I Reverberi si coccolano Mirco il luzzarese
di Luigi Vinceti
Ieri intanto, la Bardiani-Csf ha avviato le procedure di licenziamento per Pirazzi e Ruffoni
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REGGIO EMILIA. La seconda giornata reggiana del Giro è iniziata con un piccolo ma simpatico omaggio alla nostra città. Sul palco di piazza Prampolini, davanti alla statua del Crostolo dove i corridori sono saliti per apporre la propria firma, la prima squadra presentata è stata infatti la Bardiani Csf alla cui guida tecnica sono i nostri concittadini Bruno e Roberto Reverberi, che avevano appena ricevuto la notifica delle controanalisi sui due ciclisti Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni, tgrovati positivi all’antidoping e fermati alla vigili della partenza del Giro. E anche le contronalisi hanno confermato la positività. Per questo la Bardiani Csf ha « immediatamente avviato l’iter per il licenziamento di entrambi gli atleti» riservandosi anche di agire legalmente contro i due atleti «al fine di tutelare la propria immagine di squadra e quella dei propri sponsor».Nessun commento dei due sul caso: Bruno era ancora emozionato per l‘attacco prodotto il giorno prima dal giovane pupillo Mirko Maestri nativo di Casoni di Luzzara. «Visto? E’ stato in testa alla corsa per duecento chilometri. Che meraviglia. E che bello l’arrivo nel cuore di Reggio. Fantastico, indimenticabile».
Nel frattempo salivano alla ribalta ballerine e acrobati per regalare un autentico show alla folla accalcata alle transenne pronta ad urlare i nomi dei campioni e incuriosita dalle biciclette sul cui manubrio si notavano piccoli “navigatori” che indicavano il percorso da compiere. Affascinato dalla festa tributata dai reggiani anche il figlio Roberto che si è soffermato su Maestri con questa annotazione: «E’ nuovo al professionismo ma sta dimostrando di andare più forte di quando era dilettante. Diamogli fiducia, non resta che aspettare che maturi completamente». Un legame particolare con la nostra città è anche quello che fa parte dell’esperienza del c.t. azzurro Davide Cassani. «È qui – ammetteva ieri mattina – che è iniziata la mia carriera professionistica, con la Termolan di Bibbiano, nel 1982. E, guarda caso, sono stato insieme a Bruno Reverberi per ben quattro stagioni». Di Reggio pare amasse anche per la buona tavola. Non lo nega: «Non faccio l’elenco perché qui è davvero tutto buono, ma adoro l’aceto balsamico: non so farne a meno».
Nel frattempo salivano alla ribalta ballerine e acrobati per regalare un autentico show alla folla accalcata alle transenne pronta ad urlare i nomi dei campioni e incuriosita dalle biciclette sul cui manubrio si notavano piccoli “navigatori” che indicavano il percorso da compiere. Affascinato dalla festa tributata dai reggiani anche il figlio Roberto che si è soffermato su Maestri con questa annotazione: «E’ nuovo al professionismo ma sta dimostrando di andare più forte di quando era dilettante. Diamogli fiducia, non resta che aspettare che maturi completamente». Un legame particolare con la nostra città è anche quello che fa parte dell’esperienza del c.t. azzurro Davide Cassani. «È qui – ammetteva ieri mattina – che è iniziata la mia carriera professionistica, con la Termolan di Bibbiano, nel 1982. E, guarda caso, sono stato insieme a Bruno Reverberi per ben quattro stagioni». Di Reggio pare amasse anche per la buona tavola. Non lo nega: «Non faccio l’elenco perché qui è davvero tutto buono, ma adoro l’aceto balsamico: non so farne a meno».
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