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«Un Giro all’anno? Di certo Reggio ha fatto un figurone» 

di Massimo Sesena
«Un Giro all’anno? Di certo Reggio ha fatto un figurone» 

Giorgio Cimurri elogia la squadra delle istituzioni e i reggiani «Hanno risposto con calore e senso di responsabilità»

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REGGIO EMILIA. «Quando i corridori arrivavano in via Emilia a tutta velocità ho pregato che tutto filasse liscio. Avevo la foto di Chiarino nel taschino della camicia. Sapevo che da lassù, assieme a papà Giannetto stava guardando benevolo la sua città in festa». Nel giorno di Nibali, mentre il Giro regala i suoi momenti più emozionanti, Giorgio Cimurri, presidente del comitato della dodicesima tappa Forlì-Reggio Emilia traccia un bilancio della due giorni “rosa” che ha rapito la nostra provincia. «La mia città, dalle istituzioni fino alla gente è stata davvero grande. Dentro e fuori».
Cimurri, provi a spiegare cosa intende per fuori e dentro l’evento?
«Quando penso a fuori l’evento, penso al meraviglioso pubblico reggiano che ha fatto da cornice a tutto il tratto reggiano della tappa. Un mare di gente entusiasta, ma anche e soprattutto corretto, esemplare, mai in difficoltà di fronte alle restrizioni e alle problematiche che inevitabilmente un evento di questa portata comporta. Un aspetto, questo, che mi è stato sottolineato dagli organizzatori del Giro».
Un risultato lusinghiero che sicuramente non ha un unico responsabile...
«È così, in effetti. Ed è a questo che mi riferisco quando penso al “Dentro” della tappa. una vera squadra compatta, Alla riuscita di questo evento ha contribuito una squadra».
E allora presentiamola questa squadra vincente...
«A capo di questa squadra metto il questore Isabella Fusiello, coadiuvata egregiamente dal comandante della Municipale Stefano Poma, il comandante della Polstrada Fabio Polichetti e tutte le altre forze dell’ordine che hanno abbracciato questo arrivo del Giro come una vera e propria scommessa all’insegna del “vogliamo far bella figura”. L’intesa con il sindaco Luca Vecchi è stata totale e decisiva».
Invero, non c’è stata soltanto una questione di ordine pubblico...
«È vero. Se la tappa è stata un successo, se la partenza della tappa successiva è stata un’autentica festa di popolo, questo è dovuto alla macchina organizzativa del Comune, che ha messo in pratica tutto il mansionario del Giro ed è stata impeccabile, come la Fondazione dello Sport con il suo personale sempre attivo e i volantari, più di 300, preziosissimi e coordinati dal presidente del Coni provinciale Ivano Prandi».
Poi ci sono i complimenti più importanti...
«Non nego che mi abbia fatto piacere ciò che ha detto, lasciando Reggio, il direttore generale del Giro Mauro Vegni che mi ha ringraziato per il lavoro fatto, definendo quella di Reggio la tappa più bella e più serena del giro».
A Reggio ci vorrebbe un giro tutti gli anni...
«Magari tutti gli anni no, ma dopo lo sforzo fatto, dopo l’impegno anche dei tanti sponsor e dopo i risultati ottenuti forse non bisognerà attendere altri 16 anni per una nuova tappa».
massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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