Maestri e quella fuga «Con quel tifo dovevo provarci»
di Aldo Spadoni
Il giovane luzzarese ieri ha abbracciato la famiglia e i fan Il padre: «A farlo diventare un ciclista è stato il dietologo»
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Davanti alla scalinata del teatro "Valli", un Mirco Maestri emozionato si è concesso a lungo all'affetto oltre che della famiglia, dei suoi tifosi anche dei tanti appassionati. Maestri ha poi parlato della sua fuga di ieri e dei suoi obiettivi futuri: «Sapevo che mi avrebbero raggiunto, ma sono stato l'ultimo ad essere ripreso in quanto ho sentito il tifo delle migliaia di tifosi a bordo strada, quando hai sulle gambe tanti chilometri, le forze vanno via via finendo ma con il cuore ho continuato per loro ben consapevole che il gruppo alle mie spalle viaggiava ad andatura sostenutissima e prima o poi mi avrebbe ripreso. Arrivare e partire nella tua città, davanti ai tuoi tifosi ed alla tua famiglia oltre a caricarti al punto giusto ti regala emozioni stupende". È troppo concentrato sul presente Maestri per preconizzare il futuro: «Non faccio programmi futuri, non è nel mio stile; ho un altro anno di contratto con la Bardiani Csf , squadra che mi ha dato questa bellissima possibilità.
Poi Maestri torna a parlare del presente e delle sue chances al Giro: «Sicuramente in questo Giro d'Italia se arriva l'occasione ci riproverò e spero che un giorno o l'altro il sogno della prima vittoria da professionista arrivi per ripagare sia me che la mia famiglia dei tanti sacrifici fatti in questi anni». Vicino a Mirco la moglie Giulia Barbi : «Mirco ieri ci ha regalato emozioni straordinarie. Anche per il nostro piccolo Leonardo, vedere in Tv il papà è stato bellissimo: è il suo primo tifoso anche se oggi non è qui perché è andato a scuola. Sono orgogliosa di Mirco e nonostante il suo lavoro lo parti via da casa per parecchi giorni, siamo i primi a credere nelle sue grandi possibilità».
Il papà Gianluca Maestri replica: «Certamente tanti anni fa non avremmo mai pensato di arrivare a questi livelli; io non sono un ciclista, quindi la passione è nata per caso e per esigenze extra-sportive, quando da ragazzino Mirco aveva bisogno di muoversi per dimagrire e su consiglio di un medico ha iniziato a pedalare. Da quel momento non ho smesso di seguirlo, dai giovanissimi sino ad oggi, abbiamo fatto insieme tanti sacrifici per arrivare e ci siamo riusciti. Personalmente ho sempre creduto nelle sue possibilità, vista la sua passione e la sua professionalità, a Mirco non è stato regalato nulla, quello che sino ad oggi ha ottenuto è strameritato; vedere tanti tifosi e non venire al pullman della squadra e chiedere di lui per una foto ed un autografo ci rende veramente felici».
Poi Maestri torna a parlare del presente e delle sue chances al Giro: «Sicuramente in questo Giro d'Italia se arriva l'occasione ci riproverò e spero che un giorno o l'altro il sogno della prima vittoria da professionista arrivi per ripagare sia me che la mia famiglia dei tanti sacrifici fatti in questi anni». Vicino a Mirco la moglie Giulia Barbi : «Mirco ieri ci ha regalato emozioni straordinarie. Anche per il nostro piccolo Leonardo, vedere in Tv il papà è stato bellissimo: è il suo primo tifoso anche se oggi non è qui perché è andato a scuola. Sono orgogliosa di Mirco e nonostante il suo lavoro lo parti via da casa per parecchi giorni, siamo i primi a credere nelle sue grandi possibilità».
Il papà Gianluca Maestri replica: «Certamente tanti anni fa non avremmo mai pensato di arrivare a questi livelli; io non sono un ciclista, quindi la passione è nata per caso e per esigenze extra-sportive, quando da ragazzino Mirco aveva bisogno di muoversi per dimagrire e su consiglio di un medico ha iniziato a pedalare. Da quel momento non ho smesso di seguirlo, dai giovanissimi sino ad oggi, abbiamo fatto insieme tanti sacrifici per arrivare e ci siamo riusciti. Personalmente ho sempre creduto nelle sue possibilità, vista la sua passione e la sua professionalità, a Mirco non è stato regalato nulla, quello che sino ad oggi ha ottenuto è strameritato; vedere tanti tifosi e non venire al pullman della squadra e chiedere di lui per una foto ed un autografo ci rende veramente felici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
