Gazzetta di Reggio

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Cesarini e Carlini, le armi della Reggiana 

di Andrea Munari
Cesarini e Carlini, le armi della Reggiana 

La velocità e la tecnica dei due attaccanti sono il valore aggiunto della squadra contro la lenta difesa della Juve Stabia

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REGGIO EMILIA. La vittoria di sabato sera è stato, di fatto, solamente il primo tempo, ma la Reggiana ha dimostrato che ha le armi per fare male alla Juve Stabia e che può andare a Castellammare con la consapevolezza che, non sarà di certo una passeggiata di salute, ma con le spalle al muro in questo momento ci sono le “Vespe”.
Proprio il dover necessariamente cercare la vittoria può rivelarsi un’arma a doppio taglio per la Juve Stabia, perché la gara di andata ha detto che la formazione di Carboni ogni volta che attacca fa paura, ma quando è costretta a difendersi, concede grossi spazi ai propri avversari andando spesso in difficoltà. Sono stati propri gli spazi concessi nella sfida di sabato sera dalla formazione campana che hanno “acceso” una Reggiana che nei primi minuti di gioco era apparsa in netta difficoltà e che, però, con il passare dei minuti ha capito di essere in grado di possedere le giuste caratteristiche, per rispondere agli avversari. La velocità e la tecnica di Cesarini e Carlini, infatti, hanno fatto letteralmente a fette le “vespe”, con i due giocatori che si infilavano tra le maglie della difesa come una lama calda nel burro.
Sono stati proprio loro i protagonisti in entrambi i gol che hanno dato la vittoria alla Reggiana e, dovranno essere loro ancora una volta a trascinare la squadra nella partita di ritorno, sfruttando al meglio gli spazi che i padroni di casa concederanno ai granata perché, davanti ai propri tifosi, disputeranno certamente una partita tutta all’attacco, alla ricerca di quel gol che potrebbe regalare loro la qualificazione.
Mercoledì sera al Romeo Menti di Castellammare di Stabia non sarà una sfida facile per la Reggiana, perchè l’ambiente esterno, con i tifosi molto vicini al terreno di gioco, non potrà che spingere i padroni di casa, ma la Reggiana dovrà rimanere lucida, confermando quella solidità difensiva messa in mostra nella sfida di sabato sera dove, dopo i primi minuti un po’ “ballerini” ha davvero concesso pochissimo ad una formazione che in campionato aveva segnato ben 65 gol in 38 partite.
In più la Reggiana avrà un Ettore Marchi in continua crescita dopo l’ennesimo infortunio che ne ha condizionato la stagione e, proprio il numero 9 granata, sarà un elemento fondamentale per far respirare la squadra, facendo da punto di riferimento in avanti per i propri compagni quando sarà necessario allentare la pressione della Juve Stabia, perché i momenti di difficoltà durante l’arco dei 90’ ci saranno di certo. I granata dovranno reggere alle spallate che le “vespe” proveranno a dare al match perché, adesso, il passaggio del turno è davvero a portata di mano.

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