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Grissin Bon, il mercato offre Bucchi e Esposito 

di Adriano Arati
Grissin Bon, il mercato offre Bucchi e Esposito 

Oggi incontro fra Menetti e Landi ma la decisione è rinviata. Sfumata la pista Buscaglia, Trento lo ha confermato

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REGGIO EMILIA. Tutto aperto, con tante tessere sparpagliate in mezza Italia pronte al consueto effetto domino.

Salutati momentaneamente i giocatori, Pallacanestro Reggiana entra nel vivo di una fase delicatissima, quella per assemblare la formazione del prossimo anno.

Molti dei grandi protagonisti, in campo, in panchina, in ufficio, sono alla fine dei loro contratti, uno scenario che potrebbe prefigurare l’esodo di massa.

Difficile che accada, però, e anche la tanto utilizzata “fine di un ciclo” appare sopra le righe.

Reggio dovrà cambiare qualcosa, ma senza rivoluzionare necessariamente tutto quanto. Anche perché, a mente fredda, si può ricordare che un paio delle tante vittorie lasciate per strada – soprattutto contro le squadre di seconda fascia – avrebbero regalato altri piazzamenti e altri incroci playoff, spianando la strada alla semifinale.

Le fragilità che hanno portato a quelle cruciali sconfitte andranno limate, a volte è più questione di impostazione che di elementi. E da zero non si riparte.

Le discussioni con il ds Frosini sono in corso e così quelle per capire la posizione di Max Menetti. Oggi il tecnico ha incontrato il patron biancorosso Stefano Landi, un confronto fra persone che si conoscono da decenni e che ne hanno passate tante insieme.

Un momento di riflessione e magari di critica, che potrebbe essere decisivo anche per il futuro biancorosso. Anche se dovesse essere addio, e le probabilità ci sono, si cercherà di usare tutta la grazia possibile, come giusto che sia.

La partita del coach è comunque tutta aperta, anche perché il nome più appetibile e gradito nei mesi scorsi, Maurizio Buscaglia, ha rinnovato con Trento.

Un altro tecnico di valore, Luca Banchi, sembra destinato a Torino, che ha congedato coach Vitucci e il manager Atripaldi ed ha molte ambizioni, supportate da un buon budget. Su piazza ci sono Bucchi e il rampante Esposito, e pure la serie A2 ha offerto alcuni volti noti brillanti e ambiziosi.

Dalla panchina al parquet, i punti interrogativi si moltiplicano.

Aradori sembra sempre più lontano, il suo nome è stato avvicinato a Sassari e pure a Torino, dove sarebbe leader assoluto. La guardia bresciana però vorrebbe una coppa, se possibile l’Eurolega, e se questa diventerà la priorità le strade si restringono a Milano e all’estero.

Discorso simile pure per Polonara. Tutte le squadre di vertice cercano italiani di livello da cui ripartire, l’ala marchigiana ha mostrato grande affidabilità e sia Venezia che Sassari sono molto più che interessate.

Venezia sarebbe vicinissima anche al promettente centro Biligha, in uscita da Cremona, che però potrebbe tornare in gioco se il mercato portasse altri italiani in laguna.

A Reggio si apre anche una questione playmaker. Riportare a casa Mussini è il grande e comprensibile obiettivo, una coppia con lui e De Nicolao non sarebbe però ben assemblata, mancherebbe qualcosa a livello di chili.

E così pure Denik non è ancora certo del futuro. In questa ottica tornerebbe invece meglio Matteo Fantinelli di Treviso, regista di stazza con i suoi 195 cm.

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