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Menichini elogia i suoi giocatori «Questa squadra sa soffrire» 

di Cristiana Filippini
Menichini elogia i suoi giocatori «Questa squadra sa soffrire» 

L’allenatore e le sue scelte: dal cambio obbligato di Ghiringhelli all’inserimento di Lombardo «L’unico rammarico: avrei voluto un po’ di più di gioco ma siamo stati schiacciati»

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CASTELLAMARE DI STABIA. Forse il tecnico Leonardo Menichini sperava con Marchi Cesarini, Carlini e Sbaffo in campo di segnare almeno un gol per mettere il passaggio del turno in ghiacciaia. Il gol non è arrivato, ma il passaggio del turno sì.
«Non siamo riusciti a fare il gioco che volevamo - spiega fine gara - un po' per il campo ma anche per la grande aggressività messa in campo dai nostri avversari. Per questo non siamo riusciti a far circolare palla come avremmo voluto. Detto questo, devo solo elogiare i miei giocatori che hanno saputo soffrire fino alla fine senza correre grossi pericoli».
Alcune scelte sull'undici iniziale sono state obbligate.
«Nel riscaldamento si è fermato Ghiringhelli. Contessa l'avevamo provato in mattinata ma con esito negativo e Trevisan è stato costretto ad uscire quando non ce l'ha più fatta».
Come le è venuta l'idea di mettere Lombardo a destra?
«Durante la settimana cerco sempre di capire dove si possono adattare meglio i miei giocatori nei momenti di emergenza. E comunque in quel momento qualcosa dovevo fare e ho scelto Lombardo, ragazzo serio che si allena sempre al massimo».
La scelta iniziale, prima dello stop di Ghiringhelli, era quella di escludere Bovo. Una scelta che sarebbe stata dolorosa per lei?
«Sabato ha fatto 95 minuti ed aveva un problema al flessore. L'idea era quella di sfruttare qualche giocatore più fresco».
Passaggio meritato ma sofferto.
«Questa è una squadra che sa soffrire. Ha la caratteristica di non mollare mai. Come si dice: barcollo ma non mollo».
C'è una cosa che non le è piaciuta?
«Avrei voluto vederli giocare un po' di più, ma i nostri avversari non ce l'hanno permesso. Hanno fatto girare bene palla commettendo forse anche qualche fallo di troppo. Ma va bene così».
Dopo questo exploit nei play off ci deve aiutare a capire qual è la vera Reggiana?
«Siamo in crescita. Adesso faremo però la conta di chi ci sarà per la prossima gara. Mancheranno Narduzzo e Spanò per squalifica e ci sono diversi acciaccati da valutare».
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