La Reggiana si scopre bella all’improvviso
di Andrea Munari
Battuta 2 a 1 la Juve Stabia davanti a quasi 5.000 tifosi
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REGGIO EMILIA. Nel momento decisivo della stagione la Reggiana mette nell’armadio il vestito sgualcito con cui aveva concluso la stagione regolare e indossa l’abito da sera. Il brutto anatroccolo degli ultimi mesi si riscopre improvvisamente cigno, contro una Juve Stabia che alla vigilia del match faceva veramente paura.
La Reggiana invece ha sofferto, è andata in svantaggio, ma da quel momento si è trasformata e, con le armi a propria disposzione ha messo in difficoltà una squadra che, come si sapeva, se attaccata va in difficoltà.
La sfida tra Reggiana e Juve Stabia, valida per l’andata degli ottavi di finale dei playoff di Lega Pro è però iniziata con alcune novità extra calcistiche. Federico Angiulli e Vasile Mogos, ex granata che nel mercato di gennaio sono stati ceduti rispettivamente al Pisa e all’Ascoli, dopo alcune vicissitudine negative fuori dal campo che hanno rovinato il feeling con la piazza reggiana, sono stati mandati via da tifosi dal Settore Distinti dello stadio Città del Tricolore, dove i due si erano recati per assistere alla sfida degli ex compagni. I sostenitori granata, che non hanno perdonato ai due i comportamenti tenuti al di fuori del rettangolo di gioco, gli hanno spiegato che non erano i ben venuti in quel settore dello stadio, così che i due ex granata hanno cambiato settore per assistere alla sfida.
La seconda novità è stata certamente la scelta di schierare il secondo portiere Narduzzo al posto di Perilli. Una scelta difficile da capire quella de tecnico granata in un momento delicato della stagione e, dopo una sfida come quella contro la Feralpisalò di domenica scorsa, dove il numero uno granata aveva svolto bene il proprio lavoro, sventando anche una chiara occasione da gol per i gardesani nel secondo tempo con la Reggiana ancora sotto di un gol.
Il settimana Perilli non ha accusato problemi fisici e per questo la scelta di farlo accomodare in panchina. Scelta che, però, adesso dovrà essere perseguita dal tecnico fino al termine della stagione considerata la delicatezza del ruolo.
La Reggiana ha iniziato la partita contratta subendo la velocità della Juve Stabia che infatti nei primi minuti di gioco si è trovata stabilmente nella metà campo offensiva della Reggiana, trovano anche il gol del vantaggio grazie ad un clamoroso svarione della retroguardia granata che ha permesso a Mastalli, fortunato su un rimpallo, di ritrovarsi tutto solo davanti a Narduzzo. Lo schiaffo subito però ha sbloccato la Reggiana che ha iniziato a giocare a calcio, cosa che non faceva nei primi minuti di gioco, dimostrando che anche la formazione campana è vulnerabile in difesa. Proprio il reparto arretrato è stato il punto debole delle “Vespe” per tutta la stagione che, se preso in velocità può andare in difficoltà, come dimostrato sul clamoroso palo di Contessa e con le rapide combinazioni tra Carlini e Cesarini. I due folletti granata sono gli uomini da cui la Reggiana non può prescindere per dare fantasia alla manovra e sono proprio loto che hanno fatto letteralmente impazzire la difesa delle “Vespe” con “il Mago” che si è conquistato e trasformato il rigore che tiene in vita la Reggiana. Il copione della partita non è cambiato nella ripresa perché la Juve Stabia ha dimostrato di avere molta qualità da centrocampo in avanti, ma altrettante difficoltà nel reparto arretrato che, se preso in velocità, fatica a contenere i granata. Proprio da un rapido ribaltamento di fronte è arrivato il vantaggio di Ghiringhelli che ha preso alle spalle la difesa ospite insaccando il perfetto cross di Cesarini.
