino al 2020, Arturs Strautins destinato nel corso della prossima stagione ad acquisire lo status di “italiano di formazione”. La sua presenza nel roster 2017/18 non è però del tutto scontata: si potrebbe infatti decidere di farlo giocare un’annata in A2 per fargli acquisire esperienza.
Certi i saluti al capitano Pietro Aradori che punterebbe a una piazza da Eurolega, anche vedendosi ridurre i minuti in campo. Difficile che prosegua il matrimonio con Achille Polonara, nonostante l’entourage del giocatore resti in contatto costante con lo staff reggiano. Da quanto trapela, l’ala dopo tre stagioni in biancorosso sarebbe intenzionata a cambiare aria. Sicuramente si saluterà Jawad Williams e quasi certamente anche il play Derek Needham. Riflessioni approfondite saranno invece fatte su Jalen Reynolds, buon talento dai notevoli margini di crescita, con il quale la società potrebbe anche pensare d’aprire un percorso comune sul medio termine. Sul giocatore anche altri hanno però posto lo sguardo, ragion è facile pensare che prima di accettare un pluriennale voglia valutare tutte le proposte sul tavolo.
Sembra invece destinato a restare un sogno il rinnovo di Julian Wright. Una manciata di allenamenti e tre gare appena giocate in biancorosso sono bastate per confermare in pieno le qualità tecniche e umane dell’ex Trento che, nel post-gara 3 ha rilasciato dichiarazioni di stima per il club lasciando pure intendere di poter essere risposto a valutare un’eventuale proposta reggiana. Il lungo fa gola a tanti, non solo in Italia, ragion per cui una conferma al momento sembra lontanissima.
Un’incognita resta Rimas Kaukenas. Evidente che a 40 anni l’esterno lituano non è più ai livelli della passate stagioni. Spetterà a lui decidere se proseguire con il basket giocato o intraprendere una nuova carriera tecnica, quella in cui in tanti in città lo vorrebbero.
In scadenza in blocco, lo staff potrebbe vivere la prima vera rivoluzione dopo sei stagioni da record. La posizione di Menetti, l’allenatore più vincente della storia del club, verrà decisa nei prossimi giorni quando il tecnico incontrerà la dirigenza per discutere il futuro. Nomi di eventuali successori, tengono a chiarire dal club reggiano, verranno presi in considerazione solo nel caso si decidesse di non proseguire il rapporto. Ci sono probabilità che lo stesso coach possa scegliere di andarsene.
Identico il discorso per il resto dello staff: dal vice Devis Cagnardi sino al preparatore atletico Emanuele Tibiletti, tutti incontreranno i dirigenti per capire se è il caso di andare avanti insieme.
Già al lavoro per il prossimo anno, il ds Alessandro Frosini, già al lavoro per la prossima stagione, avrebbe espresso la volontà di restare e la sua posizione sarebbe tutto sommato quella meno a rischio. Sarà suo il primo step in prospettiva futura: riportare in biancorosso Federico Mussini. Questa è infatti al momento la priorità. Il talento reggiano è in città per le vacanze (farà ritorno a St.John’s a fine mese per sostenere gli esami universitari) e a giorni incontrerà il ds per ascoltare la sua proposta. Il club è fiducioso di poter impostare sul giocatore un progetto sul lungo periodo.
Sotto contratto sino alla fine del giugno 2019 è l’altro reggiano Riccardo Cervi, inamovibile dal roster della prossima stagione e, nei piani, pure nuovo capitano. Diverso il discorso per Amedeo Della Valle, legato anche lui alla Pallacanestro Reggiana sino al 30 giugno 2019. Se qualche società di prima fascia venisse a bussare al portone di via Martiri della Bettola 47, il club potrebbe valutarne la cessione, in modo da monetizzare. A oggi non dato in partenza Andrea De Nicolao, il cui contratto andrà in scadenza alla fine del giugno del 2018. Il club ha a proprio favore un’opzione d’uscita che non sarebbe però intenzionato a esercitare. Sarà invece biancorosso fino al 2020, Arturs Strautins destinato nel corso della prossima stagione ad acquisire lo status di “italiano di formazione”. La sua presenza nel roster 2017/18 non è però del tutto scontata: si potrebbe infatti decidere di farlo giocare un’annata in A2 per fargli acquisire esperienza.
Certi i saluti al capitano Pietro Aradori che punterebbe a una piazza da Eurolega, anche vedendosi ridurre i minuti in campo. Difficile che prosegua il matrimonio con Achille Polonara, nonostante l’entourage del giocatore resti in contatto costante con lo staff reggiano. Da quanto trapela, l’ala dopo tre stagioni in biancorosso sarebbe intenzionata a cambiare aria. Sicuramente si saluterà Jawad Williams e quasi certamente anche il play Derek Needham. Riflessioni approfondite saranno invece fatte su Jalen Reynolds, buon talento dai notevoli margini di crescita, con il quale la società potrebbe anche pensare d’aprire un percorso comune sul medio termine. Sul giocatore anche altri hanno però posto lo sguardo, ragion è facile pensare che prima di accettare un pluriennale voglia valutare tutte le proposte sul tavolo.
Sembra invece destinato a restare un sogno il rinnovo di Julian Wright. Una manciata di allenamenti e tre gare appena giocate in biancorosso sono bastate per confermare in pieno le qualità tecniche e umane dell’ex Trento che, nel post-gara 3 ha rilasciato dichiarazioni di stima per il club lasciando pure intendere di poter essere risposto a valutare un’eventuale proposta reggiana. Il lungo fa gola a tanti, non solo in Italia, ragion per cui una conferma al momento sembra lontanissima.
Un’incognita resta Rimas Kaukenas. Evidente che a 40 anni l’esterno lituano non è più ai livelli della passate stagioni. Spetterà a lui decidere se proseguire con il basket giocato o intraprendere una nuova carriera tecnica, quella in cui in tanti in città lo vorrebbero.
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