Gazzetta di Reggio

Sport

«Sarà fondamentale avere  il coraggio di attaccarli» 

di Andrea Munari
«Sarà fondamentale avere  il coraggio di attaccarli» 

Andrea Grammatica è convinto che la squadra potrà fare male alla Juve Stabia «Dopo la sconfitta contro il Forlì qualcosa è cambiato negli occhi dei giocatori»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Mancano meno di 48 ore alla sfida tra Reggiana e Juve Stabia che dirà chi, tra le due formazioni, accederà ai quarti di finale dei playoff si Lega Pro. Il ds granata Andrea Grammatica però guarda con fiducia alla sfida di domani sera perché i granata hanno dimostrato di avere le caratteristiche giuste per poter far male alle “vespe” a condizione che non si facciano intimorire dall’ambiente che sarà sicuramente molto caldo «Ci concentreremo sulla macchia granata che sarà sugli spalti. Quella sarà l’unica cosa da guardare dopo il feeling che si è ricreato con i nostri tifosi».
È stato giocato solo il primo tempo, le sensazioni?
«Abbiamo faticato nei primi 20’ di gioco, dove i nostri avversari hanno approcciato meglio la gara. Dopo lo schiaffo del gol però abbiamo avuto una grande reazione nervosa e, quando abbiamo cambiato modulo, siamo riusciti a ribaltare il risultato creando molti pericoli. Sappiamo che la gara di ritorno sarà completamente diversa però pensiamo di avere le caratteristiche per fare una buona partita».
Qualcosa è cambiato nella testa dei giocatori?
«Il punto di svolta è stata la sconfitta casalinga contro il Forlì. Da lì qualcosa è cambiato nello spirito di squadra».
Si aspettava questa prestazione dopo mesi difficili?
«Sì perché ero speranzoso che i giocatori più carismatici riuscissero a trascinare il gruppo».
L’ha stupita la scelta di Narduzzo?
«L’ho saputo poco prima della gara, ma non sono rimasto stupito. Sono contento che si sia fatto trovare pronto»
La squadra è convinta di andare a Castellammare per fare qualcosa di importante?
«Se la vogliono giocare tutti e anche chi ha giocato meno si sente partecipe e c’è grande consapevolezza. Andremo su uno dei campi più insidiosi, ma questo non ci spaventa. Abbiamo giocatori che hanno già giocato questo tipo di gare e alcuni di loro conoscono quel campo. Dobbiamo superare l’impatto iniziale».
Che tipo di gara si aspetta?
«Loro partiranno molto determinati e la chiave sarà lì. I numeri dicono che all’inizio noi facciamo fatica quindi sarà determinante gestire bene la gara. Con gli spazi ampi poi credo che possano uscire le nostre qualità».
Cesarini e Carlini possono fare male ai campani?
«Sono giocatori di categoria superiore e possono incidere molto. Sono in un ottimo stato psicofisico e sono difficili da marcare per la Juve Stabia».
E Marchi?
«Lui e Sbaffo possono darci una grossa mano e se saranno utilizzati credo che possano essere determinanti».
È una gara che si prepara da sola?
«È una squadra più matura rispetto al passato e ci sarà molto poco da dire. La voglia di giocare la si legge negli occhi e, al contrario, bisogna essere bravi a stemperare la tensione se si trasforma in energia negativa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google