Nulla è ancora deciso e, la trasferta di mercoledì di certo non sarà una passeggiata, ma adesso i granata possono scendere in Campania con la consapevolezza di avere le armi per mettere in difficoltà questa Juve Stabia che, adesso, sa che dovrà superare un muro molto solido per accedere agli ottavi di finale.
La Reggiana invece ha sofferto, è andata in svantaggio, ma da quel momento si è trasformata e, con le armi a propria disposzione ha messo in difficoltà una squadra che, come si sapeva, se attaccata va in difficoltà.
La sfida tra Reggiana e Juve Stabia, valida per l’andata degli ottavi di finale dei playoff di Lega Pro è però iniziata con alcune novità extra calcistiche. Federico Angiulli e Vasile Mogos, ex granata che nel mercato di gennaio sono stati ceduti rispettivamente al Pisa e all’Ascoli, dopo alcune vicissitudine negative fuori dal campo che hanno rovinato il feeling con la piazza reggiana, sono stati mandati via da tifosi dal Settore Distinti dello stadio Città del Tricolore, dove i due si erano recati per assistere alla sfida degli ex compagni. I sostenitori granata, che non hanno perdonato ai due i comportamenti tenuti al di fuori del rettangolo di gioco, gli hanno spiegato che non erano i ben venuti in quel settore dello stadio, così che i due ex granata hanno cambiato settore per assistere alla sfida.
La seconda novità è stata certamente la scelta di schierare il secondo portiere Narduzzo al posto di Perilli. Una scelta difficile da capire quella de tecnico granata in un momento delicato della stagione e, dopo una sfida come quella contro la Feralpisalò di domenica scorsa, dove il numero uno granata aveva svolto bene il proprio lavoro, sventando anche una chiara occasione da gol per i gardesani nel secondo tempo con la Reggiana ancora sotto di un gol.
Il settimana Perilli non ha accusato problemi fisici e per questo la scelta di farlo accomodare in panchina. Scelta che, però, adesso dovrà essere perseguita dal tecnico fino al termine della stagione considerata la delicatezza del ruolo.
La Reggiana ha iniziato la partita contratta subendo la velocità della Juve Stabia che infatti nei primi minuti di gioco si è trovata stabilmente nella metà campo offensiva della Reggiana, trovano anche il gol del vantaggio grazie ad un clamoroso svarione della retroguardia granata che ha permesso a Mastalli, fortunato su un rimpallo, di ritrovarsi tutto solo davanti a Narduzzo. Lo schiaffo subito però ha sbloccato la Reggiana che ha iniziato a giocare a calcio, cosa che non faceva nei primi minuti di gioco, dimostrando che anche la formazione campana è vulnerabile in difesa. Proprio il reparto arretrato è stato il punto debole delle “Vespe” per tutta la stagione che, se preso in velocità può andare in difficoltà, come dimostrato sul clamoroso palo di Contessa e con le rapide combinazioni tra Carlini e Cesarini. I due folletti granata sono gli uomini da cui la Reggiana non può prescindere per dare fantasia alla manovra e sono proprio loto che hanno fatto letteralmente impazzire la difesa delle “Vespe” con “il Mago” che si è conquistato e trasformato il rigore che tiene in vita la Reggiana. Il copione della partita non è cambiato nella ripresa perché la Juve Stabia ha dimostrato di avere molta qualità da centrocampo in avanti, ma altrettante difficoltà nel reparto arretrato che, se preso in velocità, fatica a contenere i granata. Proprio da un rapido ribaltamento di fronte è arrivato il vantaggio di Ghiringhelli che ha preso alle spalle la difesa ospite insaccando il perfetto cross di Cesarini.
Nulla è ancora deciso e, la trasferta di mercoledì di certo non sarà una passeggiata, ma adesso i granata possono scendere in Campania con la consapevolezza di avere le armi per mettere in difficoltà questa Juve Stabia che, adesso, sa che dovrà superare un muro molto solido per accedere agli ottavi di finale.
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