serie c silver
Cavriago è salva, la Rebasket deve giocare un altro spareggio
di Riccardo Bellelli
REGGIO EMILIA. Cavriago batte per due volte la Rebasket ed è la prima a guadagnarsi la salvezza nei playout di serie C Silver.Vittoria in rimonta al supplementare in gara 1, decisamente più netta...
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REGGIO EMILIA. Cavriago batte per due volte la Rebasket ed è la prima a guadagnarsi la salvezza nei playout di serie C Silver.
Vittoria in rimonta al supplementare in gara 1, decisamente più netta quella di gara 2 dove con un palese dominio in aerea e alcuni tiri da tre piazzati nei momenti giusti, la formazione di Lorenzo Martinelli ha chiuso la serie.
Il coach dei giallo-neri analizza così questa salvezza: «In gara 2 abbiamo giocato meglio di sabato scorso quando per 2 quarti siamo stati inguardabili. Abbiamo sistemato la difesa che è stata tra le migliori del campionato e abbiamo usato di più la zona rispetto a gara 1 dove temevo molto i loro tiratori. Credo non ci siano discussioni, siamo più forti di loro».
Arrivano poi gli auguri per gli avversari che ora si potranno giocare un altro spareggio: «La Rebasket non è una squadra da ultimo posto con così pochi punti, gli auguro con tutto il cuore di salvarsi perché se lo meritano».
Sotto canestro buona partita di Omar Pezzi che ha dominato sia nella metà campo difensiva che in quella offensiva, facendo sentire la propria fisicità ai lunghi avversari: «Si, soprattutto all’inizio. Dopo ha sbagliato tanto ma non stava bene. Sapevamo di avere un vantaggio sotto canestro e lo abbiamo usato anche per liberare gli esterni».
Conquistata la salvezza rimane comunque un po’ di rammarico per l’andamento della stagione: «La salvezza è più che meritata, a mio parere però non avremmo dovuto nemmeno esserci ai play out. Un po’ di sfortuna e alcuni nostri errori, ci han fatto buttar via delle partite che ci avrebbero garantito la salvezza diretta. Ormai è andata così, sono contento per i ragazzi che han lavorato seriamente per tutta la stagione».
L’ultima nota è per i giovani: «Credo non sia sottolineato abbastanza che noi giochiamo con 7 Under: abbiamo 2 “96” e 5 ragazzi del ’98 in campo. Siamo la squadra più giovane del campionato e questi ragazzi ci hanno dato una grande mano: Camminati in gara 2 non l’ho utilizzato ma in campionato è stato importante, Vecchi ha tenuto il campo, Tognato negli ultimi due mesi è stato determinante, questo ci fa piacere perché sono i ragazzi del nostro vivaio e visto che di soldi ce ne sono pochi, noi attingiamo dalle nostre giovanili per costruire il futuro».
Fernando Casoli, coach della Rebasket, si rammarica per l’occasione persa al PalaAeB: «Gara 1 l’abbiamo dominata per 34’ e l’abbiamo persa al supplementare. È stata una botta psicologica tremenda che ha dato più fiducia a loro e l’ha tolta a noi. I playout sono così, chi vince gara 1 quasi sempre vince anche la seconda. A noi in casa è entrato pochissimo il tiro da fuori e giustamente abbiamo perso».
Ora si guarda al prossimo spareggio: «Sia Riccione che l’Olimpia Castel San Pietro prediligono l’attacco alla difesa, quindi davanti avremo più possibilità di trovare situazioni a noi congeniali. Dobbiamo imparare a vincere in trasferta perché ancora una volta gara 1 sarà fondamentale».
Vittoria in rimonta al supplementare in gara 1, decisamente più netta quella di gara 2 dove con un palese dominio in aerea e alcuni tiri da tre piazzati nei momenti giusti, la formazione di Lorenzo Martinelli ha chiuso la serie.
Il coach dei giallo-neri analizza così questa salvezza: «In gara 2 abbiamo giocato meglio di sabato scorso quando per 2 quarti siamo stati inguardabili. Abbiamo sistemato la difesa che è stata tra le migliori del campionato e abbiamo usato di più la zona rispetto a gara 1 dove temevo molto i loro tiratori. Credo non ci siano discussioni, siamo più forti di loro».
Arrivano poi gli auguri per gli avversari che ora si potranno giocare un altro spareggio: «La Rebasket non è una squadra da ultimo posto con così pochi punti, gli auguro con tutto il cuore di salvarsi perché se lo meritano».
Sotto canestro buona partita di Omar Pezzi che ha dominato sia nella metà campo difensiva che in quella offensiva, facendo sentire la propria fisicità ai lunghi avversari: «Si, soprattutto all’inizio. Dopo ha sbagliato tanto ma non stava bene. Sapevamo di avere un vantaggio sotto canestro e lo abbiamo usato anche per liberare gli esterni».
Conquistata la salvezza rimane comunque un po’ di rammarico per l’andamento della stagione: «La salvezza è più che meritata, a mio parere però non avremmo dovuto nemmeno esserci ai play out. Un po’ di sfortuna e alcuni nostri errori, ci han fatto buttar via delle partite che ci avrebbero garantito la salvezza diretta. Ormai è andata così, sono contento per i ragazzi che han lavorato seriamente per tutta la stagione».
L’ultima nota è per i giovani: «Credo non sia sottolineato abbastanza che noi giochiamo con 7 Under: abbiamo 2 “96” e 5 ragazzi del ’98 in campo. Siamo la squadra più giovane del campionato e questi ragazzi ci hanno dato una grande mano: Camminati in gara 2 non l’ho utilizzato ma in campionato è stato importante, Vecchi ha tenuto il campo, Tognato negli ultimi due mesi è stato determinante, questo ci fa piacere perché sono i ragazzi del nostro vivaio e visto che di soldi ce ne sono pochi, noi attingiamo dalle nostre giovanili per costruire il futuro».
Fernando Casoli, coach della Rebasket, si rammarica per l’occasione persa al PalaAeB: «Gara 1 l’abbiamo dominata per 34’ e l’abbiamo persa al supplementare. È stata una botta psicologica tremenda che ha dato più fiducia a loro e l’ha tolta a noi. I playout sono così, chi vince gara 1 quasi sempre vince anche la seconda. A noi in casa è entrato pochissimo il tiro da fuori e giustamente abbiamo perso».
Ora si guarda al prossimo spareggio: «Sia Riccione che l’Olimpia Castel San Pietro prediligono l’attacco alla difesa, quindi davanti avremo più possibilità di trovare situazioni a noi congeniali. Dobbiamo imparare a vincere in trasferta perché ancora una volta gara 1 sarà fondamentale».
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