La Grissin Bon riassapora il gusto dell’Eurocup
di Adriano Arati
Grazie al passaggio del turno di Venezia e Milano i biancorossi tornano in Europa Probabile che il club partecipi alla coppa che le venne negata l’estate scorsa
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REGGIO EMILIA. La Grissin Bon si avvicina parecchio all’Eurocup, la coppa già disputata e poi vietata dalla Fip nella surreale estate 2016.
Con il passaggio di Milano e Venezia alle semifinali playoff, sono ufficiali le sei formazioni italiane che nella prossima stagione disputeranno le principali competizioni europee. Sono Reggio, Sassari, Venezia, Milano, Trento e Avellino.
Le ultime quattro sono in semifinale e a loro si aggiungono Reggio e Sassari, rispettivamente sesta e quinta in stagione regolare; questo piazzamento permette loro di scavalcare Pistoia e Capo d’Orlando.
Milano è in una categoria a parte con la sua licenza decennale per l’Eurolega.
L’accordo fra federazione e Legabasket garantisce invece cinque posti, tre nella Champions Fiba e due nella Eurocup organizzata dalla stessa Eurolega, che vanno alle prime cinque classificate. La partecipazione già garantita in Eurolega di Milano regala il pass continentale alla sesta piazza, e quest’anno tocca proprio a Pallacanestro Reggiana “ringraziare”. E ora, quale coppa disputerà la Grissin Bon? La certezza non si può ancora avere, ma tutto fa pensare che sarà l’Eurocup, e non per propria scelta. Il regolamento prevede che la scelta fra Champions e Eurocup vada alle formazioni meglio classificate, e quindi Reggio non potrà decidere, ma si accontenterà della coppa lasciata dai team che la precedono.
Qui si arriva al punto. Avellino, Venezia e Sassari in questa annata hanno tutte partecipato alla Champions e sembrano fortemente intenzionate a replicare, spinte dai costi minori e dai premi invece molto corposi che la manifestazione Fiba ha deciso di inserire per valorizzare la propria offerta contro l’iper-competitiva Eurocup. Trento - la grande esclusa del 2016 assieme al club reggiano - vorrebbe invece tornare proprio in Eurocup. Se questo scenario venisse confermato, la Grissin Bon si ritroverebbe quindi in Eurocup, quella che da sempre è stata la sua prima scelta. Una conclusione positiva ma pure beffarda, pensando a quanto è costata l’esclusione nella stagione scorsa e al fatto che nel 2017, dopo due finali, il pallino della scelta non era nelle mani biancorosse.
Per avere ufficialità si dovrà attendere ancora diverse settimane e la conclusione dei vari campionati nazionali, oltre che la conclusione delle grandi manovre politiche continentali. Ieri alle Final Four di Eurolega a Instanbul il commissioner di Eurolega Bertomeu ha lanciato l’ipotesi di offrire un posto in Eurocup alla vincitrice della Champions, forse un tentativo per riallacciare i rapporti. Se sarà Eurocup, comunque, la certezza è il mostruoso livello qualitativo di questa coppa, che nel 2016-17 ha visto impegnate parecchie corazzate escluse dall’Eurolega. Basta guardare le rose delle due finaliste spagnole, la vincitrice Malaga e Valencia, per rendersene conto. Un bell’impegno ma pure un bellissimo strumento per reclutare grandi giocatori.
Con il passaggio di Milano e Venezia alle semifinali playoff, sono ufficiali le sei formazioni italiane che nella prossima stagione disputeranno le principali competizioni europee. Sono Reggio, Sassari, Venezia, Milano, Trento e Avellino.
Le ultime quattro sono in semifinale e a loro si aggiungono Reggio e Sassari, rispettivamente sesta e quinta in stagione regolare; questo piazzamento permette loro di scavalcare Pistoia e Capo d’Orlando.
Milano è in una categoria a parte con la sua licenza decennale per l’Eurolega.
L’accordo fra federazione e Legabasket garantisce invece cinque posti, tre nella Champions Fiba e due nella Eurocup organizzata dalla stessa Eurolega, che vanno alle prime cinque classificate. La partecipazione già garantita in Eurolega di Milano regala il pass continentale alla sesta piazza, e quest’anno tocca proprio a Pallacanestro Reggiana “ringraziare”. E ora, quale coppa disputerà la Grissin Bon? La certezza non si può ancora avere, ma tutto fa pensare che sarà l’Eurocup, e non per propria scelta. Il regolamento prevede che la scelta fra Champions e Eurocup vada alle formazioni meglio classificate, e quindi Reggio non potrà decidere, ma si accontenterà della coppa lasciata dai team che la precedono.
Qui si arriva al punto. Avellino, Venezia e Sassari in questa annata hanno tutte partecipato alla Champions e sembrano fortemente intenzionate a replicare, spinte dai costi minori e dai premi invece molto corposi che la manifestazione Fiba ha deciso di inserire per valorizzare la propria offerta contro l’iper-competitiva Eurocup. Trento - la grande esclusa del 2016 assieme al club reggiano - vorrebbe invece tornare proprio in Eurocup. Se questo scenario venisse confermato, la Grissin Bon si ritroverebbe quindi in Eurocup, quella che da sempre è stata la sua prima scelta. Una conclusione positiva ma pure beffarda, pensando a quanto è costata l’esclusione nella stagione scorsa e al fatto che nel 2017, dopo due finali, il pallino della scelta non era nelle mani biancorosse.
Per avere ufficialità si dovrà attendere ancora diverse settimane e la conclusione dei vari campionati nazionali, oltre che la conclusione delle grandi manovre politiche continentali. Ieri alle Final Four di Eurolega a Instanbul il commissioner di Eurolega Bertomeu ha lanciato l’ipotesi di offrire un posto in Eurocup alla vincitrice della Champions, forse un tentativo per riallacciare i rapporti. Se sarà Eurocup, comunque, la certezza è il mostruoso livello qualitativo di questa coppa, che nel 2016-17 ha visto impegnate parecchie corazzate escluse dall’Eurolega. Basta guardare le rose delle due finaliste spagnole, la vincitrice Malaga e Valencia, per rendersene conto. Un bell’impegno ma pure un bellissimo strumento per reclutare grandi giocatori.
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